

Nell'Oasi del Santuario Mariano di Casalbordino
Con gli Esercizi
Spirituali prima di cominciare il noviziato, dal 28 settembre al 3 ottobre
tenute da Don Giuseppe Febbo, Benedettino OSB,
i 5 giovani postulanti camilliani provenienti dalle Provincie religiose Romana e
Siculo-Napoletana,
accompagnati da p. Cristoforo, designato come Maestro dei Novizi, si sono
preparati per l'anno del Noviziato a Bucchianico, Cittadella nativa di San
Camillo de Lellis, Fondatore dell'Ordine dei Ministri degli Infermi.
Ascoltando la Parola di Dio e meditandola
nella suggestiva cornice del Santuario Mariano, tra il silenzio
del chiostro e la bellezza del giardino benedettino, i futuri Novizi Camilliani
erano nella condizione migliore di aprirsi alla "voce del Signore" nei propri
cuori, per poter capire meglio nella preghiera la loro chiamata.
Il Santuario della Madonna dei Miracoli di Casalbordino, paese
della Provincia di Chieti. Il Santuario, retto dal 1925 dai Monaci Benedettini
della Congregazione Sublacense, si erge sul luogo dove, secondo la tradizione,
sarebbe apparsa la Madonna.
Un "sacro luogo" ideale per l'approccio mistico e religioso, in piena armonia
con la componente "Mariana" dell'Ordine Camilliana, ereditata direttamente dal
Santo Padre Camillo, del quale è ben nota la profonda "dimensione mariana
esistenziale" vissuta per tutta la sua vita.
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Qualche nota storica del Santuario
Si narra che il giorno 11 giugno 1576, un contadino di Pollutri, tale Alessandro Muzio, mentre recitava il Rosario, pregando inginocchiato in un querceto, ebbe l'apparizione della Vergine per il motivo della tempesta che si era abbattuta sul paese il giorno precedente. Numerose erano state infatti le distruzioni ai raccolti che l'evento atmosferico aveva portato; la Madonna ammonì i paesani a non lavorare il giorno festivo per placare l'ira di Dio.
L'iconografia
della Madonna dei Miracoli presenta la Beata Vergine su una quercia che
ammonisce il contadino inginocchiato ai piedi dell'albero con la scena
principale immersa in un paesaggio agreste. Il Santuario, in particolare il
giorno 11 giugno, è meta costante di numerosi pellegrinaggi provenienti
principalmente dall'Abruzzo e dal Molise. La "Vergine dei Miracoli" di
Casalbordino è Compatrona dell'Arcidiocesi di Chieti-Vasto. Le forme devozionali
di matrice popolare che nel passato si svolgevano nel Santuario, hanno trovato
importante collocazione in due ambiti artistici: letterario e pittorico. Per
quanto concerne il primo, il poeta Gabriele D'Annunzio trovatosi ad assistere a
tali pratiche devozionali, rimanendone profondamente colpito, le appellò nella
sua opera "Il trionfo della morte" come «barbariche». Mentre il pittore
Francesco Paolo Michetti ritrasse i pellegrinaggi al Santuario nel suo quadro
"Gli Storpi". In seguito a ciò, una strada attigua al santuario è ancora oggi
denominata "Viale degli Storpi".
La
struttura attuale della Chiesa consta di una architettura a croce latina con
cupola, la cui edificazione fu
ultimata nel 1962 e la consacrazione avvenne il
giorno 11 agosto del medesimo anno. Successivi lavori negli anni novanta del
secolo scorso, hanno dato effettivo compimento all'opera e consentito la
sistemazione della "Cripta", nella quale è visibile il punto esatto nel quale
secondo la tradizione avvenne l'Apparizione. In precedenza sul medesimo sito era
stata edificata una Chiesa con impianto a "croce greca" progettata
dall'architetto Torresi, i cui lavori iniziarono nel 1824.
Tale progetto era teso ad ampliare la precedente Cappella eretta non appena
venne riconosciuta l'autenticità dell'evento miracoloso. Di questa originaria
costruzione rimane l'Effige posta sull'Altare Maggiore, dipinta appunto subito
dopo l'Apparizione, e riportata alla luce decenni fa dopo che era stata per
lungo tempo ricoperta da un'altra raffigurazione, di ben più modeste qualità
artistiche e significati storici. Le vicende del Santuario si legarono
indissolubilmente all'Ordine Monastico Benedettino sublacense, al quale dal 1925
venne affidata la cura spirituale del Santuario, e dei quali oggi si può
ammirare il maestoso monastero attiguo, dotato tra l'altro di una importante e
ricca biblioteca, che custodisce codici e miniature della tradizione benedettina
italiana medievale.
*** Testo e foto dal "Noviziato Camilliano" presso il Santuario S. Camillo di Bucchianico