“Lampada  ai miei passi è la tua Parola

luce sul mio cammino”

 

 

Ha avuto inizio giovedì 6 novembre 2008 presso la Basilica San Camillo, in Via Sallustiana l’iniziativa promossa dai seminaristi dello Studentato di Roma insieme al Parroco P. Luigi Secchi.

 

Un incontro di “Preghiera-Adorazione animata dagli stessi studenti con il loro responsabile P. Sergio Palumbo.

 

Un momento di riflessione e preghiera che ha per titolo Lampada  ai miei passi è la tua Parola, luce sul mio cammino” (Sal 118, 105). Un incontro rivolto soprattutto ai giovani per condividere con essi, alla luce della PAROLA,  la presenza del Dio fattosi carne per abitare in mezzo agli uomini, in mezzo a noi.

Camillo De Lellis, sarà la guida principale di questo cammino.

 

Di seguito il “Calendario” dei prossimi incontri che avranno luogo nella Basilica San Camillo alle ore 20,30 ogni 1° e 3° giovedì del mese

 

 

20

Novembre 2008

4

Dicembre 2008

18

Dicembre 2008

15

Gennaio 2009

22

Gennaio 2009

5

Febbraio 2009

19

Febbraio 2009

5

Marzo 2009

19

Marzo 2009

2

Aprile 2009

23

Aprile 2009

7

Maggio 2009

21

Maggio 2009

 

 

Preghiera per i giovani

 

O San Camillo, tu che sei stato oggetto di misericordia da parte di Dio, abbi la stessa tenerezza per i ragazzi di ogni credo, cultura, razza. In un mondo talvolta sopraffatto dall’odio, dal sopruso, dall’indifferenza.. guidali!

Ti affidiamo i ragazzi ingannati dalle luci artificiali della nostra società;

quelli che sono vittime di violenze ingiustificate;

quelli che si sono smarriti nella droga, nell’alcol, nella prostituzione;

quelli abbandonati e rifiutati dai proprio genitori;

quelli che seppur giovani, costretti a scontare una pena dietro le sbarre di un carcere;

quelli che vivono la stagione della malattia, colpiti da diagnosi infelici, da patologie croniche.

Quelli che non hanno più voglia di vivere.

A quanti sono diventati sordi alla voce di Dio, e abitano un’esistenza spesso vuota e insignificante, suscita nei loro cuori la nostalgia del Suo Volto.

Concedi, a quanti si occupano e preoccupano per loro,

il dono di saperli comprendere fino in fondo senza mai giudicarli.

Tu che assistevi ogni uomo piagato nel corpo e nello spirito, come una madre assiste il suo unico figlio infermo, poni su ogni ragazzo del mondo il Tuo sguardo amorevole.