
Il 21 Febbraio 2010, a Bucchianico abbiamo
festeggiato nel Santuario di San Camillo un bellissimo evento.

A volte, noi pensiamo che potremmo essere felici solo avendo tutto dalla vita, posizione economica piuttosto elevata, bella casa e un buon lavoro; raramente pensiamo che ci sono delle piccole cose che possono renderci “felici” in modo veramente profondo.
L’esempio
di quanto può essere grande la felicità riservata a noi dal Signore ce l’hanno
dato 3 coppie di sposi, insieme da 50 anni e Domenica hanno voluto ringraziare
il Signore di questo dono. Infatti mentre assistevo alla celebrazione della S.
Messa, celebrata in modo egregio da Padre Cristoforo, rettore del Santuario,
riflettevo su quanti problemi avranno dovuto affrontare queste coppie, quante
discussioni, e a volte delle prove durissime che la vita ci pone dinanzi e
sicuramente anche a momenti belli, come l’arrivo dei propri figli, dei nipoti e
anche dei pronipoti. Loro sono rimasti sempre saldi al sì che 50 anni fa li ha
uniti; oggi perché tante coppie al primo ostacolo si separano? Purtroppo, oggi
fra le persone manca una cosa fondamentale per vivere in serenità “il
rispetto”.
In queste 3 coppie c’è ancora tanto rispetto l’uno per l’altro, una grande fede in Dio e tanta voglia di farcela sempre. Vorrei dire a tutti i giovani che si avvicinano al matrimonio, alle coppie in crisi di rivedere un po’ dentro ognuno, cosa veramente sentiamo, avvicinarsi a Cristo, pregare molto.
Il nostro San Camillo lo possiamo pregare anche per la malattia interiore che ci affligge e chiedergli di guarire da questo tormento per poter condurre una vita coniugale serena con tanto amore.
Vorrei fare i complimenti a Ada e Biase, Lidia e Carmine, Nicoletta e Antonio per la loro capacità di portare avanti un rapporto così solido e chiedere di pregare per tutte le coppie di coniugi, affinché non ci siano più separazioni o divorzi.
Cari amici, quello di Domenica è stato un evento speciale, testimonianza di amore, fede in Dio accompagnata dalla benedizione del nostro caro San Camillo.
Un saluto a tutti
Anna Carla D’Orazio
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