50° Anniversario

dell’arrivo a Bucchianico

del Simulacro del

Corpo di San Camillo

1958 - 2008

 

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di Patrizia Buracchio

 

A Bucchianico le prossime festività del mese di luglio 2008, in onore di San Camillo, si svolgeranno nel ricordo del 50° anniversario dell’arrivo del Simulacro del Corpo del Santo in Bucchianico.

Questo evento non può passare inosservato in quanto il simulacro, la statua  detta “la taumaturga” e la reliquia del piede rappresentano il “cuore” del Santuario dedicato a  San Camillo.

Il Simulacro, posto ben visibile nella cripta del Santuario in Bucchianico, è riferimento e punto d’incontro con il Santo, di molti pellegrini che vi giungono da ogni parte del mondo:

·  per imparare a conoscere attraverso l’immagine rassicurante e serena, la storia e la santità di Camillo De Lellis,

·  per deporre sul registro davanti al Simulacro una preghiera, una invocazione di aiuto e di protezione, un grazie sincero;

·  per lasciare su un grande album una foto in ricordo delle grazie ottenute da Dio, tramite l’intercessione di San Camillo;

·  per lasciare un fiore o una candela accesa in segno di gratitudine.

Accanto al Simulacro arde, alimentata ogni anno dai rappresentanti di una Regione d’Italia, la “fiaccola della carità” a perenne ricordo della carità di San Camillo verso i malati ed i sofferenti.

Non mancano accanto al Simulacro i segni del passaggio degli operatori sanitari che a Camillo si ispirano per avere “mani e cuore” per assistere negli ospedali e nelle case di cura gli ammalati e soprattutto quelli più gravi. 

Il dialogo tra San Camillo e ed i suoi devoti è evidente proprio accanto al Simulacro.

Gli stessi Bucchianichesi amano recarsi accanto al Simulacro del loro concittadino per ritrovare nel ricordo del suo arrivo, l’entusiasmo, la partecipazione, il calore della sua presenza amica.

 

Un po’ di storia

Fu nei giorni 5 e 6 luglio 1958 che Bucchianico visse le giornate più belle della sua storia, dando al suo primo figlio, San Camillo de Lellis, il trionfo più grande che la storia ricordi dopo la canonizzazione del 29 giugno 1746 .

“Dai colli di Roma ai monti dell’Abruzzo, decine di migliaia di fedeli hanno pregato, pianto, osannato, nel rivedere finalmente dopo 344 anni, le sembianze vere del Santo della carità, ricostruite fedelmente in un perfetto Simulacro, contenente parte dei suoi resti mortali”, cosi raccontava Padre Onorio Zeppa sulla rivista del Santuario allora intitolata “San Camillo l’Angelo della Carità” .

L’idea del Simulacro nacque nel 1957, durante la novena della Natività di Maria SS.ma.

Il comitato festa del 15 luglio, con a capo il Sindaco Ins. Raffaele Volpe e dal Sig.  Silvio Turacchio miracolato dal Santo, diede inizio all’opera. La scultura fu affidata al prof. Eugenio Bava e l’incisione dell’urna all’incisore Alberto De Lorenzis.

Il Simulacro contiene parte dei resti mortali del Santo racchiusi in un grande reliquiario d’argento, il viso è stato ritratto dalla maschera che si conserva nella camera ove morì S. Camillo ed è addolcito da un celestiale sorriso, la mano sinistra poggia sul petto e stringe il Crocifisso, sul collo del piede sinistro, la piaga aperta.

Questo Simulacro partì, dunque, dalla Chiesa della Maddalena alle ore 3,00 del 5 luglio 1958, fece sosta presso l’Ospedale di Rieti,  poi presso la cattedrale dell’Aquila (capoluogo) accolto dalle autorità religiose, civili e militari, poi alla volta di Bucchianico passando per le città di Scafa (CH), Chieti Scalo, Chieti con sosta in Piazza San Giustino tra una folla immensa e le numerose autorità religiose, civili e militari .

All’arrivo a Bucchianico la folla era traboccante, tutti volevano vedere, toccare l’urna, baciarla.

Le campane suonarono a distesa e davanti al Santuario il Simulacro lasciò dietro di sé una scia di luci, auto che in fila si estendevano ancora per 6 Km.

Fu un tripudio, una festa che commosse, un abbraccio a quel “Figlio  bello” che i Bucchianichesi hanno riconosciuto e ri-accolto.

 

Dopo 50 anni

I Bucchianichesi vogliono ricordare e rivivere quel giorno memorabile e santo:

 

·  insieme ai tanti devoti che da vicino e da lontano hanno imparato a conoscere il Santo, che si recano presso il Santuario San Camillo,

·   insieme ai tanti malati che pur non recandosi a Bucchianico lo amano e lo invocano attraverso la radio, la televisione, le riviste camilliane, il racconto di altri,

·  insieme a tanti operatori sanitari,

 

con lo stesso entusiasmo, con la  stessa fede, con la stessa accoglienza e riconoscimento del dono grande che Dio ha voluto fare a Bucchianico donandogli un Uomo e un Santo come Camillo De Lellis.

Il  ricordo dopo cinquant’anni può essere anche  per i ragazzi e i giovani di oggi, soprattutto di Bucchianico, storia che non si cancella, ma che si scrive nel cuore e nella mente per essere conservata e diffusa nel tempo futuro come segno della bontà di Dio per Bucchianico.

San Camillo ha da dire molto anche ai ragazzi e ai giovani del nostro tempo. Come parlò al cuore di tanti ragazzi e giovani di 50 anni fa, così parla anche oggi con la stessa forza, con lo stesso amore, la stessa tenerezza e misericordia.

In questo anno 2008, le feste in onore di San Camillo avranno in sé degli avvenimenti specifici proprio per ricordare questo 50°.

Momenti di preghiera che si leveranno dal Santuario San Camillo e  che raggiungeranno i  malati e chi si occupa di loro nelle case  e negli ospedali d’Italia:

 

  • sabato 12 luglio 2008, alle ore 7,30, su Radio Maria, il S. Rosario e la Santa Messa in diretta dal Santuario San Camillo;
  • domenica 13 luglio 2008, alle ore 10,50,  in diretta TV su RAI 1, la Santa Messa dalla Chiesa di Sant’Urbano.

 

Lo Spirito di San Camillo De Lellis portato dai suoi figli e concittadini, diffuso in ogni angolo della terra possa  contribuire  a rendere più bello il volto della Chiesa  e quello del  mondo perché chi soffre trovi sempre un amico, un compagno di viaggio disposto a farsi prossimo sull’esempio della parabola del Buon Samaritano.

 

Un compleanno, un regalo

Il Simulacro con le reliquie del Corpo di San Camillo ha 50 anni, è un compleanno importante e come ogni compleanno che si desidera festeggiare vorremmo fare un regalo a San Camillo!

L’organo a canne situato in cripta accanto al Simulacro è da qualche tempo inutilizzabile a causa dell’umidità che ha deteriorato alcune sue parti. E’ un vero peccato! Restaurarlo è però costoso ed i Padri Camilliani di Bucchianico non possono assumerne tutte le spese per ridare all’organo la sua funzionalità e soprattutto rendere le liturgie celebrate in cripta più sentite e partecipate. San Camillo stesso amava il suono dell’organo durante la preghiera liturgica e ogni volta che si recava in chiesa voleva che si suonasse. Potrebbe essere contento del nostro regalo. Vogliamo provare a farlo?

 

 

Se vuoi contribuire con la tua offerta

a restaurare l’organo a canne

della Cripta del Santuario San Camillo

puoi inviare il tuo contributo sul

c/c postale n.11595667

intestato a “Santuario San Camillo De Lellis”

66011  Bucchianico (CH)

 

 

*** Rievocazione storica di un “protagonista” dell’evento: P. Onorio Zeppa