In cammino per Québec 

passando per Lourdes

Verso il “Congresso Eucaristico Internazionale 2008”

in compagnia di Maria Immacolata Concezione

di P. Felice Ruffini, camilliano

 

 

*** Abstract ***

 

La Chiesa vive dell’Eucaristia” titolò Papa Giovanni Paolo II di s.m la Lettera Enciclica del 17 aprile 2003. E proseguiva “Questa verità non esprime soltanto un’esperienza quotidiana di fede, ma racchiude in sintesi il nucleo del mistero della Chiesa” (Giovanni Paolo II, Enciclica “Ecclesia de Eucharistia”, n. 1- poi EdE).

E’ per approfondire questo “mistero”, e per incrementarne la comprensione in tutti suoi aspetti, che ogni quattro anni il Santo Padre convoca un “Congresso Eucaristico Internazionale” nella sede proposta dalla Conferenza Episcopale di una Chiesa nazionale. Il prossimo sarà celebrato in Canada, nella città di Québec dal 15 al 22 giugno 2008, sul tema “L’Eucaristia, dono di Dio per il mondo”.

I “Congressi Eucaristici” sono sempre sorgente di revisione spirituale, occasione di Dio per un rinnovamento di rapporto di vita con la SS.ma Eucaristia. Strumento di penetrazione nel tesoro più prezioso lasciatoci dal Nostro Redentore.

La preparazione al “Congresso” di Québec è iniziata dall’ottobre 2004 quando Papa Giovanni Paolo II affidò al Cardinale Marc Ouellet p.s.s., Arcivescovo della prima Diocesi del Canada, l’onore e l’onere di organizzarlo. L’Emo Cardinale Arcivescovo è fiero di evidenziare che “Il Congresso si celebrerà durante l’anno che ricorda il 400mo anniversario della fondazione della città di Québec, sede della prima diocesi cattolica a nord del Messico”.

 

Sarebbe bello essere lì presenti, partecipare di persona e farsi sommergere dall’onda sanante che la Comunità Ecclesiale riceverà in Dono dallo Spirito Santo in quei giorni.

Lo si può essere spiritualmente, fidandoci di quanto promette Papa Benedetto XVI: “Non solo quanti hanno la possibilità di parteciparvi di persona, ma anche le varie comunità cristiane che ad esso sono invitate ad unirsi idealmente potranno beneficiare delle grazie speciali che il Signore dispenserà nel Congresso Eucaristico Internazionale. In quei giorni il mondo cattolico terrà fissi gli occhi del cuore sul sommo mistero dell’Eucaristia per trarne rinnovato slancio apostolico e missionario. Ecco perché è importante prepararsi bene ed io vi ringrazio, cari fratelli e sorelle, per il lavoro che state svolgendo per aiutare i fedeli di ogni continente a comprendere sempre più il valore e l’importanza dell’Eucaristia nella nostra vita…” (Assemblea Plenaria del Pontificio Comitato per i Congressi Internazionali, 9 novembre 2006).

L’invito del S. Padre è esplicito, e noi aderiamo pienamente. Dalla Terra natale del “Gigante della Carità”, San Camillo de Lellis, invitiamo a guardare con attenzione al suo stile di vita che fu l’essere costantemente teso verso Dio, servendoLo nella sofferenza dell’Uomo con l’accompagno di Maria Immacolata Concezione.

 

Dalla “Cittadella della Carità”, Bucchianico, meta frequente di Pellegrinaggi sovente con il carico del “dolore umano” nel corpo e nell’anima, proponiamo di prestare attenzione alla potenziale preziosità della “sofferenza” per tutta la Comunità Umana, perché “Cristo ha elevato insieme la sofferenza umana a livello di redenzione. Quindi anche ogni uomo, nella sua sofferenza, può diventare partecipe della sofferenza redentiva di Cristo…” (Giovanni Paolo II, “Salvifici Doloris”, 11 febbraio 1984, n. 19).

Nelle corsie degli Ospedali del suo tempo, sempre affollati di umanità dolente, San Camillo apriva i cuori alla speranza della Misericordia di Dio coinvolgendo l’Immacolata Madre del Verbo Incarnato. Nelle celebrazioni dell’Eucaristia tra i letti dei malati nel momento della S. Comunione proclamava a voce alta “Non dubitate punto, poiche se bene co'l gusto sentite pane,vedete pane, e toccate pane; ad ogni modo non è pane materiale; ma sotto quelle spetie sacratissime stà il vero corpo, e sangue, anima, e divinità di Christo figliuol d'Iddio, nato di Maria Vergine, e quello che ci ha da venire à giudicare. Adoratelo adunque con tutto il cuore, piangete amaramente, pregatelo che vi perdoni, e che vi salvi; già che per questo solo viene a voi per salvarvi, e farvi salvi." (Cicatelli S., Vita del Padre Camillo de Lellis, manoscritto, Curia Generalizia Camilliani, Roma 1980, p. 367, nota 490)

 

Ed è con la Immacolata Madre del Verbo Incarnato che vogliamo fare questo cammino, portando ai suoi piedi e mettendo nelle sue mani le sofferenze dei corpi malati e il dolore dell’anima, sovente questo più penetrante nel profondo dell’essere umano, asservendolo a una distruttiva depressione.

La B.V Maria non è solo “genitrice”, ma è esistenzialmente coinvolta nel “Mistero Eucaristico” sì che Giovanni Paolo II afferma “Maria è donna « eucaristica » con l’intera sua vita” (EdE op. cit. n. 53).

Là dove la più piccola Comunità Cristiana canta le lodi di Maria SS.ma, l’Eucaristia è al centro dell’incontro fraterno, quale principio unico ed assoluto di forza generatrice di unità della Chiesa (Cf. EdE op. cit., capitolo II, “L’Eucaristia edifica la Chiesa”).

Le parole della consacrazione dette su i “segni” separati del pane e del vino, rendono Cristo presente nell’atto della sua offerta al Padre sulla Croce. “Mettiamoci soprattutto in ascolto di Maria Santissima, nella quale il Mistero eucaristico appare, più che in ogni altro, come mistero di luce. Guardando a lei conosciamo la forza trasformante che l'Eucaristia possiede (…) Nell'umile segno del pane e del vino, transustanziati nel suo corpo e nel suo sangue, Cristo cammina con noi, quale nostra forza e nostro viatico, e ci rende per tutti testimoni di speranza.” (Idem, n. 62)

 

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Il “cammino” che segue l’Autore è quello che ti porta a “Lourdes”, dove la Eucaristia e la Madre di Dio, Immacolata Concezione, accolgono l’umanità dolente e la immergono nel “Santo Mistero” sottoponendola alla Sofferenza Redentiva del Cristo Gesù.

 

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