25 Maggio 1550 - Domenica di Pentecoste

“Del Nascimento, della Patria, e de parenti di Camillo”

 

 

“Camillo de Lellis primo Padre e Fondatore della Religione de Chierici Regolari Ministri delli Infermi Italiano nativo di Bocchianico picciola Terra della Provintia d'Abruzzo nel Regno di Napoli posta sotto la Diocesi di Civita di Chieti, i cui bellicosi popoli anticamente Sanniti si chiamavano.

Nacque egli alli 25 di Maggio 1550. Anno Santo e primo del Pontificato di Giulio Terzo regnando nell'una et nell'altra Sicilia l'Imperador Carlo Quinto. Suo padre si chiamò Giovanni de Lellis del medesimo luogo, e sua madre Camilla Compellio di Laureto Terra similmente d'Abruzzo, ambedue persone d'honeste facoltà, e delle prime famiglie delle dette lor Terre. Essendo il sopranominato Giovanni buon soldato, e Capitano di Fanteria, che sempre sotto l'insegne del sudetto Carlo Quinto militò, ritrovandosi quasi in tutte l'imprese da quello, o da'suoi Capitani fatte in Italia.

Costoro essendo legittimamente congionti in matrimonio (che nella Città di Milano si concluse tra esso Giovanni, et il fratello di Camilla che pur Camillo si chiamava Maggiordomo del Marchese del Vasto) hebbero dui figliuoli. Il prim oche si chiamò Giuseppe, e morì fanciullo, il secondo che Camillo (di cui si scrive al presente) che nacque almeno trent'anni dopo il primo parto. Anzi in tempo che sua madre era già vecchia, e tenuta da tutti come sterile et inhabile à far piu figli, passando ella l'anno cinquantesimo dell'età sua. Cosa che empì di stupore, e maraviglia tutti quei della sua Terra, quali vedendo una donna di quella età (che andava anco per la molta vecchiezza gobba) haver fatto un figliuolo, la chiamavano per sopranome Santa Elisabetta.

Nascendo egli nel proprio giorno di Santo Urbano, quando in Bocchianico una solennissima festa si per honor di detto Santo Pontefice e Martire. Facendosi ciò si per haver essi delle reliquie del detto Santo come anco per essere il titolo della lor Chiesa. Dove (nell'istesso giorno che Camillo nacque) sua madre si ritrovò à sentire i divini ufficij; nella quale mentre Lei ingenocchiata, et intenta stava à far le sue orationi, da' dolori del parto assalita, et andata a casa subito partorì. Onde poco mancò che Camillo non nascesse in Chiesa.

Essendo adunque stato il suo nascimento in giorno di tanta festa, parve che Sua Divina Maestà fin dal hora volesse mostrare al mondo l'allegrezza ch'apportava seco il nascimento di quel bambino che doveva poi essere di tanta gloria alla sua Terra, e di tant'utile à tutta la Christianità. E non ostante che nel sudetto segnalato giorno nascesse quando pareva che dal proprio ventre della madre si havesse portato il nome, nondimeno (non senza motivo dello Spirito Santo per la cagione accennata di sopra) gl'imposero nome Camillo. Il che fatto si per memoria della madre, che l'haveva nella sua vecchiezza partorito, come anche per memoria del zio allora persona di molto conto appresso il sudetto Marchese del Vasto Governator di Milano.” (Vms Cap. 1, Ediz 1980 p. 34 ss)

 

 

26 maggio 1584

“Camillo s’ordina Sacerdote, e vien fatto

Cappellano della Chiesa della Madonna de' Miracoli

 

“Ordinato poi Sacerdote nella Chiesa di S. Giovanni Laterano celebrò la sua prima messa alli x. di Giugno 1584. di Domenica che la terza della Pentecoste nella picciola Chiesa vecchia di S. Giacomo dell'Incurabili proprio nell'altare della Madonna. Del che ne riceverono non poco contento i suoi compagni e divoti; molti de' quali nella detta prima messa volsero ricevere il santissimo corpo del Signore dalle sue mani, particolarmente Fermo Calvi. Il quale nell'istesso primo giorno che Camillo celebrò gli donò anco un Calice, un Messale, tre pianete di diversi colori con tutti gli altri paramenti necessarij al Sacerdote per la celebratione della santa Messa.

Pochi giorni dopo li medesimi Signori Guardiani dell'Hospidale havendo gran contento che 'l loro Mastro di Casa si fusse fatto Sacerdote in segno di gratitudine lo fecero Cappellano d'una lor picciola Chiesa chiamata la Madonnina de' Miracoli posta vicino la Porta del Popolo. La cui santa e miracolosa imagine qualche tempo dopo dal Cardinal Salviati trasferita nella nuova Chiesa di S. Giacomo da lui sontuosamente fatta edificare.

E non fu senza providenza del Signore che nella fabrica di cosi sontuoso tempio non andasse per terra quella picciola Chiesa et Altare dove Camillo la sua prima Messa celebrò; volendo forse che restasse in piedi per eterna memoria di lui.

questa Chiesa della Madonnina oltre modo cara à Camillo stimando potere in quella commodamente dar principio alla sua Compagnia. (Vms Cap. 25, Ediz 1980 p. 60)

 

Lo storico camilliano P. Mario Vanti scrive: “Così, il 26 maggio, sabato delle quattro tempora di Pentecoste, riceveva l’ordinazione sacerdotale dallo stesso vicegerente mons. Goldwel nella patriarcale basilica lateranense. Aveva compiuti trentaquattro anni il giorno innanzi”.

E in nota cita la fonte: “La notificazione (Regesto Rom. Del Vic. A. 1584, f. 125) è riportata negli Atti del Processo (AG. 39, 61, 3)” (S. Camillo de Lellis, Coletti Editore Roma, 1964, p. 79 e nota 42)

 

Sigle

Vms - Cicatelli P. Sanzio, “Vita del P. Camillo de Lellis” manoscritto, Edizione a stampa a cura di P. Piero Sannazzaro, Camilliani Roma 1980