Inni e Canti di Bucchianico al Santo Concittadino

di Felix Pierre

 

Bucchianico, "ab immemorabile" canta al Santo Concittadino Camillo de Lellis, melodie scorrevoli e dolci "nenie" per tutto l'anno, ma per i giorni della Novena in preparazione alla "Grande Festa del 14 Luglio", due solenni Inni in rigoroso latino si impongono con rigida regola della tradizione, e sono "Inclytam Laeti" che si perde nella "notte dei tempi" di almeno di questi ultimi 100 anni e rotti, e l’altro "Ardens Camilli" composto nel 1946 per il “II° Centenario della Canonizzazione”, fa "pandam" e impegna bravure e gorgheggi dei Cori e dei Solisti che si succedono nel tempo

Ne abbiamo in "Archivio Sonoro Storico" l'edizione del 1979, registrata dal "vivo" nel momento glorioso di "Radio Alfa", non sofisticata che si fa apprezzare per il timbro fresco e cristallino delle voci bianche di giovanissime adolescenti di Bucchianico, con quelle mature di Bassi e Tenori locali anch’essi. La voce solista baritono è del P. Alfredo Buracchio, e quella del tenore il camilliano Rettore del Santuario del tempo, Felice Ruffini. All'organo il Signor Bruno De Renzis, Organista del Santuario per decenni in... sequenza costante.

 

 

INCLYTAM LAETI

L'Autore dell'Inno dai toni trionfali è il camilliano P. Luigi Steccanella, nato in Verona il 22 ottobre 1874 e da Sacerdote inviato in Spagna il 7 ottobre 1893 per collaborare alla fondazione della Comunità Camilliana in Valenza, e poi a Madrid. In Spagna rimase fino all'agosto del 1907, inviato poi alla Comunità in servizio dell'ospedale di Messina, dove purtroppo alla sola età di 46 anni nella notte del 28 dicembre 1908 perse drammaticamente la vita per il terrificante storico terremoto >> click

 

ARDENS CAMILLI

Del camilliano P. Giuseppe Bini che è stato in Bucchianico in diverse tappe della sua vita, particolarmente nel momento della ristrutturazione del Santuario. A lui si devono i disegni della Cripta del Santuario realizzata nel 1958, e della successiva restaurazione e arricchimento della Chiesa superiore nel 1964, con l’artistica vetrata, altare centrale, tabernacolo, marmi pregiati e bronzi dorati. Lo compose come detto per l’anno celebrativo del II° Centenario di Canonizzazione, il 1946, rivestendo di melodia in tono glorioso e in crescendo il testo latino dell’Inno alle Lodi dello "Officium Proprium Sti Camilli".

Nell’esecuzione del “Coro del Santuario” di una sera della Novena del 1979 al vostro ascolto. ==>click

 

SU NEI CIELI A TE RISUONA

Melodia decisamente popolare e accattivante, si canta da cento anni e più, e tradotto in tante lingue nel mondo ovunque c’è una comunità di fedeli che venera e prega San Camillo, anche se non c’è una Comunità di suoi religiosi, .

Autore dello scorrevole popolare motivo è il Maestro Pietro Rizzoli, su testo del Camilliano P. Lorenzo Benzi, composto per il «3° Centenario della Morte di San Camillo».

Ve lo offriamo nella voce calda e appassionata dei fedeli bucchianichesi, pellegrini quotidiani al suo Santuario nella cittadella natale =click