Domenica delle Palme 2012 a Bucchianico
Vi annuncio una notiziaaaaa !
 

Nella suggestiva e affollata domenica delle Palme, molti fedeli di Bucchianico hanno prima riempito il sagrato del Santuario San Camillo, dove sono stati benedetti i rami di ulivo e poi si sono recati processionalmente presso la Chiesa di Sant’ Urbano dove è stata celebrata la S. Messa alla presenza di tanti bambini, giovani e adulti.

P. Mario Agasantis che gradualmente si sta inserendo nella sua nuova Parrocchia di Bucchianico, ha presieduto le celebrazioni.

Un’aria insolita aleggiava in tutta la celebrazione: visibilmente commosso P. Mario, la presenza del Comitato festa di San Camillo 2012 durante il rito iniziale della Liturgia delle Palme e durante la S.ta Messa, altre presenze e autorità civili in veste non ufficiale.

Solo al termine della celebrazione della S. Messa tra gli avvisi che il Parroco comunicava ai presenti ce n’era uno particolarmente importante che richiamava l’attenzione di tutti.

Padre Mario infatti ha detto: «Approfitto della presenza numerosa di persone, per comunicare che il 16 giugno 2012 il corpo di San Camillo sarà a Bucchianico. Spero ne siate contenti come ne sono contento io come Camilliano, e sono certo che i Bucchianichesi sapranno accogliere il loro grande concittadino».

Quando la voce di P. Mario, emozionata, è arrivata a tutta l’assemblea, un lungo applauso dei Bucchianichesi ha accolto la straordinaria notizia. Il fatto ha certamente dello straordinario in questo ritorno del Corpo di Camillo De Lellis nella sua terra, così come era solito fare dopo ogni nuova esperienza di vita mondana andata a monte, oppure dopo la conversione durante la fondazione Camilliana in Bucchianico.

E’ soprattutto in questa ultima veste, da convertito che lo aspetteremo e lo celebreremo per i suoi 400 anni dalla dipartita da noi.

Credo di interpretare il pensiero degli altri concittadini dicendo che lo ricorderemo e lo ri-accoglieremo con cuore grato, per i segni lasciatici della sua conversione e della sua eredità umana e spirituale:

 

la croce rossa sul suo petto,

il cuore grande aperto alla misericordia,

* lo sguardo tenero di “una madre”,

* le mani operose a donare calore umano e carità,

* l’uomo con il volto segnato dalla sofferenza e dalla fatica umana,

* la fiducia nel Crocifisso dal quale ispira l’opera di assistenza ai malati,

* la grande devozione a Maria Salute degli Infermi e Madre dell’Umanità sofferente,

* il sorriso della pace nella morte, confortata dai Sacramenti,

* l’esempio donato a uomini e donne che in suo nome hanno dato continuità alla sua opera di carità, misericordia, speranza e oggi detta “Grande Famiglia Camilliana”, oltre alle tante persone e associazioni che cercano di guardarlo come esempio.

 

 Sapremo accoglierlo ancora il nostro Uomo e Santo, perché sapremo comprendere che:

- le sue emozioni di ragazzo e di giovane bucchianichese sono state le stesse emozioni dei ragazzi e dei giovani di oggi che vivono in Bucchianico;

- il suo impegno e laboriosità, la sua onestà, la sua lealtà nel realizzare le cose terrene (il lavoro alla fornace presso la Calcara, la costruzione del Convento e della Chiesa, il miracolo delle fave per sfamare i poveri, il dono dell’acqua della cisterna per la cittadina) sono gli stessi valori che gli adulti di oggi si sforzano di vivere e tramandare ai figli perché l’Opera di Camillo De Lellis abbia ancora voce e credibilità;

- il suo Spirito di Carità e di Misericordia non perda lucentezza a causa della debolezza umana, ma si rinnovi e porti ancora nel mondo della sofferenza la forza della Speranza.

 

Bucchianico, 4 aprile 2012                                                                           Patrizia Buracchio