Inni e Canti di Bucchianico al Santo Concittadino

 Gli eventi che si stanno succedendo a ritmo veloce da quando la Consulta Generale indisse l’«Anno Giubilare del 400° Centenario del Santo Transito» del Fondatore San Camillo de Lellis, - 23 ottobre 2012 -, e che hanno portato in pellegrinaggio la “Sacra Reliquia del Suo Corpo” a Bucchianico e a Manfredonia, e quella non meno preziosa del “Suo Cuore” anche oltre oceano, e alla fine del mondo, in Brasile, Tailandia, Filippine… hanno anche avviato un grande entusiasmo specialmente tra i giovani di produrre canti, o rivisitare quelli esistenti da tempo immemorabile.

Così ci siamo decisi di indagare quelli che Bucchianico, "sua terra natale", sfoggia in melodie scorrevoli e qualcuna in dolce "nenia", ma che ha per i giorni della novena della festa del 14 Luglio, giorno del «Santo Transito», due solenni Inni in rigoroso latino che si impongono con rigida regola tradizionale, dei quali uno, - Inclytam Laeti -, si perde nella "notte dei tempi" di almeno di questi ultimi 100 anni e rotti, e l’altro – Ardens Camilli – del 1946 per il “II° Centenario della Canonizzazione”

E così, senza ambizione di passare per... "ricercatore storico", ci siamo avventurati alla ricerca delle origini e della fonte che li ha generati.

 

INCLYTAM LAETI

Qualche difficoltà all’inizio per trovare l’Autore della musica, mentre il testo si è facilmente costatato essere composto di strofe dell'Inno dei Vespri dello "Officium Proprium Sti Camilli", approvato da Papa Pio VI il 29 marzo 1783, e confermato da Papa San Pio X il 17 aprile 1914 dopo una revisione e aggiornamento secondo la Costituzione Apostolica «Divino afflatu» del 1 novembre 1911. Nel video che presentiamo ne affianchiamo la versione italiana prelevata dall'ufficio proprio approvato dalla «Sacra Congregatio pro Sacramentis et Cultu Divino» il 27 gennaio 1977.

Come e quando sia arrivato a Bucchianico si può solo dedurre rileggendo alcuni momenti storici. Grazie ad "Internet" abbiamo scovato nella “Hemerotega” de “La Vanguardia", quotidiano in lingua catalana e in lingua spagnola pubblicato a Barcellona, con «Actualidad del mundo, prensa económica, diarios deportivos, periódicos regionales ...», che nella ricorrrenza del 14 luglio annunciava la «veneración de la reliquia del Santo, cantándose el himno al glorioso San Camilo, «Inclytam laeti», del compositor padre Luis Stecanella religioso Camilo. Confesando, comulgando, y visitando la iglesia del santo, se gana indulgencia plenaria, por concesión del Papa Benedicto XIV... » E questo dal 1922 fino alla «Edición del domingo, 13 julio 1930»

Ovvio il ricercare nell'Archivio Generale Camilliano informazioni dettagliate di questo religioso, e così grazie alla concessione d'acceso della Consulta Generale e alla cortese disponibilità dell'archivista, la D.ssa Luciana Mellone, con l'ausilio del sistema informatizzato è saltata fuori un'ampia documentazione certificata che offre la condizione di stilare con autorità conclusioni in merito.

In primis c'è la conferma che l'autore dell'inno dai toni trionfali è il camilliano P. Luigi Steccanella, nato in Verona il 22 ottobre 1874 e da Sacerdote inviato in Spagna il 7 ottobre 1893 per collaborare alla fondazione della Comunità Camilliana in Valenza, e poi a Madrid. In Spagna rimase fino all'agosto del 1907, inviato poi alla Comunità in servizio dell'ospedale di Messina, dove purtroppo alla sola età di 46 anni nella notte del 28 dicembre 1908 perse drammaticamente la vita per il terrificante storico terremoto.

Le riviste camilliane del tempo, e lo schedario dei Religiosi ne rimandano la memoria ai posteri con passi come questi: «insuper peritus in arte musicali, ita ut membrum erat Commissionis Archidioec. Messanensis pro reformatione musicae sacrae...», ed ancora con«Essendo Superiore della Casa di Madrid, meritò essere inscritto nell'Album dei principali musici di quella Capitale, che venne pubblicato illustrato con le loro fotografie; e professori e compositori di Valenza si tenevano onorati della sua amicizia. Tra le molte composizioni musicali che meritarono lode presso insigni Professori, si distinse il magnifico "Himno a S. Camilo"...»

Ma a Bucchianico come ci arrivò da radicarsi così profondamente nella tradizione musicale e religiosa? Forse lo si deve al mitico e vulcanico Padre Salvatore Grossi che da Roma fu inviato qui dall’aprile del 1927, e quale Parroco rimase certamente fino a qualche anno prima della morte, che avvenne il 23 agosto 1947.

Presentiamo l'Inclytam Laeti nella esecuzione del "Coro del Santuario - Luglio 1979" diretto dal camilliano P. Alfredo Buracchio, registrazione "live" di «Radio Alfa», operativa in quei tempi come una delle prime Radio Libere del Teatino. Registrazione quindi dal vivo e non sofisticata che fa apprezzare il timbro fresco e cristallino delle voci bianche di giovanissime adolescenti di Bucchianico, con quelle mature di Bassi e Tenori locali anch’essi. La voce solista baritono è del P. Alfredo, e quella del tenore è del camilliano Rettore del Santuario del tempo. All'organo il Signor Bruno De Renzis, Organista del Santuario per diversi decenni...  click

 

ARDENS CAMILLI

Più recente l’Ardens Camilli, come s’è accennato il cui autore è il camilliano P. Giuseppe Bini che lo compose nel 1946 per l’anno celebrativo del II° Centenario di Canonizzazione, rivestendo di melodia in tono glorioso e in crescendo il testo latino dell’Inno alle Lodi dello "Officium Proprium Sti Camilli", che riporteremo nel video affiancato dalla versione italiana come per il precedente.

Il P. Bini è stato in Bucchianico in diverse tappe della sua vita, particolarmente negli ultimi tempi dando un notevole apporto nella fase di ristrutturazione del Santuario. A lui si devono i disegni della Cripta del Santuario realizzata nel 1958, e della successiva restaurazione e arricchimento della Chiesa superiore nel 1964, con l’artistica vetrata, altare centrale, tabernacolo, marmi pregiati e bronzi dorati.

Religioso esemplare, nato in Roma il 3 febbraio 1892, ed ivi morto il 24 dicembre 1969, era dotato di varie capacità artistiche, e alquanto prolifero in composizioni musicali, godendo per alcune composizioni di segnalato apprezzamento del Maestro Don Lorenzo Perosi, mitico Direttore della vaticana Cappella Sistina dei tempi d’oro della sua storia, sempre presente nelle Celebrazioni Liturgiche del Servo di Dio Pio XII.

Anche di questo diamo l’esecuzione del “Coro del Santuario” di una sera della Novena in preparazione alla festa del 14 luglio 1979.  click

 

SU NEI CIELI A TE RISUONA

Motivo popolare accattivante è da cento anni che si canta ovunque nel mondo c’è una comunità di fedeli che venera e prega San Camillo, anche se non c’è una Comunità di suoi religiosi.

Risalire alla composizione originale di quest’Inno ha richiesto una particolare strategia, poiché lo si trova adottato da fedeli di più Santi e di speciali devozioni, come quello alla Sacra Spina del Salvatore di un piccolo centro, frazione di una cittadella toscana, che ha perfino in Internet sul proprio sito lo spartito musicale, “talis et qualis”… con la sola differenza che è in “Sol mag” e quello nostro è in “La mag”.

Autore della scorrevole popolare melodia è il Maestro Pietro Rizzoli, mentre il testo è del Camilliano P. Lorenzo Benzi, assolutamente documentato e certificato che venne composto per il «3° Centenario della Morte di San Camillo»: come già detto, esattamente cento anni fa!

L’Archivio Generale Camilliano ci ha donato fotocopia dello spartito custodito gelosamente, che porta scritto “in calce”: «Originale scritto dallo stesso M° Rizzoli Pietro – In fede: P. Lorenzo Benzi».

Il Maestro Rizzoli nato a Breme, Pavia, il 20 aprile 1887 e morto nel 1952, fu un apprezzato organista della Cattedrale di Casale Monferrato. Da una sua gentilissima nipote, la Professoressa Maria Andreina Rizzoli, che vive ancora in Breme e che in questa seconda decade di settembre 2013 ha compiuto i suoi rispettabili 89 anni, abbiamo avuto un corposo ritaglio di quotidiano che ne tratteggia la statura di valente organista e Compositore, che ci ripromettiamo di portare a conoscenza dei nostri amici internauti in altra occasione.

Il P. Lorenzo Benzi nato in Casale Monferrato il 25 aprile 1875 e morto a Torino il 19 febbraio 1935, viene così ricordato negli Annali Camilliani: «Le sue poesie sono dei veri ca­polavori. Anche quando la materia onomastici, prime Messe, ecc. — non presentava spunti geniali, la forma era sempre tal­mente limata, la frase così semplice e chiara da far dimenticare tutto il resto… il merito suo di letterato fu riconosciuto da molti e dalla stessa Accademia Tiberina che in Roma lo inscriveva fra i suoi soci. Egli che era tanto umile quanto ricco d'ingegno non ne menò mai vanto e non ci sovviene che ne abbia mai parlato...»

Prima ancora che venisse alla luce questa “quasi scoperta”, - se non altro perché dormiva il suo tranquillo sonno tra carte polverose -, i vertici del “Comitato centrale 400 Anni” lo hanno adottato a quasi Inno Ufficiale dell’Anno Giubilare, chiedendo a un religioso camilliano musicista della Provincia Romana, P. Sergio Palumbo, di rielaborarlo secondo il suo stile musicale, e a farlo tradurre in altre lingue di cui una versione “multietnica” con parti in dialetto morè (Burkina Faso). La rielaborazione moderna dell’inno, che tuttavia non si scosta di molto da quella originale – rispettandone la melodia – è stata composta insieme al maestro Mauro Spenillo, in collaborazione con il prestigioso Conservatorio di Santa Cecilia di Roma e con la collaborazione delle Figlie di San Camillo di Grottaferrata, che hanno curato la parte corale.

Infatti la prima esecuzione della nuova rielaborazione dell’Inno “Su nei Cieli” è stata eseguita dal vivo in anteprima mondiale il 18 giugno 2013 presso la Chiesa Salus Infirmorum dell’Ospedale San Camillo di Roma, in una trascrizione per venti violoncelli diretti dal Maestro Maurizio Massarelli, docente presso il Conservatorio, e cantata dal soprano Marika Franchino e dal tenore Christian Collia, allievi della scuola. C’è da precisare che nella versione studio (quella registrata) la voce maschile è del tenore Annibale Marchesini (anch’egli allievo del Conservatorio) che quella sera fu impossibilitato ad esibirsi.

In occasione dell’apertura dell’Anno Giubilare, la sera del 14 luglio 2013, lo stesso Inno è stato eseguito a Bucchianico in prima mondiale, in una articolata trascrizione per banda scritta dal Maestro Donato Semeraro ed eseguito dal grandioso Complesso bandistico della Guardia di Finanza (100 elementi) diretta dal Maestro Tenente Colonnello Leonardo Laserra Ingrosso.

Vi offriamo in video il canto di Su nei cieli a te risuona nella voce calda e appassionata dei fedeli bucchianichesi, pellegrini quotidiani al suo Santuario nella cittadella natale, e rimandando ai vari siti camilliani l’ascolto in edizioni più elaborate. (felix pierre) click

 

*** Camilliani - Ordine dei Ministri degli Infermi

*** Dal vivo esecuzione del 18 giugno nella Chiesa dell'H S. Camillo di Roma

*** "Su nei cieli" versione «studio»

*** Sito web del “Comitato IV Centenario”

*** CAMILLIANI Pastorale giovanile