
Da Mottinello a Bucchianico
il pellegrinaggio della
Famiglia
Camilliana Laica
nel mondo
Testo e fotoservizio
di
Fernanda Santobuono
Un vero
battesimo alle sorgenti della carità
Domenica
27 aprile - Diciotto
rappresentanti della “Famiglia Camilliana Laica”, provenienti da diversi Paesi
del mondo, sono venuti in pellegrinaggio al Santuario San Camillo de Lellis
insieme al Camilliano P. Frank Monks,
della Provincia Anglo.Irlandese, già Superiore
Generale dell’Ordine nel quinquennio 2002-2007. Insieme a
lui erano presenti altri tre Religiosi: P. Marino Marchesan,
della Provincia Lombardo-Veneta, missionario in
Ecuador, P. Jose Wilson, della Provincia Francese, e Fratel
Amilton, della Provincia Americana.
Il
gruppo era di ritorno dall’Assemblea generale della FCL che si è svolta a Mottinello, in provincia di Vicenza, nella Casa di Comunità
della Provincia Lombardo-Veneta, dal 21 al 26 aprile,
e che ha visto l’elezione della nuova Commissione centrale, composta da Rosa Bianca Carpene (Italia),
nel ruolo di presidente, e poi da Amalia Pintado
(Spagna), Elvira Scalise (Argentina), Giosuè Sparacino (Italia). A Bucchianico erano presenti i membri
della FCL degli Stati Uniti, dell’America Latina (Perù,
Ecuador, Argentina, Colombia), con la nuova segretaria Scalise,
e del Brasile, nella persona della presidente uscente Isabel
Calderòn.
“Voi
– ha detto P. Monks durante la messa celebrata nel
Santuario – rappresentate oggi in questo luogo così significativo
le circa cinquemila persone che fanno parte della Famiglia Camilliana Laica nel
mondo e che mettono in pratica la spiritualità del Padre Fondatore”.
“A
voi – ha continuato il Celebrante – ricordo di essere
lievito, come le cento braccia e i mille cuori che desiderava avere San Camillo per servire al meglio i malati,
suoi signori e padroni”.
“Il
pellegrinaggio che oggi abbiamo compiuto nella cittadella della carità e della
misericordia – ha sottolineato il Padre Monks – non finisce qui ma continua nella nostra vita, come
l’Eucarestia che stiamo celebrando”.
“Per
i musulmani, infatti, il sogno di tutta la loro vita è raggiungere
“Le
parole profetiche della vecchietta non sono altro che il sogno di San Camillo:
“Verrà un giorno che questa pianticella
– diceva riferendosi all’Ordine dei Ministri degli
Infermi – si spargerà in tutto il mondo”. Ora è diventato un “albero missionario”,
Al
termine della celebrazione, il rettore del Santuario ha accompagnato il gruppo
nella visita ai luoghi santi della memoria: per molti è stato un vero battesimo
alle sorgenti della carità. Tutti hanno affidato alla Madre di Dio le proprie
preghiere, appartenendo “l’albero missionario” sin dalle sue origini a Maria,
come ogni albero alla terra: “Tu, o Madre, lo coltivi, Tu lo dirigi, Tu lo
diffondi”.
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