San
Camillo a Lourdes…
La “XII.ma GIORNATA
MONDIALE del MALATO” quest’anno ha avuto le sue centrali
Solenni Celebrazioni a Lourdes l’11 febbraio. Così ha voluto
il Santo Padre assecondando la richiesta dei Vescovi Francesi e del “Pontificio
Consiglio per la Pastorale della Salute”, per fare memoria del “150.mo
Anniversario della Definizione del Dogma dell’Immacolata Concezione” che
in questo angolo sotto i Pirenei, una volta sperduto, si presentò
quattro anni dopo dicendo: “Que soy era Immaculada Concepcion”,
terra benedetta che fu testimone delle apparizioni della Madre di Dio alla
piccola Bernadette Soubirous dall’11 febbraio del 1858, e l’inizio della
materna assistenza a quanti soffrono nel corpo e nello spirito.
Con
i Religiosi Camilliani,
Bucchianico deve gioire per una ennesima
attestazione di stima e devozione per il suo Grande Santo Concittadino,
Camillo de Lellis. Per saperne di più abbiamo intervistato il
camilliano francese P. Bernard Grasser, ed ecco quanto ci ha detto:
«Un vecchio sogno di
un certo numero di confratelli camilliani si è appena realizzato.
Quanti di noi, e quante volte, hanno espresso questo lamento: non c'è
nessuna evocazione del nostro venerato Fondatore nei settori dove transitano
i malati a Lourdes, mentre è il loro Protettore con San Giovanni
di Dio.
Un confratello ha avuto
la possibilità di esprimere questo lamento a Mgr. Perrier, Vescovo
di Tarbes e Lourdes nel mese di maggio dell'anno scorso. La "Giornata Mondiale
del Malato" a Lourdes, in questi ultimi giorni, ha visto colmare questo
vuoto, grazie all'accoglienza positiva che la domanda ha ricevuto da parte
di Sua Eccellenza.
Come ha detto Mgr. Perrier
a Radio Vaticana, i due "magnifici" terrazzi dell'Accueil Notre Dame
sono
stati dedicati ai due Santi con la benedizione delle loro immagini dal
Cardinale Javier Lozano Barragán, che presiedeva le celebrazioni
nel nome del Santo Padre.
Il terrazzo "est" è
dedicato a San Jean de Dieu ed il terrazzo "ovest", lato chiesa Santa
Bernadette, a San Camillo.
Così, malgrado le
apparenze, - solamente dei terrazzi !? -, i due Santi occupano oramai una
posizione privilegiata. Non si vedrà solamente il loro nome su delle
targhe, ma ci sarà un piccolo monumento in loro onore. Da lassù
ora possono estendere la loro intercessione sui numerosi malati che passano
all'Accueil Notre Dame e su tutti quelli che transitano in
questi luoghi santi.
Di più, in ragione
stessa della situazione privilegiata delle terrazze, faccia alla Grotta
ed ai Santuari,
numerosi
malati vengono spesso per passare alcuni minuti durante i loro tempi liberi.
Così, potranno venire a venerare anche i loro Santi Protettori e
probabilmente, per molti, scoprirli.
E, "ciliegia sulla torta",
l'immagine di San Camillo è stata collocata anche nella
Basilica San Pio X, il primo pannello a sinistra dell'organo…»
Il buon Padre, di veneranda
età, che è stato uno zelante Cappellano della Sanità
Militare Francese, assegna ad un “anonimo camilliano” l’iniziativa… ma
noi sappiamo che è stato Lui e lo vogliamo ringraziare
per
questo… E’ grazie a Lui che Bucchianico con il suo Santo Concittadino è
presente anche a Lourdes!
Con lui era il Provinciale
Francese, P. Pierre Allheily, che di recente ha acquistato un piccolo appartamento
in Lourdes, con il gradito consenso di tutto l’Ordine di S. Camillo per
stabilire una Comunità Religiosa, possibilmente internazionale,
al fine di rendere testimonianza con il proprio “carisma” in questo Luogo
Santo, dove i giovani vengono a migliaia, e forse per tanti sarà
l’occasione
di Dio per scegliere la propria via.
Una saggia decisione quella
dell’Ecc.mo Vescovo di Tarbes e Lourdes, Mons. Jacques Perrier, che ben
si adegua al pensiero del Santo Padre, il Quale nella Lettera Istitutiva
della “Giornata” emanata il 13 Maggio 1992, scriveva:
“Come alla data dell’11
febbraio pubblicai, nel 1984, la Lettera apostolica “Salvifici doloris”
sul significato cristiano della sofferenza umana e, l’anno successivo,
ebbi ad istituire codesto Pontificio Consiglio della Pastorale per gli
Operatori Sanitari, così ritengo significativo fissare la medesima
ricorrenza per la celebrazione della “Giornata Mondiale del Malato”. Infatti,
“insieme con Maria, Madre di Cristo, che stava sotto la croce, ci fermiamo
accanto a tutte le croci dell’uomo di oggi” (Salvifíci doloris,
31). E Lourdes, santuario mariano tra i più cari al popolo cristiano,
è luogo e insieme simbolo di speranza e di grazia nel segno dell’accettazione
e dell’offerta della sofferenza salvifica. (n. 3)
Mentre auspico la piena
collaborazione di tutti per il miglior avvio e sviluppo di detta “Giornata”,
ne
affido l’efficacia soprannaturale alla mediazione materna di Maria “Salus
Infirmorum” e all’intercessione dei Santi Giovanni di Dio e Camillo de
Lellis, Patroni dei luoghi di cura e degli Operatori Sanitari. Vogliano
questi santi estendere sempre più i frutti di un apostolato della
carità di cui il mondo contemporaneo ha grande bisogno. (n. 4)
E’ storia ben documentata
che S. Camillo ebbe una peculiare visione dell’Immacolata Concezione nella
storia della Salvezza operata dal Figlio, e la stretta connessione con
il “carisma” che personalmente il Crocifisso gli aveva affidato per ben
due volte. E invitiamo il “visitatore” a visionare il settore dedicato
a Lui in questo sito web. Troverà che:
“L’affidamento incondizionato
all’Immacolata Concezione di se stesso e della Congregazione ispiratagli
da Dio, è professione di fede che Maria è il segno
della reintegrazione nel primitivo splendore, e il ritorno alla originaria
integra sanità della natura umana. Il prototipo e modello del corpo
e dello spirito riportato nella " firmitas " originale per i meriti del
Cristo Gesù suo Figlio.
L’Immacolata Concezione
è il segno che infermità e salute, morte e vita, sono
passati dalla profezia alla realizzazione storica, per illuminare di speranza
la condanna del "polvere tu sei e in polvere tornerai" (Gen 3, 19). L’intuizione
illuminata di Camillo gli fece sempre sentire l’Immacolata Concezione
essere la Salus Infirmorum.” (Ruffini F., La dimensione
Mariana di S. Camillo, Ediz. Camilliani, Roma 1988)
Il momento della “dedicazione”
è stato particolare e solenne. Al termine della Celebrazione Eucaristica
del giorno 11 febbraio, il Cardinale Javier Lozano Barragàn, Presidente
del “Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute” e Inviato
Speciale del Santo Padre, con gli Ecc.mi Vescovi di Lourdes Mons.
Jacques Perrier e Mons. Josè Luis Redrado, dei Fatebenefratelli
e Segretario del Pontificio Consiglio, e il Rev. Mons. Antonio Soto, segretario
personale dell’Emo Cardinale, si sono portati sulle “Terrazze” dell’Accueil
Notre-Dame per la benedizione e la dichiarazione ufficiale dell’avvenuta
dedicazione.
Per la cronaca rileviamo
che le nazionalità degli Illustri Officianti era Mexicana, Francese
e Spagnola: un altro internazionale omaggio al nostro Santo Concittadino,
che continua nel tempo a dare lustro alla sua terra natale, BUCCHIANICO.
La
XII.ma Giornata Mondiale del Malato 2004
Servizio fotografico
Don Vincent Arackal
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Il P. Bernard Grasser
(a dx) e il Padre Provinciale Allheily sulla "Terrazza" poco dopo la benedizione
e la dedicazione; sulla destra uno Stendardo di S. Camillo
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Nel grafico il "Terrazzo"
dedicato a San Camillo
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Lo Stendardo
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Dalla Chiesa di Santa
Bernadette il 10 febbraio pomeriggio parte la "processione" verso la Basilica
di San Pio X...
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...che attraversa il
Ponte sul fiume Gave che scorre dinanzi alla Grotta di Massabielle
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All'interno della Basilica
San Pio X il Cardinale Lozano, con Vescovi e alcuni Sacerdoti, amministra
il Sacramento della "Sacra Unzione degli Infermi"
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Segue la "Processione
Eucaristica e la Benedizione agli Ammalati", come viene fatta sull'Esplanade
durante i Pellegrinaggi.
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Al termine i Pellegrini,
Malati e Accompagnatori, si muovono verso l'esterno per la Processione
"aux flambeaux". Sacerdoti ammalati aprono il corteo di Pellegrini stimati
in 26.000 presenze.
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La Statua dell'Immacolata
Concezione accompagna l'orante lunga teoria di salmodianti al Figlio Gesù
Cristo Redentore
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La presenza di Giovani
è sempre numerosa e gioiosa
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Il Cardinale Inviato
Speciale del Santo Padre, Javier Lozano Barragàn, viene accolto
solennemente la mattina dell'11 febbraio nella Basilica S. Pio X, affiancato
dai Prelati che fanno parte della Delegazione Pontificia
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Il Cardinale Lozano
legge lo speciale "Messaggio del S. Padre", e detta poi la sua Omelia.
Con lui concelebrano i Vescovi venuti da diversi Paesi dell'Europa e da
altri Continenti, e un centinaia di Sacerdoti.
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Intorno all'Altare,
in prima fila, gli Ammalati qui presenti in forte numero. La presenza di
Pellegrini italiani è stata molto elevata. Anche dall'Abruzzo: la
Diocesi di Sulmona con il suo Vescovo, S.E.R. Mons. Giuseppe Di Falco,
era presente con 100 fedeli. Il Presule di Casalincontrada, è stato
il primo Parroco di San Camillo di Chieti.
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Questa bella immagine del tramonto dell'11 febbraio
sulla
"Grotta di Massabielle" chiude la breve rassegna della
"XII Giornata Mondiale del Malato - 2004".
E se la saggezza millenaria popolare assicura che
"rosso
di sera buon tempo si spera", noi ci affidiamo alla Madre del Verbo
Incarnato, "Immacolata Concezione Stella del Mattino... Stella dell'Evangelizzazione...
Madre di Colui che dice <<Io sono la radice della stirpe di Davide,
la stella radiosa del mattino>>..." e andremo sereni e tranquilli in questo
nostro mondo che ogni giorno sempre di più si illude di eliminare
Cristo Redentore dalla sua storia.
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P. Felice Ruffini
camilliano