San Giuseppe Patrono dei morenti

Per il nostro benevole Lettore che ci legge per la prima volta, segnaliamo che questo è una sorte di «Seconda Puntata» della "Lettura" di un Documento del 1869 che ci è stato concesso dall'Archivio Generale dei Camilliani, con titolo «Brevi Notizie /dell'Archiconfraternita/MARIA  SSma DELLA SALUTE/  di S. Giuseppe Sposo della Med./e di S. Camillo De Lellis/Eretta/Nella Chiesa di S. Maria Maddalena»

In modo esplicito viene dichiarato:: “E poichè scopo della medesima avrebbe dovuto essere procurare ai fedeli un valevole patrocinio onde riportare la salute non solo del corpo, ma principalmente quella eterna dell'anima, della quale solennemente decide l'ultimo istante della vita, la morte; così e che alla prima idea altra ne succedeva quella cioè di aggiungere al patrocinio della Vergine l'intercessione dei SS. Giuseppe di Lei Sposo, e Camillo De Lellis, principali protettori, come ognun conosce, della morte.”

Di San Camillo nella “prima parte” ci siamo dedicati alquanto, ed abbiamo lasciato temporaneamente S. Giuseppe anche per una ricerca di Documenti Pontifici. Ed abbiamo acquisito questi con la collaborazione del camilliano P. Eugenio Sapori che ci ha messo a disposizione una ricca e ben articolata selezione della Congregazione "Oblati di San Giuseppe - OSJ ", dalla quale emerge che il primo che ne tratta esplicitamente è Benedetto XV che nel Motu Proprio Bonum sane (25 luglio 1920), emanato in occasione del 50° anniversario della proclamazione di san Giuseppe a Patrono della Chiesa universale, da PIO IX.

Ovvio che questo Documento non interessa il nostro assunto che si colloca nel 1860. Ma dalle ricerche fatte ci imbattiamo in questo passo che ogni giorno della sua vita Pio IX era solito recitare questa preghiera: “Umilmente prostrati al vostro sacro piede, o santissima Vergine, vi confessiamo i nostri peccati, così numerosi, così gravi!... Perdonateci, o Signore, i nostri grandi peccati… Concedeteci il perdono per i meriti di S. Giuseppe, suo casto sposo, vostro padre protettore e nostro aiuto nell’agonia della morte…”.

È dati i rapporti intensi che correvano tra i Ministri degli Infermi della Parrocchia di S. Maddalena e il Beato Pio IX, ne consegue che ai compilatori dello Statuto 1860 fu naturale decidere Poichè scopo della medesima avrebbe dovuto essere procurare ai fedeli un valevole patrocinio onde riportare la salute non solo del corpo, ma principalmente quella eterna dell'anima, della quale solennemente decide l'ultimo istante della vita, la morte; così e che alla prima idea altra ne succedeva quella cioè di aggiungere al patrocinio della Vergine l'intercessione dei SS. Giuseppe di Lei Sposo, e Camillo De Lellis, principali protettori, come ognun conosce, della morte.”

Che il futuro Beato Papa Pio IX da giovane fu ospite della Comunità Camilliana di Sta Maria Maddalena in Roma, almeno nell'ambito camilliano è noto e da tempo, e nel testo completo da prelevare “in calce” diamo una più ampia e articolata descrizione storica.

L’inserimento nella Arciconfraternita Salus di SS. Giuseppe di Lei Sposo, principale protettore come ognun conosce, della morte” è voluta dai  Ministri degli Infermi compilatori della pubblicazione 1869 che abbiamo tra le mani, confratelli di Fr. Ferdinando Vicari, Sagrestano ideatore della Arciconfraternita, che palesa in modo esplicito di ben conoscere la devozione e volontà del Beato Papa Pio IX di pregarlo quale padre protettore e nostro aiuto nell’agonia della morte…”,-

Dalla Chiesa di S. Maria Maddalena parte con quella meravigliosa Icona dipinta da Agostino Gagliardi nel 1868 per la Cappella delle Reliquie di San Giuseppe morente tra le braccia di Gesù e Maria quale invito ad ogni fedele di chiederne la Sua Presenza costante perché sia sempre pronto a traghettarci verso la Patria Celeste, con quella medesima finalità che il buon Fratello Vicari intendeva in quel lontano giorno: “E poichè scopo della medesima avrebbe dovuto essere procurare ai fedeli un valevole patrocinio onde riportare la salute non solo del corpo, ma principalmente quella eterna dell'anima, della quale solennemente decide l'ultimo istante della vita, la morte; così e che alla prima idea altra ne succedeva quella cioè di aggiungere al patrocinio della Vergine l'intercessione dei SS. Giuseppe di Lei Sposo, e Camillo De Lellis, principali protettori, come ognun conosce, della morte.”

 

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