Donna Camilla Virginia Savelli Farnese

Duchessa di Latera

 

Nata il 29 maggio del 1602, unica figlia del Duca Giovanni, Maresciallo della Santa Romana Chiesa e custode del Conclave e di Livia Orsini, morta a 66 anni è sepolta nella Chiesa di Santa Maria dei Sette Dolori in via Garibaldi, nel rione Trastevere, all'inizio delle pendici del Gianicolo. Intorno al 1640 fonda le «Oblate Agostiniane» su consiglio di sua cugina Santa Giacinta Marescotti. Il Monastero aveva come fine quello di dare modo di condurre una vita religiosa alle giovani di nobile famiglia ma di salute cagionevole: le Oblate infatti osservavano una regola mitigata, approvata da papa Alessandro VII il 16 giugno 1663.

Le Oblate tenevano un educandato destinato alle figlie dei nobili decaduti, ed inoltre si dedicavano alla preparazione dei fanciulli alla prima comunione. La progettazione della Chiesa e del Monastero fu affidato a Francesco Borromini, che però dovette interrompere i lavori nel 1655 per mancanza di fondi. All'interno della Chiesa si segnala una pala con Sant'Agostino e il mistero della Trinità, opera giovanile di Carlo Maratta.

Come già detto, la pia Duchessa di Latera è sepolta nella Chiesa. Nella rimozione del pavimento della chiesa, venne riesumata la tomba con la lapide della sua fondatrice che fu trovata intatta. Il miracolo perché Donna Virginia Camilla Savelli non è mai stato chiaro. Unica figlia del Duca Giovanni, Maresciallo della Santa Romana Chiesa e custode del Conclave e di Livia Orsini, andò sposa ventenne a Pier Francesco Farnese, ultimo duca di Latera, Viterbo.

Ma il matrimonio non fu allietato dalla prole, così il Signore riservò a Camilla una numerosa figliolanza spirituale. Il consorte Duca morì nel 1662 e Donna Camilla, che aveva ricevuto un’educazione cristiana degna della sua Casata, volle dedicarsi al prossimo sofferente e indigente. La sua giovinezza non fu felice perché era già iniziata la parabola discendente dei Savelli: la potente famiglia romana divenne impopolare per la caduta in disgrazia e derisa per la forte difesa per i diritti di giustizia nei confronti dei minori.

Ispirato alle Regole di Sant’Agostino nel clima della Controriforma, la duchessa si legò in stretta amicizia con la cognata Suor Francesca di Gesù, Isabella Farnese, fondatrice e riformatrice di molteplici monasteri di suore Francescane in Roma e provincia. Donna Camilla continuò a occuparsi di trovatelle da nutrire e istruire.

Con il passare del tempo, e dei... secoli (!), le "Oblate Agostiniane di Santa Maria dei Sette Dolori", rimaste in ochissime, vennero con Decreto dell'11 ottobre 1969 della Congregazione per i Religiosi unite alla Congregazione delle "Suore Oblate del Bambino Gesù", la cui Casa Generalizia è situata nel cuore della città di Roma, a ridosso della Basilica di Santa Maria Maggiore, tra via Urbana e via Cavour.

A custodia del Monastero fondato da Donna Camilla Savelli sono rimaste le Suore dell'antica Comunità delle "Oblate Agostiniane di Santa Maria dei Sette Dolori".

 

Contesto storico della cittadella di Latera
Questa divenuta Comune nel XII secolo fu lungamente conteso fra Orvieto e la Santa Sede. Subì numerose incursioni durante una delle quali, sembra da parte di Ludovico il Bavaro fu distrutto il castello. Nel 1408 papa Gregorio XII concesse il vicariato di Latera a Ranuccio Farnese. I discendenti del ramo della famiglia Farnese continuarono ad amministrare Latera fino al 1658 e si distinsero per il governo illuminato: istituirono già nel XVI secolo un "Monte" per i prestiti agli agricoltori, vietarono il taglio indiscriminato dei boschi e, nel 1648 il duca Pier Francesco Farnese ordinò la costruzione dell’acquedotto che ancora oggi alimenta la fontana, detta "La fontana del Duca". Nel centro storico si ammira il Palazzo Ducale, eretto nel XVI secolo dai Farnese e la Chiesa di San Clemente, ricostruita nel seicento su precedenti strutture romaniche.