Memoria di San Giovanni Paolo II

amabile nostro Papa nel decennale del ritorno alla "Casa del Padre"

 

A dieci anni dal "Ritorno alla Casa del Padre" del nostro amabile Papa San Giovanni Paolo II, gli viene dedicato un Festival ispirato ai valori del dialogo, della pace e della carità, come leggiamo l'annuncio sul sito web della Radio Vaticana: «E’ quanto vuole essere la XIV edizione del Festival di Musica e Arte Sacra che torna Roma dal 28 ottobre al 4 novembre. Come ogni anno le Basiliche Papali ospiteranno i concerti con artisti provenienti da 9 paesi del mondo. Orchestra in residence, quella austriaca, dei Wiener Philharmoniker, in un’edizione che apre al repertorio sacro contemporaneo e al dialogo ecumenico, mantenendo l’impegno per la raccolta fondi destinata al restauro delle più belle chiese della capitale.»

Ci volgiamo unire a questo "Concerto Universale" con l'opera del nostro indimenticabile P. Carlo Colafranceschi, camilliano, con il suo Oratorio Sacro «SEI GRANDE KAROL....», che ebbe la «Prima Esecuzione» nella Chiesa di Santo Spirito in Roma il 16 novembre 2010, e successivamente nell'Aula Paolo VI a conclusione della «Conferenza Internazionale 2014» del "Pontificio Consiglio della Pastorale per gli Operatori Sanitari", tutta dedicata ai "30 Anni della Salvifici Doloris".

Ecco la selezione del finale che insiste sull'acclamazione del Popolo di Piazza San Pietro: «SANTO SUBITO...» (p. felice ruffini)


Dall'Oratorio Musicale del camilliano P. Carlo Colafranceschi
"Sei Grande Karol": «Santo... Santo subito...»

** Domenica 3 luglio 1983: Visita Pastorale all'Ospedale San Camillo di Roma ==>

** Domenica 11 Dicembre 1983: Visita Pastorale alla Parrocchia San Camillo in Roma ==>

** Domenica 8 febbraio 1987: Visita Chiesa Sta Maddalena in Roma ==>

 

       

[1] All'Ospedale S. Giovanni di Roma a nome di tutta la Comunità Ospedaliera P. Carlo Colafranceschi consegna l'Ostensorio d'Oro...

 

[2] San Giovanni Paolo II in ginocchio dinanzi alla sofferenza innocente...

 

[1] «Ostensorio d'oro realizzato con gli ex-voto degli infermi dell'Ospedale San Giovanni. Un dono significativo consegnato a Sua Santità Giovanni Paolo II, in occasione della Sua visita pastorale all'ospedale S. Giovanni. Un ostensorio d'oro, scolpito dallo scultore Giuseppe Romano, raffigurante l'immagine della Vergine Maria, che sostiene la raggiera dove viene posto Gesù Eucaristia. Attorno all'Ostia, una corona di 16 preziosi smeraldi completano l'opera che contiene in se un denso significato teologico. La base semplice, ma di una grande originalità sostiene la Vergine che sembra quasi sospesa tra la terra e il cielo, mediatrice di tutte le grazie. È prezioso l'oro massiccio col quale l'opera è stata realizzata. Ma ben più preziosa è l'espressione altamente umana e oblazionale che quell'oro significa. Quell'oro infatti è nient'altro che la «fusione» di centinaia di «ex voto» degli infermi dell'Ospedale S. Giovanni: anelli, catenine, medaglie, che - con l'autorizzazione dell'Autorità Ecclesiastica -, la Comunità Ecclesiale Sanitaria locale ha fatto fondere in un'unica espressione offertoriale. Quell'oro fuso è l'equivalente di tanti sospiri, lacrime, gioie, non quantificabili cronistoricamente, ma denso in assoluto di mille segreti, che racchiudono i misteri gaudiosi e dolorosi degli infermi e dei loro parenti. Persone anonime ma esistite che hanno vissuto intensamente in questo ospedale, il loro piccolo o grande dramma.» (da "Presenza Cristiana", aprile 1992)

[2] Se si dovesse fermare nel tempo in un solo fotogramma, quasi una Sintesi del Magistero Petrino” di Giovanni Paolo II sul dolore dell’uomo e sulla sua sofferenza, non esiteremmo a proporre l’istante catturato durante una visita pastorale ad una Diocesi della Toscana, e che qui riproduciamo: in ginocchio dinanzi alla sofferenza innocente, con profonda fede di servizio al “Verbo Incarnato” in essa presente... e l’Umanità stupita e piangente in quella Mamma che tende la sua mano verso la speranza che emana radiosa da quel “Vescovo vestito di bianco” che nel suo corpo ormai da tempo porta le stimmate generate dall’odio cieco, blasfemo e infernale del maligno... Maestro e Pastore della Chiesa Universale Giovanni Paolo II, come i Profeti Biblici è stato testimone dell’intima partecipazione alle sofferenze del Cristo Redentore, che ha assunto su di se il mistero del dolore dell’Uomo, trasformandolo in via preferenziale di salvezza eterna.