1584, Domenica 10 - Celebra la Prima Messa

"nella picciola Chiesa vecchia di S. Giacomo degli Incurabili"

 

“Ordinato poi Sacerdote nella Chiesa di S. Giovanni Laterano celebrò la sua prima messa alli x. di Giugno 1584. di Domenica che la terza della Pentecoste nella picciola Chiesa vecchia di S. Giacomo dell'Incurabili proprio nell'altare della Madonna. Del che ne riceverono non poco contento i suoi compagni e divoti; molti de' quali nella detta prima messa volsero ricevere il santissimo corpo del Signore dalle sue mani, particolarmente Fermo Calvi. Il quale nell'istesso primo giorno che Camillo celebrò gli donò anco un Calice, un Messale, tre pianete di diversi colori con tutti gli altri paramenti necessarij al Sacerdote per la celebratione della santa Messa.

Pochi giorni dopo li medesimi Signori Guardiani dell'Hospidale havendo gran contento che 'l loro Mastro di Casa si fusse fatto Sacerdote in segno di gratitudine lo fecero Cappellano d'una lor picciola Chiesa chiamata la Madonnina de' Miracoli posta vicino la Porta del Popolo. La cui santa e miracolosa imagine qualche tempo dopo dal Cardinal Salviati trasferita nella nuova Chiesa di S. Giacomo da lui sontuosamente fatta edificare.

E non fu senza providenza del Signore che nella fabrica di cosi sontuoso tempio non andasse per terra quella picciola Chiesa et Altare dove Camillo la sua prima Messa celebrò; volendo forse che restasse in piedi per eterna memoria di lui.

questa Chiesa della Madonnina oltre modo cara à Camillo stimando potere in quella commodamente dar principio alla sua Compagnia. (Vms Cap. 25, Ediz 1980 p. 60)

 

 

“Il Pontefice Sisto Quinto desidera vedere Camillo

e gli dona facoltà di portar la Croce à vestimenti”

 

“Non solo in quel principio la buona memoria del Cardinale Mondovi si mostrò amorevole, et affettionato di Camillo, ma anco altri personaggi di conto, uno de' quali il Cardinale Sans. Il quale quando fece relatione al Pontefice di quanto era stato concluso nella sacra Congregatione, gli lodò, e commendò tanto caldamente questo Instituto insieme con la bontà del fondatore che gli fece venir voglia di vedere e conoscere quest'huomo.

Del che essendo stato avisato Camillo dal Sans per mezzo di Monsignor Cassano, andò subito a ritrovar il Pontefice nel Vaticano. Dove avendogli baciato i piedi con parole piene di molta semplicità gli disse che lui era Camillo servo inutile di cui indegnamente s'era servito Iddio per fondar quella Congregatione ch'ultimamente era stata dalla Santità sua confermata. Del che era andato à rendergline infinite gratie, et a sottometterla alhora per sempre a suoi santi piedi, e de suoi successori, et à quella Santa Sede Apostolica.

Rispose il Pontefice che lo vedeva e conosceva volentieri e con suo contento, promettendo che nell'occorrenze gli haverebbe sempre aiutati, e favoriti. Nella qual benigna risposta confidato Camillo prese ardire di dimandargli gratia di poter cosi lui come tutti gl'altri della sua Congregatione portar una croce di panno Leonato sopra la sottana, e mantello per maggior distintione tra essi,e gli altri Chierici Regolari. Al che di buona voglia acconsentì il Pontefice dicendo esser ragionevole che si come l'instituto era differente da gli altri cosi ancora l'habito fusse differente, onde ordinò che gli ne facesse memoriale.

Quale essendo stato fatto e da Camillo a sua Santità appresentato da quella alla medesima sacra Congregatione de Regolari commesso. Dove havendo Camillo presentata la forma, e misura della Croce che desiderava portare dipinta in un foglio di carta similmente tal dimanda giudicata necessaria. E però con un altro Breve Apostolico datto alli 26. di Giugno 1586. data facoltà a Camillo, e compagni di portare la Croce.” (Vms Cap. 38, Ediz 1980 p. 77)

 

 

1746 - “Bulla Benedicti Pp. XIV «Misericordiae studium», diei 29 Junii 1746, qua Summus Pontifex solemniter declarat, se Beatum Camillum de Lellis rite Sanctorum Albo adscripsisse (BO, doc. XXXII, p. 225 ss) 

 

 

1886 – “Hospitalium et Infirmorum Patronos constituentia / Decretum S.R.C. diei 27 Maii 1886, et Breve Leonis Pp. XIII «Dives in misericordia Deus» diei 22 Iunii 1886, quibus Sancti Confessores Camillus de Lellis et Ioannes de Deo Colestes omnium Hospitalium et Infirmorum Patroni declarantur, et eorum nomina Litaniis agonizantium inserentur.” (BO, doc. LVII et LVIII, p. 295 ss)

 

 

1964 -  Lettera Apostolica "Misericordiae Fons Inexhaustus" del Santo Padre Paolo VI di v.m., del 1° giugno 1964, che dichiara Patrono dell’Abruzzo "...ugualmente principale assieme a S. Gabriele dell'Addolorata..." (AAS vol. LVII, 1965, pp. 156-158)

 

Sigle

Vms - Cicatelli P. Sanzio, “Vita del P. Camillo de Lellis” manoscritto, Edizione a stampa a cura di P. Piero Sannazzaro, Camilliani Roma 1980

AAS – Acta Apostolicae Sedis, Città del Vaticano 1909 ss

BO - Kraemer P. Pietro, “Bullarium Ordinis Clericorum Regularium Ministrantium Infirmis”, Tipografia Arena, Verona 1947