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al "Postulatore Generale" dei Camilliani
P. Luigi Secchi

  

L’evento straordinario che la Comunità Ecclesiale di Bucchianico sta per vivere, quale è quello di vedere il ritorno dopo 400 anni con la sacra Reliquia del Suo Corpo il Santo Concittadino “Padre Camillo”, che proprio in questi mesi d’inizio d’estate del 1612 si accomiatò col saluto  «Addio Patria mia…», carico di commosso sentimento nostalgico ed emotivo, ci ha sollecitati a porre “cinque domande” al Postulatore Generale Camilliano P. Luigi Secchi per saperne un po’ di più. Ecco quanto ha detto al nostro inviato Felix Pierre

 

 

1.  Si nota un grande fermento per i "400 anni della santa morte di S. Camillo": che significato ha per i Camilliani questa ricorrenza?

 Vorrei fare riferimento al messaggio che il nostro Padre Generale ha inviato all’Ordine e alla Grande Famiglia Camilliana sparsa nel mondo. Egli afferma che “la celebrazione del IV centenario della morte del nostro Fondatore non può svolgersi senza un ritorno ideale alle nostre origini e alla storia successiva: a pieno titolo rappresentano una parte significativa del nostro patrimonio spirituale e storico”. Penso che il prossimo centenario ci sarà di grande stimolo per riscrivere nell’oggi la parabola del Buon Samaritano sui passi del Santo dei sofferenti.

 

2. Circola l'informazione che la "Sacra Reliquia" andrà a Bucchianico cittadella natale del Santo: può dirci quale è il motivo di fondo?

Su richiesta della Comunità Camilliana di Bucchianico, unitamente al Comitato per la Festa di S. Camillo, il P. Generale e la Consulta hanno concesso, dopo aver ottenuto i nulla osta del Cardinale Vicario di Roma, dell’Arcivescovo Metropolita della Diocesi di Chieti-Vasto e della Congregazione delle Cause dei Santi, la traslazione temporanea dell’Urna del Corpo del Santo nella città di Bucchianico. Credo che il motivo primario di questa “peregrinatio” affonda le radici in una viva esperienza di fede e di un rinnovato impegno di servizio e di carità a favore dei fratelli e sorelle segnati dalla malattia e dalla sofferenza.

 

3. Il trasferimento come avverrà - quale itinerario seguirà - e quanto tempo sosterà?

Il trasferimento dell’Urna con le sacre reliquie del Santo è previsto con un mezzo aereo o, in alternativa su strada. L’arrivo a Bucchianico è nel Vespro di sabato 16 giugno prossimo, con rientro a Roma il successivo 27 luglio.

 

4. Ci sono già delle linee di un "Programma" di massima... qualche iniziativa di associazioni o enti attinenti al mondo della sanità e della solidarietà?

A nome e per conto della Provincia Romana Camilliana, le due Comunità locali di Bucchianico, in accordo con le Istituzioni Civili e la Comunità Ecclesiale di Bucchianico si stanno preparando spiritualmente a celebrare questo evento di grazia. Il calendario degli eventi prevede il coinvolgimento di associazioni, gruppi e movimenti ecclesiali non solo a livello della Diocesi di Chieti-Vasto, ma anche da parte di devoti del Santo della Carità sparsi nel mondo.

Possiamo anticipare che è già prevista per sabato 7 luglio p.v., un "Forum" delle Confraternite delle Misericordie delle Regioni Abruzzo e Molise, promosso dalla sezione «Misericordia Roma Centro - Parrocchia S. Camillo», il cui referente è il Dr. Giampiero Sbaraglia.

Inoltre il camilliano P. Gaetano De Sanctis, da anni animatore della “Pastorale Sanitaria Diocesana Teatina”, sta prendendo contatto con le Associazioni dei Medici e degli Infermieri per giornate analoghe.

 

5.  Ci permetta un'ultima domanda: cos'è la "ricognizione canonica sulle reliquie del corpo d'un Santo", e chi ne ha competenza? Perché i vertici dell'Ordine Camilliano hanno preso questa iniziativa?

Per il rispetto che meritano le sacre reliquie del corpo di un Servo di Dio, di un Beato o di un Santo, l’esumazione e la ricognizione canonica è permessa sempre per una causa giusta. Il Superiore Generale e la Consulta, unitamente al Postulatore Generale, hanno inoltrato la richiesta al Cardinale Vicario Agostino Vallini per la ricognizione canonica delle venerate reliquie del corpo del N.S.P. Camillo de Lellis custodite nella Chiesa di S. Maria Maddalena in Campo Marzio, per preservarle dall’umidità che si intravedeva nella zona adiacente dove è collocata l’urna.

Concesso il “nulla osta” da parte delle autorità ecclesiastiche il 23 novembre dell’anno 2010, nella Casa Madre del nostro Ordine si è svolta la ricognizione canonica del corpo di San Camillo. Erano presenti a questo atto ufficiale, a nome dell’Em.mo Cardinale Vicario di Roma, i membri del Tribunale Diocesano: Mons. Gianfranco Bella, Vicario Giudiziale, Mons. Giuseppe D’Alonzo, Promotore di Giustizia, Cav. Giuseppe Gobbi, Notaio e Marcello Teramani, Segretario del Tribunale. L’Ordine Camilliano era rappresentato dal Superiore Generale, P. Renato Salvatore, dai quattro Consultori Generali, dal Postulatore Generale, dal Rettore della Rettoria di S. Maria Maddalena, dal Prof. Giovanni Arcudi, Primario della Facoltà di Medicina legale dell’Università Tor Vergata di Roma, dalla Dott.ssa Luisa Reggimenti, Medico legale da numerosi religiosi camilliani e da un gruppo di responsabili che coordina l’Ufficio delle celebrazioni del IV centenario della morte di S. Camillo.

Trascorsi sei mesi, conclusi gli esami da parte degli specialisti e dei periti medici, il giorno 14 maggio 2012 alla presenza dei membri del Tribunale Diocesano, del Superiore Generale e della Generale Consulta, del Postulatore, dei confratelli e devoti del Santo, si è tenuta la sessione di chiusura della ricognizione canonica del corpo di S. Camillo. Rileggendo le cronache e i documenti del nostro Istituto, notiamo che dalla nascita al cielo del N.S. P. Camillo, a tutt’oggi. sono state effettuate altre ricognizioni.