Il "Camillianum" ha celebrato il suo 25° Anno di attività in modo sobrio, ma intenso di significato con riferimenti al «400° del Santo Transito di S. Camillo», che avrà il suo compimento il 14 luglio 2014 nella Chiesa di Sta Maria Maddalena in Roma, dove riposano in attesa della Risurrezione i resti mortali del "Gigante della Carità".

Questa Istituzione Accademica Camilliana con Decreto della «Congregazione per l’Educazione Cattolica dei Seminari e degli Istituti di Studi» del 23 giugno 2012 è stata incorporata nella Facoltà Teologica della Pontificia Università Lateranense "ad quinquennium experimenti", conservando la specializzazione di "Istituto Internazionale di Teologia Pastorale Sanitaria".

Non ci dilunghiamo in presentazioni, e in descrizioni della «Inaugurazione Anno Accademico 2013-2014», invitando i nostri Amici visitatori ad accedere al sito web proprio ==> click

L'evento ci offre l'opportunità di richiamare qualche antica traccia già in San Camillo affidandoci al biografo contemporaneo, il camilliano P. Sanzio Cicatelli, che ci ha lasciato memoria in questo passo: «Partiti essi una mattina da Novara in carrozza commandò Camillo che facessero l'hora dell'orarione mentale conforme l'uso della Religione facendola anch'esso con tener il suo crocifisso in mano. Giunti in Magenta pigliarono alquanto di refettione molto leggiera per non esser egli solito ne viaggi mangiare altro che la sera. Quale finita (conforme era il suo ordinario) cominciò à parlare di cose spirituali interrogando uno per uno di quel tanto c'havevano meditato la mattina. Et havendo ciascuno raccontata la sua meditatione, soggionse esso dicendo: Ancor io per gratia del Signore voglio raccontare quanto m'è occorso nella mia, massime tenendo che sia inspiratione d'Iddio. Dico adunque che questa mattina son venuto in perfetta cognitione che nella nostra Religione non solo sono convenienti, ma anco necessarij ogni sorte di studi cosi di filosofia, come di Theologia, le prediche, e le confessioni in chiesa per esser quella dedicata nell'aiuto de' prossimi. Nel qual servigio conosco chiaramente esser necessarij huomini dotti in ogni scienza, potendo questi alle volte dar anco aiuto alle Ville, e Castelli circonvicini alle Città grosse, il che servirà anco non poco per facilitare molto il modo di vivere. Mosse poi alcuni dubbij che parevano poter essere contrarij alla sua nuova intelligenza, ma esso stesso l'andò similmente dissolvendo, e confutando….»[1]

Il momento fu molto forte se poi se ne trova traccia in testimonianze rese ai "Processi di Canonizzazione" di quei Religiosi presenti in quella mattina. La decisione ispirata portò alla luce menti brillanti e teologicamente operative di un certo livello.

Un Autore al di sopra di ogni sospetto, come il Gesuita P. Giovanni Battista Rossi, che scrisse la vita del nostro Santo in latino classico, pubblicata a Roma nel 1644 [2], dedica nella 3^ parte una "Brevis Appendix ostendens misericordiam Camilli non esse illetteratam", presentando il giovane camilliano P. Giovani Battista Novati e le sue opere teologiche sottolineando «quanta sit peritiae ac doctrinae necessitas in eo, qui infirmorum conditionis cuiuslibet strenuum Ministrum agere profitetur...»

Qui in breve diamo un "medaglione" di questo eminente teologo mariano camilliano ==> click

Due secoli successivi si fa notare un altro camilliano, P. Agostino Lana, per uno studio dedicato a "La Resurrezione e corporea Assunzione al Cielo della S. Vergine Madre di Dio", edita in Roma nel 1880, studio giudicato dal Prefetto della S. Congregazione dei Rito, Cardinale Domenico Bartolino, «un lavoro completo, un capo d’opera di critica, di scienza, di erudizione che non solo fa onore all’autore ma che onora Roma, dove gli studi di questo genere sono sì solidamente coltivati». Anche di questo diamo qualche notizia ==> click

Celebrandosi nel 1982 il «IV° Centenario della Prima Idea di Fondazione», - che ricordiamo «Occorse questo a Camillo l'anno 1582 (...) intorno alla santissima Assuntione di Maria sempre Vergine d'Agosto» -, ci si incontrò ai primi di Ottobre dello stesso anno con il Congresso Mondiale delle "Federazioni Internazionali Medici Cattolici - FIAMC" in Roma, nel quale ci fu spazio per un intervento camilliano preordinato con titolo «Ha 400 anni la “Nova Schola Charitatis” di S. Camillo de Lellis», facendo riferimento alla classificazione data da Papa Benedetto XIV all'azione di S. Camillo nella Bolla di Canonizzazione [3]. Se interessa l’intervento è accessibile qui ==> click

 La comunicazione fu voluta dal Cardinale Fiorenzo Angelini, in quel tempo Vescovo della Pastorale Sanitaria della Diocesi di Roma, da sempre grande devoto del Nostro Santo Padre Camillo, e questa partecipazione camilliana assunse una certa importanza per la visita che il Papa Beato Giovanni Paolo II fece ai partecipanti nella sede del Congresso. E fu proprio in quel discorso di un primo incontro internazionale con i Professionisti della Salute che mise le basi delle azioni successive nel campo della "Pastorale Sanitaria", che tutti ben conosciamo.

Brevemente ricordiamo questo passaggio: «Per fare ciò, non è sufficiente un’azione individuale. Si richiede un lavoro di insieme, intelligente, programmato, costante e generoso e questo non soltanto nell’ambito dei singoli Paesi, ma anche su scala internazionale. Una coordinazione a livello mondiale potrebbe consentire infatti un migliore annuncio ed una più efficace difesa della vostra fede, della vostra cultura, del vostro impegno cristiano nella ricerca scientifica e nella professione...», così nel 1984 consegnò al mondo la Lettera Apostolica «Salvifici Doloris», e a seguire nel 1985 istituì il “Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari”.

E con personale gioia sentimmo anche affermare: «Non è, per altro, senza significato che santi canonizzati dalla Chiesa - come Giovanni di Dio e Camillo de Lellis, per non dire di molti altri - abbiano apportato innovazioni decisive nel campo di una sempre più vigile e partecipata assistenza ai malati...» Potrebbe essere utile rileggere quel Discorso... ==> click

E’ con riferimento al corposo studio della «Storia dell'Ordine Camilliano, 1550-1699» di P. Piero Sannazzaro, storiografo camilliano dei nostri tempi postato sul sito ufficiale dell'Ordine Camilliano, ed in particolare ai due capitoli "Azione e Scienza Pastorale" e "Fedeltà dinamica al carisma del Fondatore" [4], che concludiamo questa breve e rapida "cavalcata storica" che vi ha riferito del "precedente" della solenne celebrazione dei "25 Anni del Camillianum" (p.f. ruffini)

 

NOTE

[1] Cicatelli S., Vita del P. Camillo de Lellis, a cura del P. Piero Sannazzaro, Camilliani Roma 1980, "Cap. 77 - Della nuova intelligenza c'hebbe Camillo sopra li studi, prediche, e confessioni", p. 130

[2] CAMILLUS DE LELLIS/Sacri Ordinis Clericorum Regularium Ministrantium Infirmis Fundator/VIR MISERICORDIAE/ostenditur opera/R.P. IOANNIS BAPTISTAE/societatis iesu, Romae Corbelletti 1644

[3] Benedetto XIV, Misericordiae Studium, 29 giugno 1746, «e) Ex hac nova charitatis schola mirum quanta in omnium ordinum homines tum corporum, tum animarum praecipue utilitas dimanavit...» - Kraemer P., Bull. Ord., Tip. Arena, Verona 1947, XXXII, p. 231, 2

[4] Sannazzaro P., Storia dell'Ordine Camilliano (1550 - 1699), Ediz. Camilliane, Torino 1986, vol. I - pp. 415-450

Luoghi di provenienza degli Studenti che hanno frequentato il "Camillianum"
una nostra composizione redatta dalle informazioni ricevute dalla Segreteria