Dieci anni sono passati da quel drammatico 13 ottobre 2001 quando in tempo reale giunse da Ouagadougou la notizia del proditorio attacco alle spalle del camilliano P. Celestino Di Giovambattista, missionario in Burkina Faso dall'agosto 1972, sul piazzale delle Carceri della Capitale per mano di un recluso armato di machete, uno squilibrato s'affrettarono a sentenziare le autorità competenti.

Ma il "suo popolo" avvertì subito che ben altra motivazione aveva armato quella mano e aizzata una mente malata. Anzi ci fu qualche giornale locale che alluse a sollecitazioni oscure e provocatorie, non poi tante oscure se quel poveretto se ne venne col giustificarsi «Ce sont ces gens-là qui ont fait souffrir nos grands-parents».

Non è nostra intenzione riaccendere un faro sull'argomento a distanza di anni, ma saltando "a pie' pari" anche il processo che seguì, oggi ne facciamo cenno solo perché vogliamo esaltare ancora il sacrificio del generoso camilliano, tutto impegnato a vivere il carisma del suo conterraneo Santo Fondatore, Camillo de Lellis, tra fratelli e sorelle affamati della Parola di Dio ma anche del pane quotidiano, che solo una autentica fraterna solidarietà piantata sul Vangelo sa produrre.

E P. Celestino aveva trascinato la gente della sua Marsica nella "sagra della Carità" burkinabé, consolidata dall’appello lanciato dal Beato Giovanni Paolo II quale frutto del “Grande Giubileo dell’anno 2000”: «È l'ora di una nuova “fantasia della carità”, che si dispieghi non tanto e non solo nell'efficacia dei soccorsi prestati, ma nella capacità di farsi vicini, solidali con chi soffre, così che il gesto di aiuto sia sentito non come obolo umiliante, ma come fraterna condivisione».

La inattesa drammatica sottrazione del “buon padre e fratello”, non ha cancellato la “Memoria” del suo donarsi senza risparmio né tra la gente del suo Abruzzo, sempre molto generosa oltre che “forte e gentile”, e né tra il “suo popolo burkinabé”.

Il “Decimo Anniversario della sua Morte” nella terra d’origine, Massa d’Alba, vedrà quattro giorni intensi di preghiere, riflessioni e dibattiti, animati dal camilliano P. Alfredo Buracchio con una articolato “Calendario”.

In Ouagadougou la “Giornata della Memoria” si condenserà soprattutto con il “Pellegrinaggio alla sua Tomba” di alcuni suoi nipoti, che porteranno un larga testimonianza di Carità della Comunità Marsicana. Li accompagnerà P. Alfredo che rappresenterà i Confratelli della "Provincia Madre".

A quanti ricordano con stima e affetto il nostro confratello P. Celestino, con vero piacere e orgoglio segnaliamo che per la drammatica conclusione della vita, da noi stimata “quasi martirio”, è stato iscritto nel «Martirologio della Chiesa del 2001», presente sul sito web vaticano: click

In questi dieci anni diverse le iniziative e le celebrazioni che ne hanno tenuto vivo il suo ricordo. Per tutti riportiamo qui la testimonianza di una mamma romana, di come entrò nella sua vita e in quelle di alcune sue amiche, e come ancora oggi lo ricorda - click

Vi invitiamo di accedere anche al settore che il nostro sito gli ha dedicato fin dal primo momento della morte – click

Abbiamo tra le mani il “Registro delle Condoglianze” del giorno dei funerali in Burkina, che su nostra richiesta gentilmente ci ha portato in visione il Vice Provinciale P. Prosper. E’ veramente impressionante l’incalcolabile presenza di Testimonianze rese della bontà, amore, misericordia, sacrificio di P. Celestino. Accanto alle semplici espressioni troviamo passi più articolati da i contenuti profondi e di alto profilo. Tutte testimonianze, però, unite dal quel filo conduttore della donazione del suo tempo e della sua Persona come “servo del Signore”, totalmente coinvolto nell’annuncio della «Buona Novella» a quanti a lui ricorrevano.

Fare un conteggio di quanti quel giorno hanno apposto la personale testimonianza è impresa ardua, ma una pallida idea la si può avere sfogliando le 122 pagine del “Registro” nelle insolite dimensioni di cm. 45 x 22,5 che potrebbero sviluppare un “tazebao“ di 12 metri per uno di altezza. Ecco una minima selezione.

La Comunità dei fedeli della “Paroisse St. Camille” di Ouaga, dove Padre Celestino è stato Parroco dal luglio 1981 al luglio del 2001, conserva viva la sua memoria, e custodisce i suoi resti mortali nell’attesa della Risurrezione. Sul grande piazzale antistante la Chiesa Parrocchiale, dove si celebrano i grandi avvenimenti, sul lato sinistro la Grotta della B.V. di Lourdes, sulla destra la sua Tomba.

Ve ne diamo una breve documentazione fotografica. (fpr)

 

 

 

 

Nell'istantanea scelta a fondale del "Calendario" delle Celebrazioni a Massa d'Albe e Corona nella sua Marsica, e che offriamo alla vostra attenzione, c'è in sintesi tutto Padre Celestino: una “Icona” di mani tese a donare il "pane quotidiano" per Amore di Cristo.