
A qualcuno forse può sembrare un po' eccentrico questo tema di "Padre Camillo e il diavolo". Ce ne occupiamo provocati da un interrogativo di un nostro giovane amico che lo poneva avendo partecipato a qualche incontro di "Preghiera di Liberazione" che il noto "esorcista" P. Gabriele Amorth, della Congregazione di San Paolo, da un po' di tempo officia nella Basilica-Parrocchia San Camillo in Roma, chiedendo perché il Nostro Santo non veniva mai invocato nelle preghiere, avendo inteso che ci fosse qualche attinenza tra Lui e il «principe delle tenebre».
E sì, "Padre Camillo" in vita e dopo morte, ebbe a che fare alquanto con "satanasso". E' la selezione che sottoponiamo alla vostra lettura qui di seguito che ne tramanda la storia.
Ma ancora oggi non mancano occasioni di scontro. Nella Cripta del suo Santuario in Bucchianico, dal 1958 è in esposizione un raffinato "Simulacro" che lo ritrae nella dolcezza dell'immediato «Transito» avvenuto il 14 luglio 1614 nella Comunità accanto alla Chiesa di S. Maria Maddalena in Roma. E', possiamo dire, uno "speciale Reliquiario", perché nell'Urna trasparente è in venerazione la preziosa "Reliquia dei suoi Precordi". Ebbene, negli anni '70 del secolo scorso, stando di Comunità in Bucchianico, ho raccolto di persona la testimonianza di un giovane "animatore turistico" che accompagnava Pellegrini dal Veneto a Padre Pio in S. Giovanni Rotondo, facendo puntualmente una digressione al nostro Santuario perché aveva scoperto che qualche persona del gruppo "agitata", - e non "posseduta" diciamo noi! -, da spirito maligno dinanzi a quella Sacra Reliquia che aveva fasciato il grande "Cuore di P. Camillo", tutto dedito a Dio e ai malati, otteneva l'effetto di un "quasi esorcismo", acquistando la pace dell'anima con guarigione persistente.
Non siamo mai entrati nel merito degli eventi che il giovane "animatore turistico" ci sottoponeva, però gli davamo conferma di questa prerogativa di "Padre Camillo", narrando quanto la documentazione del tempo certifica.
Nella visita guidata
ai "luoghi sacri del Santo" in Bucchianico quando si era nella Sagrestia del
Santuario, era particolarmente richiamata l'attenzione dei Pellegrini
dall'affresco di modesto pennello che, alquanto ingenuamente, si riferisce alla
continua lotta di «Angeli e demoni» accanto ad un morente, prefigurando in essi
l'opera dei Ministri degli Infermi.
A titolo di cronaca informiamo il nostro gentile lettore, che anni addietro in occasione di una "Giornata Mondiale del Malato" a Città del Mexico, il Comitato Organizzatore di quella grande Diocesi allestì una interessante "Mostra" dedicata ai malati e alla pastorale sanitaria, e quale fu la nostra grande e gioiosa sorpresa nello scoprire quanto questa "virtù esorcizzante" del nostro S. Camillo fosse ben radicata nella Chiesa locale, grazie alla presenza dei Camilliani in quel nobile Paese per diversi decenni nei secoli precedenti.
Dal biografo contemporaneo del Santo, il camilliano P. Sanzio Cicatelli, una convincente selezione relativa al tema trattato: click
Un breve saggio di alcune immagini diffuse nel Mexico e in altri Paesi dell'America - click
