dell’arrivo a
Bucchianico
del Simulacro
del
Corpo di San
Camillo
1958 - 2008
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A Bucchianico le prossime festività del
mese di luglio
Questo evento non può passare inosservato
in quanto il simulacro, la statua
detta “la taumaturga” e la reliquia del piede rappresentano
il “cuore” del Santuario dedicato a San
Camillo.
Il Simulacro, posto ben visibile nella
cripta del Santuario in Bucchianico, è riferimento e punto d’incontro con il
Santo, di molti pellegrini che vi giungono da ogni parte del mondo:
·
·
per
deporre sul registro davanti al Simulacro una preghiera, una invocazione di
aiuto e di protezione, un grazie sincero;
·
per
lasciare su un grande album una foto in ricordo delle grazie ottenute da Dio,
tramite l’intercessione di San Camillo;
·
per
lasciare un fiore o una candela accesa in segno di gratitudine.
Accanto al Simulacro arde, alimentata ogni
anno dai rappresentanti di una Regione d’Italia, la “fiaccola della carità” a
perenne ricordo della carità di San Camillo verso i malati ed i sofferenti.
Non mancano accanto al Simulacro i segni
del passaggio degli operatori sanitari che a Camillo si ispirano per avere
“mani e cuore” per assistere negli ospedali e nelle case di cura gli ammalati e
soprattutto quelli più gravi.
Il dialogo tra San Camillo e ed i suoi
devoti è evidente proprio accanto al Simulacro.
Gli stessi Bucchianichesi amano recarsi
accanto al Simulacro del loro concittadino per ritrovare nel ricordo del suo
arrivo, l’entusiasmo, la partecipazione, il calore della sua presenza amica.
Un po’ di storia
Fu nei giorni 5 e 6 luglio 1958 che
Bucchianico visse le giornate più belle della sua storia, dando al suo primo
figlio, San Camillo de Lellis, il trionfo più grande che la storia ricordi dopo
la canonizzazione del 29
“Dai colli di Roma ai monti dell’Abruzzo,
decine di migliaia di fedeli hanno pregato, pianto, osannato, nel rivedere
finalmente dopo 344 anni, le sembianze vere del Santo della carità, ricostruite
fedelmente in un perfetto Simulacro, contenente parte dei suoi resti mortali”,
cosi raccontava Padre Onorio Zeppa sulla rivista del Santuario allora
intitolata “San Camillo l’Angelo della Carità” .
L’idea del Simulacro nacque nel 1957, durante
la novena della Natività di Maria SS.ma.
Il comitato festa del 15 luglio, con a capo
il Sindaco Ins. Raffaele Volpe e dal Sig.
Silvio Turacchio miracolato dal Santo, diede inizio all’opera. La
scultura fu affidata al prof. Eugenio Bava e l’incisione dell’urna all’incisore
Alberto De Lorenzis.
Il Simulacro contiene parte dei resti
mortali del Santo racchiusi in un grande reliquiario d’argento, il viso è stato
ritratto dalla maschera che si conserva nella camera ove morì S. Camillo ed è
addolcito da un celestiale sorriso, la mano sinistra poggia sul petto e stringe
il Crocifisso, sul collo del piede sinistro, la piaga aperta.
Questo Simulacro partì, dunque, dalla
Chiesa della Maddalena alle ore 3,00 del 5 luglio 1958, fece sosta presso
l’Ospedale di Rieti, poi presso la
cattedrale dell’Aquila (capoluogo) accolto dalle autorità religiose, civili e
militari, poi alla volta di Bucchianico passando per le città di Scafa (CH),
Chieti Scalo, Chieti con sosta in Piazza San Giustino tra una folla immensa e
le numerose autorità religiose, civili e militari .
All’arrivo a Bucchianico la folla era
traboccante, tutti volevano vedere, toccare l’urna, baciarla.
Le campane suonarono a distesa e davanti al
Santuario il Simulacro lasciò dietro di sé una scia di luci, auto che in fila
si estendevano ancora per
Fu un tripudio, una festa che commosse, un
abbraccio a quel “Figlio bello” che i
Bucchianichesi hanno riconosciuto e ri-accolto.
I Bucchianichesi vogliono ricordare e
rivivere quel giorno memorabile e santo:
·
insieme
ai tanti devoti che da vicino e da lontano hanno imparato a conoscere il Santo,
che si recano presso il Santuario San Camillo,
·
insieme ai tanti malati che pur non recandosi
a Bucchianico lo amano e lo invocano attraverso la radio, la televisione, le
riviste camilliane, il racconto di altri,
·
insieme
a tanti operatori sanitari,
con lo stesso entusiasmo, con la stessa fede, con la stessa accoglienza e
riconoscimento del dono grande che Dio ha voluto fare a Bucchianico donandogli
un Uomo e un Santo come Camillo De Lellis.
San Camillo ha da dire molto anche ai
ragazzi e ai giovani del nostro tempo. Come parlò al cuore di tanti ragazzi e
giovani di 50 anni fa, così parla anche oggi con la stessa forza, con lo stesso
amore, la stessa tenerezza e misericordia.
In questo anno 2008, le feste in onore di
San Camillo avranno in sé degli avvenimenti specifici proprio per ricordare
questo 50°.
Momenti di preghiera che si leveranno dal
Santuario San Camillo e che raggiungeranno
i malati e chi si occupa di loro nelle
case e negli ospedali d’Italia:
Lo Spirito di San Camillo De Lellis portato
dai suoi figli e concittadini, diffuso in ogni angolo della terra possa contribuire
a rendere più bello il volto della Chiesa e quello del
mondo perché chi soffre trovi sempre un amico, un compagno di viaggio
disposto a farsi prossimo sull’esempio della parabola del Buon Samaritano.
L’organo a canne situato in cripta accanto
al Simulacro è da qualche tempo inutilizzabile a causa dell’umidità che ha
deteriorato alcune sue parti. E’ un vero peccato! Restaurarlo è però costoso ed
i Padri Camilliani di Bucchianico non possono assumerne tutte le spese per
ridare all’organo la sua funzionalità e soprattutto rendere le liturgie
celebrate in cripta più sentite e partecipate. San Camillo stesso amava il
suono dell’organo durante la preghiera liturgica e ogni volta che si recava in
chiesa voleva che si suonasse. Potrebbe essere contento del nostro regalo.
Vogliamo provare a farlo?
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Se vuoi
contribuire con la tua offerta a restaurare
l’organo a canne della
Cripta del Santuario San Camillo puoi
inviare il tuo contributo sul c/c
postale n.11595667 intestato
a “Santuario San Camillo De Lellis” 66011 Bucchianico (CH) |
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Rievocazione storica di un
“protagonista” dell’evento: P. Onorio Zeppa