
** di Patrizia Buracchio
La conversione di Camillo, è “la notte nera” di Camillo. Così la racconta nel video Padre Felice Ruffini.
Passare dal
buio alla luce è questa la conversione che anche i Bucchianichesi ripensano
guardando al giovane concittadino in cerca di quiete in quella notte che fu
tormento e gaudio ?

Sì, è consuetudine in Bucchianico che il 2 febbraio di ogni anno in concomitanza con la Festa della Purificazione, - nella tradizione popolare detta anche de «La Candelora» -, organizzato dal Comitato festa San Camillo dell’anno in corso, un nutrito gruppo di Bucchianichesi si rechi nei luoghi della conversione di Camillo De Lellis, per farne memoria e per dare inizio alla preparazione della Festa del Santo, il 14 luglio.
In questo anno 2012 il Comitato Festa San Camillo ha voluto anche tornare alle origini ripristinando il Triduo di preghiera in preparazione al 2 febbraio, presso il Santuario, con l’esposizione della statua del Santo, la preghiera e la celebrazione della S. Messa per poi accompagnare i Pellegrini a San Giovanni Rotondo e Manfredonia.
A ben pensarci la «conversione» è un evento straordinario che ognuno vorrebbe accadesse nella propria vita, ma che inconsciamente si ritarda, si rinvia a dopo….
Camillo De Lellis dopo 25 anni non ha più retto al richiamo di Dio nella sua vita, ed aiutato dagli eventi e dalle persone che ha incontrato si è lasciato prendere dalla forza di Dio e riempire della sua grazia e del suo amore. Fu così che iniziò anch’egli ad amare nel modo giusto.
Camillo de Lellis, anche quando giocava a dadi e a carte per le strade di Bucchianico, o quando trasgrediva i suggerimenti della madre, o non teneva conto dei consigli del padre, o impacciato non sapeva dare risposta alla comunità di Bucchianico che lo avrebbero voluto più giudizioso, sentiva dentro di sé quell’inquietudine e quel desiderio ad essere diverso: poter cambiare vita.
Ogni
evento straordinario ed ogni cambiamento, come per Camillo de Lellis, ha bisogno
di tempo, ha bisogno di preparazione, ha bisogno di amici, ha bisogno di
sofferenza!
Ed è nella sofferenza soprattutto che Camillo de Lellis ha maturato la sua conversione: la morte della madre e poi del padre, la guerra, la miseria, il vizio al gioco, la fatica nei lavori più umili, la malattia. Un percorso di sofferenza e di vita che hanno preparato in lui il tempo meraviglioso della Conversione: cambiamento profondo del cuore che non si è lasciato più condurre per strade insignificanti e vuote, ma che si è riempito di amore ed ha iniziato a donarsi senza riserve ai più sofferenti.
Dopo la sua conversione Camillo De Lellis è divenuto l’ideatore di una “nuova scuola di carità”, fondando l’Ordine dei Ministri degli Infermi, ma altrettanto lo è stato per “educare” i sofferenti a passare dalla sofferenza alla beatitudine. Camillo non ignorando la fragilità umana, anzi occupandosi di essa, perché sulla sua persona ne aveva fatto esperienza ed era in grado di comprenderla, con la sua umanità e la sua preghiera perseverante, apriva squarci di luce e di speranza nel cuore di qualunque persona accostasse, anche la più “riluttante”.
Noi di Bucchianico, ogni anno abbiamo la possibilità di ripensare questo evento, e possiamo farci condurre dal nostro concittadino in “Manfredonia”, il luogo della conversione. Come lui possiamo cambiare il buio e la sofferenza dello spirito in beatitudine. E alla scoperta di questo «straordinario cammino verso l’Amore» del nostro Santo Concittadino che invitiamo i gentili visitatori a seguirci…
Dopo circa 400 anni dalla sua morte Camillo de Lellis parla ancora a noi della sua conversione perché anche noi, suoi concittadini e amici, possiamo come lui, “convertirci al Vangelo”.
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