Non è una "favola" che voglio raccontare, ma di un’esperienza storicamente vissuta da Bucchianico: l’installazione e l’esercizio di una emittente libera, di "RADIO ALFA 91Mhz"…

Sollecitato da qualche amico al compiersi del suo "XXV anno di istituzione", ho rimandato di giorno in giorno fortemente frenato dal dubbio di essere etichettato di "nostalgico impenitente" di un passato che non torna più!

Poi un giorno mi capitò tra le mani un testo che citava la sentenza latina "Forsan et haec olim meminisse iuvabit", in italiano "Forse un giorno sarà bello ricordare anche questo". L’esortazione di Enea ai suoi compagni nel primo libro dell’Eneide mi riaccese nella memoria il ricordo di altre sentenze di Personaggi di alto rango che asseriscono, presso a poco, che "Se vuoi costruire il futuro conosci il tuo passato". E credo che per Bucchianico anche questo è utile, ed allora eccoci qui.

Facendo una rapida scorribanda tra le cronache del tempo che la rivista mensile del Santuario S. Camillo di Bucchianico, "AMARE", pubblicava si legge che il 13 maggio del 1977 iniziò ufficialmente l’attività di "RADIO ALFA" che trasmetteva su i 91 Mhz in FM.

Con la Legge di riforma della RAI (14 aprile 1975, n. 103), in Italia esplode il fenomeno delle radio " libere ", particolarmente a seguito della sentenza della Corte Costituzionale n. 202 del 28 luglio 1976, che limita il monopolio delle trasmissioni nazionali, consentendo ai privati l'esercizio di radio e televisione via etere non eccedenti "l'ambito locale". Dati ufficiali documentano che nel 1975 erano 150, e tre anni dopo 2600. Commerciali, politiche o d'informazione: sono questi i tre modelli che caratterizzano le nuovi emittenti, quasi tutte a dimensione locale.

In Bucchianico in quegli anni operava un nutrito gruppo di Radioamatori della banda cittadina "27 Mhz", i CB, ma anche un paio di OM, di quelli cioè che parlano con il mondo intero, e un bel giorno di inizio marzo del 1977, durante uno dei soliti incontri di amici qualcuno buttò là, tanto per gioco, l’idea di cimentarsi nella nuova affascinante avventura.

Detto e fatto! E iniziò il nostro viaggio tra le… stelle !

Un primo tentativo c’era già stato, esattamente il 19 marzo di quel '97, festa di S. Giuseppe, con un apparato fornito da un venditore di Ortona a Mare, molto appariscente a vedersi ma un vero disastro in quanto ad elettronica, poiché rientrava non solo in tutte le TV del vicinato, ma si riceveva anche da lontano per tutta la scala della FM… E ci fu, naturalmente un immediato "stop"!

Poi due amici OM di Pescara, - l'Avvocato Roberto Danesi e il pilota Angelo Capuzzi -, esperti in costruzioni di apparati radiotrasmittenti ci donarono una "scatola magica", come fu subito ribattezzata, di ridotte misure con una potenza di radiofrequenza in uscita di appena "10 watt", che tramite una modesta antenna "grand-plane", e scherzosamente detta lo "zeppetto" per la ristretta misura dei radiali, issata su un tubolare e collocata sulla terrazza del Santuario S. Camillo, bene ancorata da quattro tiranti, iniziò ad irradiare le emissioni della libera "RADIO ALFA", in quel momento la terza della zona di Chieti.

L’ottimale posizione geografica della collina di Bucchianico permetteva che il suo segnale venisse ben recepito fino a Francavilla a Mare, a Loreto Aprutino, nelle abitazioni alte di Pescara, e in tante altre località visibili a vista d’occhio e poste a rispettabili distanze, grazie alla diffusione lineare della "modulazione di frequenza" e ai riflessi della "Madre Maiella". E questo fin quando non spuntarono da lì a poco come i funghi simili radio libere, immediatamente superpotenti.

Come è facilmente intuibile l’esperienza prese vita per la Comunità Camilliana del Santuario, intorno alla quale gravitavano ragazzi e ragazze di Bucchianico. E la sede, naturalmente, era nei suoi locali mettendo a disposizione anche quanto altro era utile e necessario per la nuova attività.

Così vennero fuori tutte le potenzialità della gioventù bucchianichese, che mano mano andava avanti in quello che non era più un "gioco" ma cominciava ad essere una seria "palestra di vita", rivelò doti di "eccellente professionalità".

Non è un "peana" che qui voglio cantare, ma semplicemente sottolineare che i Giovani, di qualsiasi tempo e luogo, se sostenuti e assistiti con discrezione e senza invadenze, sono capaci di tirare fuori tutta la ricchezza dei "verdi anni" che si portano dentro, facendo esperienza di efficace rodaggio per la vita che li aspetta.

Rimanendo in tema di "memoria", oggi è interessante rileggere qualche rubrica del "palinsesto" delle trasmissioni che venne pubblicato sul mensile "AMARE" n.7-luglio 1977:
 

Trasmissioni fisse quotidiane:


Rubriche religiose:

    1. ore 11: musica per lo spirito
    2. ore 12: Saluto a Maria - L’Angelus
    3. ore 19: S. Messa dal Santuario
Alternative e ricreative:
    1. Spaghetti e musica
    2. Musicalmente giovane
    3. Buon pomeriggio in compagnia di…
    4. Musica per tutti - con dediche a richiesta
    5. Discoteca 78 giri
ed altre rubriche che venivano segnalate di gradimento agli ascoltatori.

Durante la settimana si alternavano:

    • Corsia bianca - per gli ammalati
    • Ritmi a cuore aperto - musica e medicina
    • Giro del mondo in compagnia delle 7 note
    • Itinerari Mariani - Visita ai Santuari celebri
    • Flash d’un ex mercenario della morte - la vita di San Camillo
    • Medicina e morale
    • Il giorno del Signore - il sabato in preparazione alla domenica
e tanti altri momenti che spaziavano nel campo culturale, ricreativo, sportivo, e religioso.

Con l’assistenza finanziaria di generosi bucchianichesi gli apparati di trasmissione e di studio divennero quasi professionali, ed anche l’antenna sul tetto svettò con i suoi quattro bei "lobi" per la diffusione circolare con un campo molto ampio, che potenziò notevolmente l’irradiazione evitando di rimanere soffocati dalle "concorrenti" delle cittadine poste a debita distanza, ma fortemente equipaggiate.

Si toccò la potenza di "100 watt" senza dare alcun fastidio al prossimo posto nelle vicinanze grazie ad un "filtro professionale", autocostruito con dati tecnici che ci furono forniti da amici di "Radio TV di Pescara", che ingabbiava le "onde spurie".

Ecco, breve e scarno un "ritorno al passato per non dimenticare" del primo triennio di esercizio di "RADIO ALFA".

Un bilancio? E la sua sorte?

Per chi fosse interessato vada alla pagina seguente. Noi ci fermiamo qui.

Homo Quidam
de "RADIO ALFA 91 mhz"