"Camillo e il Crocifisso"

la frequenza mistica del Nostro Santo

nella Icona del Carlo Maratta

 

 

Il colpo di fortuna del rinvenimento nei nostri Archivi di un « santino » nella composizione grafica dedicato al "Crocifisso che conforta Padre Camillo", stampato nella seconda metà del 1800 a Parigi in Rue de St. Sulpice, con l'attribuzione dell'esecuzione al magnifico pennello del Carlo Maratta (1625-1713), ci ha aperto una pista senza confini portandoci a gratificanti "scoperte", che abbiamo già postato su questo nostro sito, e che di giorno in giorno ci fanno acquisire nuove "tessere" che vanno ad arricchire il « mosaico artistico di San Camillo », e più ancora ci sospingono nel circuito storico di questa magnifica realizzazione del Maestro di Camerano, e ci offrono un ottimo sostegno nel ritenerlo presente tra il 1675 e il 1680 presso la Curia Generalizia Camilliana in Piazza della Maddalena a Roma, ispirato nella sua realizzazione da quel che si ammirava nel « Cubiculum », l'Infermeria dove era passato al Cielo San Camillo, come si legge in questo passo dello storico camilliano P. Cosma Lenzo nella sua opera "Annales Religionis Cler. Reg. Ministrantium Infirmis", pubblicata nel 1641:

«Su l'altare sospesa alla parete c'è l'immagine benedetta del Crocifisso che ha parlato e consolato il Fondatore. Ai piedi del Crocifisso su la sinistra è ritratto in ginocchio Camillo, che ha sopra di sè da un lato l'Angelo Custode. Su la destra l'Arcangelo S. Michele. La parete è concava e perciò tanto più accogliente e in armonia con la volta a botte. Al disopra del Crocifisso, dove la parete e la volta s'incontrano, è effigiata la SS.ma Trinità, ai piedi della quale è genuflessa la Vergine SS.ma, in atto di presentare a sua divina Maestà Camillo e il suo Ordine. La scena è collocata entro una comparsa d'azzurro, come di cielo, nel quale trasvola, agile e giulivo, un coro d'angeli. Avanzando per la sommità della volta attraverso il culmine e poi giù sul lato opposto, si succedono, gli uni su gli altri, cori di Patriarchi, di Apostoli, di Martiri, di Vergini e di Confessori pontefici e non pontefici, fin sopra l'entrata, dove assistono ammirati e oranti i Fondatori degli Ordini Religiosi...»

A presto un servizio dedicato comparando quanto fino ad oggi abbiamo rintracciato, mettendo al centro la stupenda tela del Convento delle “Oblate Agostiniane di Santa Maria dei 7 Dolori”, costruito nel 1600 da Donna Camilla Savelli sulla strada che parte dalla Piazzetta Trilussa e s'inerpica salendo su verso il Gianicolo. (felix pierre)

 

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** L'Icona del "Crocifisso che conforta San Camillo" è copia eseguita dal Pittore Guido Bertolone nel settembre 1965 da una tela del XVII secolo, e misura m. 1,30 x cm. 80 >> click