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LA STORIA di un "CUORE"
Il P. Giacomo Mancini, che nel momento della morte era Prefetto della Casa Generalizia,
al “Processo di ricognizione” di alcune parti del corpo del “Servo di Dio”, iniziato il 5 giugno 1628 per ordine dell’Arcivescovo di Napoli Cardinale Francesco Boncompagni, attestò che prima di seppellire il corpo «fu aperto per vedere di che male fusse morto, e stante che morisse con opinione di santità (…) fu risoluto che se ne pigliasse il Core, e quello se conservasse, sperando un giorno che si sarebbe venuto all’informatione delle sue rare attioni che però ne dovesse essere Beatificato, et così poi in mia presenza, levato detto core dal corpo, fu posto in un catino, e sopra un poco di aromi e di lì messo in una Cassetta di Cipresso, e detto (Core) da Padri che si mandasse in Napoli per dare parte del suo Corpo alla Casa professa, che fu la seconda da lui fondata.»Ed è la "Storia" di questo CUORE che vi offriamo.... >> click
