Adorazione Eucaristica

Ogni venerdì di Quaresima in Bucchianico  

 

I Novizi Camilliani con i ragazzi dell'Azione Cattolica di Bucchianico hanno promosso l'Adorazione Eucaristica tutti i Venerdì di Quaresima.

* * *

di Alessandro Persico

 

In preparazione alla Pasqua, per procedere con consapevolezza nel percorso quaresimale, i Novizi hanno organizzato un ciclo di Adorazioni Eucaristiche aperte a tutti, dalle ore 20:30 alle 21:30, aventi come cornice l’accogliente Santuario di S. Camillo.

Suggestiva l’immagine per chi entra, le luci soffuse, la centralità del Santissimo Sacramento, le fiaccole accese che sembrano ricordare all’uomo il suo fine ultimo: adorare Dio, la quiete del canto, le parole rassicuranti di una preghiera mai udita e l’incantevole compagnia di chi mai abbandona l’uomo.

Date le condizioni meteorologiche, si pensava ad una scarsa partecipazione dei bucchianichesi, ed invece nonostante tutto, una sessantina di persone tra ragazzi, giovani e adulti han fatto capolino per presentare ai piedi del Signore gioie, speranze, incertezze, perplessità, desideri ed angosce.

È stato edificante girarsi intorno e vedere questa gente adunata innanzi ad una semplicissima Ostia, rapita da questa presenza, desiderosa di ascoltare il messaggio evangelico. Sessanta minuti di dialogo interiore col Signore, sessanta minuti in cui ognuno ha cercato di sentire il respiro di Dio!

Si è inoltre meditato sulla Parola di Dio tratta dalla pagina del Vangelo di Luca riguardo le tentazioni di Gesù nel deserto, il Vangelo della prima domenica di quaresima. Dopo una brevissima introduzione riguardo i 40 giorni passati da Cristo nel deserto e le singole tentazioni, si è cercato di far sintesi calando la Parola nella vita, partendo dall’affermazione di S. Agostino per cui “Gesù Cristo, mentre si assimilava all’uomo nel subire la tentazione, assimila l’uomo a sé donandogli il potere di vincerla”. Partendo da questo presupposto, si è considerato il paradosso per cui nel momento in cui Cristo, maggiormente si avvicina a Dio nella preghiera e nel digiuno, chi si rende maggiormente presente sembra essere Satana. Il medesimo paradosso è dato dalla contingenza umana, per cui l’uomo, costituito poco meno degli angeli, avendolo Dio coronato di gloria e di onore e posto tutto sotto i suoi piedi (cfr Sal. 8), sembra essere gettato nella vita ma paradossalmente proiettato verso la morte, parafrasando le parole di Thomas Mann: “questa vita per natura felice e contro natura così infelice”.

Si è giunti dunque a dire che la risposta a questo martellante interrogativo è Cristo, in quanto risposta alla vita, non riducibile a mera dottrina in quanto è avvenimento, perché Dio ci ha reso partecipi del suo Essere, Egli stesso si è commosso per l’umanità, ha avuto pietà del suo niente, che non è “nulla” secondo l’appiattimento nichilistico! Un famosissimo poeta italiano, Enrico Montale scrisse: “Spesso il male di vivere ho incontrato”, or dunque come l’uomo, come il cristiano può debellare questo morbo dell’anima, questa sottile insinuazione demoniaca? La risposta ad una simile domanda resterebbe utopia, dunque, in ultima analisi non gioverebbe a nulla un dire in quanto bisogna fare! Questa la risposta ultima, in modo che la Vita di quest’uomo divenga Liturgia, servizio a Dio, o meglio Eucaristia, offerta di lode a Dio gradita! Questo l’augurio e monito per vivere con serietà il percorso di luce che ci premetterà di cantare con gioia piena l’Alleluia Pasquale!
 

*** Testo e foto inviate dalla Direzione del Santuario San Camillo