25 Maggio 1550 - Nasce San Camillo
Memorial «Camilliani Martiri della Carità»

 

Era Domenica di Pentecoste quel 25 maggio del 1550 quando venne a questo mondo Camillo de Lellis, come il contemporaneo camilliano P. Sanzio Cicatelli ci ha trasmesso nella sua vita manoscritta:

«Camillo de Lellis nativo di Bocchianico picciola Terra della Provintia d'Abruzzo nel Regno di Napoli posta sotto la Diocesi di Civita di Chieti, nacque alli 25 di Maggio 1550.Anno Santo, nel proprio giorno di Santo Urbano, quando in Bocchianico una solennissima festa si fà per honor di detto Santo Pontefice e Martire. Dove nell'istesso giorno che Camillo nacque sua madre si ritrovò à sentire i divini ufficij; nella quale mentre Lei ingenocchiata, et intenta stava à far le sue orationi, fù da' dolori del parto assalita, et andata a casa subito partorì. Onde poco mancò che Camillo non nascesse in Chiesa. Essendo adunque stato il suo nascimento in giorno di tanta festa, parve che Sua Divina Maestà fin dal hora volesse mostrare al mondo l'allegrezza ch'apportava seco il nascimento di quel bambino che doveva poi essere di tanta gloria alla sua Terra, e di tant'utile à tutta la Christianità.» (Del Nascimento, Patria, parenti di Camillo- Cap. 1)

Il Sebastiano Conca con la sua Scuola d'Arte per la Beatificazione di "Padre Camillo" nel 1742 ci ha fatto questo regalo.... »»click

 

 

Dal 25 maggio del 1994 i suoi Religiosi hanno iniziato a celebrare la «Giornata dei Camilliani Martiri della Carità», con il compiacimento e la Benedizione di Papa San Giovanni Paolo II trasmessi dal Cardinale Angelo Sodano con lettera al Superiore Generale P. Angelo Brusco.

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In questi primi 400 Anni sè relaizzata quella visione profetica di Padre come disse un giorno: «Nolite timere pusillus Grex, verrà tempo che questa picciola famigliuola si spargerà per tutto il mondo, e che questo Instituto santificarà molti de' nostri. Onde molti di loro giubilando di contento si offerivano d'andare anco nelle Terre d'Infedeli à pigliare il martirio, et à morire per amor d'Iddio nel servigio de gli appestati», e sono oltre 300 i Religiosi che in virtù del Voto Solenne di servire gli ammalati «etiam pesti incesserit» hanno sacrificato la propria vita. Questo una breve sintesi »»click

 

E continua ancora oggi questo eroismo silenzioso e anonimo nelle terre dell'Ebola, nel Nepal con la "Task Force" nelle drammatiche conseguenze del recente terremoto... visitate il sito web della Curia Generalizia Camilliana per una più ampia e documentata informazione: www.camilliani.org

** Per una conoscenza dei primi «400 ANNI» accedere alla pubblicazione dedicata con titolo «La Vita per Cristo» postata su questo sito »»click