«Era martedì quel 30 novembre del 1574, festa liturgica di S. Andrea, e sulla Piazza di Manfredonia...», così raccontano le antiche cronache scrivendo del giovane sbandato Camillo alla ricerca di come mettere a tacere la fame che lo attanagliava. Ed è in questo contesto che vogliamo accompagnarvi con questa nostra pagina.

Ancora un ritorno di "Padre Camillo" su luoghi che hanno segnato tappe significative della sua vita terrena, che fanno rivivere momenti carichi di emozione, e più ancora di alto profilo spirituale, come sono stati gli otto giorni della Peregrinatio Garganica della «Sacra Reliquia del suo Corpo», un ritorno dopo 438 anni sui luoghi della sua Conversione.

Dopo il ritorno nella sua Cittadella nativa di Bucchianico nell'estate del 2012, esattamente a 400 anni dall' <<ultimo Addio>>, questo ritorno in Manfredonia e a San Giovanni Rotondo era tanto atteso, e lo si deve alla sensibilità pastorale dei vertici dell'Ordine Camilliano che ne hanno concesso il temporaneo trasferimento della più preziosa Reliquia che ci possa essere di un Santo. Straordinaria "concessione" in risposta all'entusiasmo giovanile dei Camilliani della Provincia Sicula-Napoletana, con a capo il P. Provinciale Rosario Messina, i Religiosi della Comunità locale Padri Aldo Milazzo e Bartolo D'Arienzo, e il supporto dei giovani studenti Aldo e Fratel Gerardo.

Ma di questo evento vi è ampia documentazione in questo nostro sito web, in video e in testi. A un mese e più dallo “storico ritorno”, quando sembra che si sono smorzati echi e scoppiettante entusiasmo, ci sembra utile sottoporre alla vostra attenzione la lettura di un "saggio" pubblicata sulla rivista dell'Ordine Camilliano, che accompagna per mano il lettore su quei luoghi sipontini vissuti in giorni drammatici dallo sbandato giovane Camillo, per sfociare poi nell'Incontro con Dio «che fù alli 2 di Febraro 1575 anno santo, di mercordi giorno sollennissimo della Purificatione della sempre immacolata Vergine, l'anno vigesimo quinto dell'età sua».

Lasciandovi ad una lettura personale di «Da "Piazza a Piazza" alla ricerca delle radici di una clamorosa conversione di un giovane sbandato», come una sorte di “Abstract”, evidenziamo alcuni passaggi nei quali si articola:

 

* 30 novembre 1574: il giovane Camillo è dinanzi alla Chiesa di San Domenico di Manfredonia, affamato, che stende la mano per una elemosina... la passione sfrenata del gioco delle carte lo ha spogliato anche della camicia in Napoli… il noto poeta napoletano Ferdinando Russo ne ha fatto un gustoso quadretto -- click

* Solo un "buon vecchio", il Signor Antonio di Nicastro non s'allontana ma lo accosta e gli offre un lavoro al Convento dei Cappuccini in ristrutturazione, e lo accompagna e presenta al Padre Guardiano…

* e qui si sottomette a fare da manovale ai muratori, e poi da garzone dei Frati con asino a disposizione... un primo deciso colpo alla sua nobiltà con ferita mortale all’ostinato orgoglio: lui "Soldato di Ventura" e di Nobile Casata, figlio di «Misser Giovanni de Lellis che era delli Principali di Bucclanico di tutti Parentati», con Padrini al Battesimo il Barone Gentile di Torricella e sua moglie Simonia d’Ugni di Napoli...

* iniziano 60 giorni e 60 notti di drammatica lotta interiore in contrasto con la pace e gioia dei buoni Frati Cappuccini...

* con il forte impatto nella notte di Natale 1574 con il Dio-Bambino di Frate Francesco d'Assisi... trascinato e cullato sulle onde mistiche e calde elevate dal Coro della “Fraternità Cappuccina” di quel Convento sipontino...

* anche se inconsciamente, è inondato dalla forza penetrante del “Mistero dell’Incarnazione”, l'inizio della “Storia della Salvezza” dal quel Bambino "Verbo Incarnato", adagiato sulla paglia di quella povera mangiatoia grazie al "sì" di quella fanciulla di Nazareth, l’Immacolata Maria, Sua e nostra Madre...

* così frantumata la roccaforte dell'orgoglio l'Amore Misericordioso di Dio dilaga nella sua dimensione spirituale, e grazie anche alle sagge parole del buon Padre Angelo, inizia la risurrezione...

* …nell'Incontro con Dio in zona "Valle dell'Inferno", una pietraia deserta sul tratturo che scende da S. Giovanni Rotondo a Manfredonia... anche Dio segna i suoi punti geografici della Misericordia per un “Figliol Prodigo”…

* è il 2 febbraio 1575, e lì c'è Lei, la “Madre delle Grazie” col suo Bimbo Gesù che lo prende in consegna, «la grande Avvocata, Tesoriera di tutte le grazie ch'escono dalle mani di Dio...»

 

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