Bucchianico 12 giugno 2002

38° anniversario della nascita al cielo
del
Servo di Dio
Nicola D'Onofrio


Nel Santuario S. Camillo di Bucchianico (Chieti), mercoledì 12 giugno di quest'annno, si è celebrato il 38.mo anniversario anniversario del transito del giovane studente camilliano NICOLA D'ONOFRIO, Servo di Dio.
La Solenne Concelebrazione è stata presieduta dall'Arcivescovo Metropolita di Chieti S.E.R. Mons. Edoardo Menichelli. Per la Consulta Generale dei Camilliani era presente il Vicario Generale P. Renato Salvatore, e per la Provincia Romana il Superiore Provinciale P. Albino Scalfino. Presenti anche il Postulatore Generale dell'Ordine P. Giuseppe Bressanin, tanti Confratelli venuti da molte Comunità Camilliane, e il Parroco di Villamagna Don Ernesto Frana.
Ai primi banchi i suoi familiari con il fratello Tommaso, e molti i fedeli di Bucchianico che hanno affollato il Santuario San Camillo.
Al termine della Solenne Eucaristia Celebranti e Fedeli hanno reso un "Omaggio Floreale" al Servo di Dio portandosi in processione nella Cripta del Santuario che conserva i suoi resti mortali.

La giornata è stata preparata la sera dell'11 da una "Veglia di Preghiera Vocazionale" con i Giovani della Parrocchia di Bucchianico, animata dal camilliano P. Luigi Secchi, Superiore dello Studentato Camilliano romano e aiutante del Postulatore nella Processo Canonico avviato nell'Anno Santo del 2000.
Nel primo pomeriggio del giorno 12 ha preceduto la Concelebrazione un Incontro con "Testimonianze" presso la Sala Conferenze del Santuario moderato dal Vicario Generale dei Camilliani P. Renato Salvatore.

Ecco una breve fotocronaca dell'evento.
 

Sono passati 38 anni da quando il nostro NICOLINO, Servo di Dio dal 16 giugno 2000, ha chiuso gli occhi a questa terra, con il desiderio rimastogli nel cuore di divenire Sacerdote di Cristo in Eterno, ma i disegni di Dio erano altri.
Lui non ha promesso una "pioggia di rose dal Cielo" come la sua amata Maestra Santa Teresa del Bambino Gesù. Dio Padre, però, sembra che lo stia utilizzando, - mi si lasci passare questa nostra limitatissima espressione terrena -, per un suo grande e misterioso progetto di cooperazione alla salvezza dei suoi fratelli ancora pellegrini su questa terra, un esercizio costante di quel che tanto bramava divenire nel tempo, un Sacerdote di San Camillo tutto consacrato al recupero spirituale e fisico di malati e sofferenti.

Nel corso di questi 38 annisiamo testimoni di una realtà bella e straordinaria che il Signore opera tramite questo giovane Figlio di S. Camillo: il fascino che esercita la sua breve ma eccezionale vita terrena che si condensa in un "Messaggio" intenso e spirituale che propone il totale abbandono alla Sua Divina Volontà, accettando di salire senza riserve sulla Croce con Lui con la sofferenza e l'accettazione di un finale a soli 21 anni, che ha dello straordinario. Ed ancora più misteriosa questa proposta di percorre la "Via della Croce" per giungere a quella della "Luce" è il costatare che sono particolarmente i giovani ad esserne conquistati.

Ancora non era passato un anno e il profilo biografico scritto dal P. Andrea Cardone, "Quando l'amore prega…", iniziava un'attrazione del tutto singolare in quanti lo avevano tra le mani.
Neanche un anno dalla morte, e già agli inizi di maggio del 1965 il francescano P. Mariano inviava dall'Isola di Malta notizie della straordinaria attrazione che la sua esperienza spirituale esercitava su i giovani che lui seguiva, in gran parte lavoratori.
E così è continuato nel tempo. Ed è dei primi giorni di questo 2002 la straordinaria conquista fatta di un giovane e devoto uomo del Cile, nel pieno della maturità della sua vita, imbattutosi in lui il 10 febbraio quando, venuto in Roma per una delle tante visite che ogni tanto faceva, e  portatosi a pregare sulla tomba di S. Camillo nella Chiesa di S. Maria Maddalena lo ha incontrato nel breve profilo "Vivere e morire per amore".
Ne è rimasto folgorato, e tornato in Patria lo sta diffondendo per tutta l’America Latina. Ha creato un bellissimo sito web tutto dedicato a Nicolino, http://www.nicoladonofrio.cl

Una misteriosa e vera "pioggia di rose… di Grazie…", della quale solo Dio può tenere il conto, e ne conosce il mistero. A noi non resta che prendere atto di come la Santissima Trinità ci stia inviando segnali di altissimo profilo spirituale, e ci conferma che la scelta operata nei nostri confronti quando La imploriamo di concederci una grazia o un miracolo, è sempre e soltanto per il bene della salvezza della nostra anima e di quelle degli altri.
Certo è, che il nostro fratello Nicolino oggi, e per l’eternità, lassù nel Cielo sta rendendo grazie per quel che fu stabilito della sua esperienza terrena, pieno di gioia di realizzare così la sua determinata scelta di essere un giorno su questa terra Sacerdote di Cristo in eterno.
Ma quale "Messaggio" ha questo giovane studente Figlio di San Camillo da affascinare così fortemente quanti si imbattono in Lui?
Nell'indice posto sulla sinistra di questo sito ci sono alcune pagine che lo presentano nella sua essenzialità, anche se brevemente per ovvi motivi. Ma si può avere la possibilità di conoscerlo più a fondo richiedendo la sua biografia "Una vita donata".
E vi invitiamo anche a visitare la pagina dedicata alla straordinaria storia che si sta vivendo in Cile in questi giorni, accessibile dalla prima pagina del nostro sito.