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CONVERSIONE DI SAN CAMILLO Triduo di commemorazione |
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Da sabato 31 gennaio 2010, presso il Santuario San Camillo di Bucchianico ha avuto luogo il Triduo in preparazione alla memoria della sua "Conversione", avvenuta il 2 febbraio 1575 sul Tratturo che scende da San Giovanni Rotondo verso Manfredonia.
Prima della S. Messa vespertina, dopo la recita del S. Rosario, il Rettore P. Cristoforo ha presieduto la tradizionale preghiera litanica in onore del Santo.
I Bucchianichesi, presenti in buon numero anche nel giorno della memoria, 2 febbraio, Festa della Presentazione del Signore, hanno rinnovato il loro affidamento al Santo “concittadino” in questo giorno importante.
È dalla conversione del giovane Camillo, dal suo incontro autentico con il Signore che ha voluto parlare al suo cuore inquieto, che è nata la sua vita luminosa che lo porterà, anni dopo, ad esser il “Gigante della Carità”, che noi veneriamo come modello e immagine dell’amore misericordioso di Dio.
Cosa dice a noi la conversione di Camillo? Ne facciamo memoria come evento di un passato lontano o ha qualcosa ancora da dire a noi, oggi?
Camillo de Lellis è sì un Santo che la Chiesa ci propone di venerare, è sì il Fondatore di una “nuova scuola di carità” nel suo tempo… Ma non è certo un retaggio di un passato remoto. Un “rivoluzionario” nella sua epoca. È un modello attuale, che parla a noi, oggi.
La sua conversione è l’immagine della conversione a cui è chiamato ciascuno di noi, nel suo quotidiano. L’esempio e la testimonianza eloquente di un giovane nel suo tempo come tanti giovani di oggi: magari con ambizioni alte, ma con poca possibilità di realizzarle; dedito al divertimento, ma con una sete nel cuore che cerca senza trovare… Ma, poi, Camillo ha incontrato Chi cercava… Il Signore si è lasciato trovare, si è mostrato nella vita di questo giovane intrepido, gli ha parlato e indicato la via da seguire.
Guardiamo a San Camillo, e chiediamo di poter incontrare anche noi il Signore nella nostra vita. Che possiamo anche noi interrompere il nostro cammino, sostare un attimo, come il giovane Camillo nella strada da San Giovanni Rotondo a Manfredonia, per guardarLo e lasciarci illuminare dalla luce del suo amore per noi.
Questa la conversione di Camillo, questa la nostra conversione. (M.A.)
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Pellegrini sul luogo della
Conversione
Martedì’ 2 febbraio 2010 si è svolto
il tradizionale pellegrinaggio dei fedeli Bucchianichesi presso i luoghi che
furono terra di conversione per il loro grande concittadino e Santo: Camillo de
Lellis.
Proprio il 2 febbraio del 1575 San Camillo, sulla via che collega San Giovanni
Rotondo a Manfredonia, decise per il suo “si “ al Signore e a distanza di 435
anni i devoti di questo grande Santo ripercorrono idealmente questo
pellegrinaggio.
I pellegrini di Bucchianico, oltre 100, guidati dal Parroco P. Vincenzo
Castaldo, si sono ritrovati dapprima nella Cattedrale di Manfredonia per la
solenne Concelebrazione presieduta da S.E. Mons. Michele Castoro. Durante
l’Omelia l’Arcivescovo ha salutato calorosamente tutti i presenti e ringraziato
i Religiosi Camilliani per il prezioso ministero che essi svolgono, e la
testimonianza di vita religiosa che rendono al mondo. “Camillo” ha detto “ è un
uomo su cui Dio operò una conversione miracolosa (…) Auguro a tutti i presenti
di vivere in compagnia dei Santi per comprendere la volontà di Dio e dargli una
risposta positiva e generosa con la vita”.
Al termine della Concelebrazione le cattive condizioni meteorologiche hanno
impedito ai fedeli di recarsi nella “Valle dell’inferno”, dove sorge il
Monumento dedicato a San Camillo, per cui la solenne commemorazione è stata
svolta presso la Chiesa di San Domenico, la stessa su i cui scalini il giovane
Camillo, in disgrazia, chiese l’elemosina e fu accolto dai Cappuccini del
Convento che sorgeva ai limiti della Città, da tempo divenuta Chiesa del
Cimitero cittadino.
Padre Alberto Russo, Provinciale della Provincia Siculo-Napoletana si è
soffermato sui passi salienti della Conversione del Santo, ed ha chiesto per
intercessione di San Camillo che sia sempre presente in noi il desiderio di
conversione, il rifiuto del peccato e il desiderio di vivere sempre in comunione
con Dio.
Dopo il pranzo, il pellegrini si sono spostati al Convento di San Giovanni
Rotondo, dove hanno sostato in preghiera dinanzi alla statua di San Pio. Termine
della giornata è stato un momento di preghiera nell'antica Chiesetta della
Madonna delle Grazie, dove quella mattina pregò San Camillo, per l’omaggio
floreale alla Beata Vergine Maria. Qui Padre Russo ha ricordato la figura
dell’ingegnere Gasparri, scomparso l’anno scorso, da sempre promotore del
pellegrinaggio e della costruzione del Monumento dedicato a San Camillo sul
luogo della Conversione.
Il Padre Superiore del Convento dei Cappuccini ha dato il suo saluto ai presenti
dicendo “Dio ci chiama su strade diverse, a opere diverse, ma a ognuno di noi
chiede la conversione del cuore”, ed è questo il messaggio forse più forte che i
Bucchianichesi porteranno al ritorno nei loro cuori.
Nota di Redazione
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*** Informazioni e foto d'attualità inviate dalla Direzione del Santuario