Inclytam Laeti
Musica di P. Luigi Steccanella, camilliano

Inclytam laeti pòpuli frequentes, Quœ sacros condit cineres Camilli, Ambiant aram, cumuléntque votis, Et prece multa.

Hunc Deus summa miserátus arce. Sústulit lassum stúdiis iniquis, Et dedit partes scelus expiándi, Flétibus aequis.

Tum novo Divum recreátus igne, Non timet neglécta redire virtus, Sémita iam tentat iter negáta Fórtiter audens.

Ergo qui saevis scélerum caténis Túrpiter moesti prémimur, Camille. Impetres nobis veniam rogamus, Et decus omne.

Laus sit ætérnum Tríadi per ævum, Alta quæ cæli super astra regnat, Quæ mare, et terras variísque mundum Témperat oris. Amen.

Inno tradizionale cantato nel Santuario San Camillo di Bucchianico
particolarmente in preparazione del 14 Luglio, "Dies Natalis" del Santo
Scene "video" di repertorio dei fratelli Camillo e Giuseppe Sulpizio
Montaggio e Regia di Felix Pierre

La gloriosa urna che raccoglie le reliquie di Camillo, il popolo visiti spesso con gioia, ricopra di doni e vi effonda preghiere.

Dio misericordioso dall'alto del cielo tolse lui stanco a una vita di peccato, e gli diè tempo di espiare con pianto salutare le proprie colpe.

Avendo Dio rigenerato il Santo con nuovo fuoco, ecco allora apparire l'amore finora da lui trascurato, ecco imperiosa profilarsi la strada da lui mai prima battuta.

Dunque, o Camillo, noi che infelici siamo stretti da pesanti catene di peccato, ti preghiamo impetraci il perdono ed ogni grazia.

Sia lode per sempre alla Trinità che regna nell'alto dei cieli impera in tutto il creato. Amen !