

di Romina
Zappacosta
Presidente dell’A.C. Parrocchiale
« …avvenga di me secondo la tua Parola » (Lc 1, 38)
Mercoledì 9 dicembre la Comunità del Noviziato
Camilliano insieme ai giovani dell’Azione Cattolica parrocchiale ha commemorato
la Prima Professione dei voti religiosi di S. Camillo con una veglia di
preghiera con adorazione eucaristica avente per tema “la vocazione di Maria”,
accostando le due vocazioni, della Madre di Dio e di Camillo, come modelli per
ciascuno di noi dell’ascolto fiducioso della voce del Signore che chiama
ciascuno per nome…
Con l’annuncio a
Maria, Dio comincia ad attuare le antiche promesse riguardanti la venuta del
Messia e la redenzione di ogni creatura. Però, come in tutti gli altri suoi
interventi passati nella storia d’Israele, così anche in questo fondamentale
evento di salvezza, Dio chiede la libera cooperazione umana. È sua l’iniziativa,
ma non vuole portarla a compimento senza il concorso delle sue creature ed è per
questo che Egli attende il
libero consenso di Maria. Maria proclamandosi «l’ancella del Signore>> diventa
lo strumento indispensabile per la nostra salvezza. Per il «sì» di quest’umile
creatura il Salvatore entra nella storia degli uomini.
Grazie a Maria e con Maria tutti noi oggi siamo chiamati a percorrere una strada
di santità e non più di peccato.
Consapevole di questa grandissima verità Camillo de Lellis affida tutta la sua
vita alla Vergine Maria. Egli vive ed opera nella convinzione che ciò che
accadde quel 2 febbraio non fu frutto di un evento fortuito, ma rappresentò un
segno di particolare attenzione che la Madre di Dio gli aveva voluto riservare:
è grazie a Lei e attraverso Lei che Camillo rinasce e inizia una nuova vita
fondata sulla carità e sull’adesione incondizionata al Vangelo.
Il suo primo biografo, il contemporaneo P. Sanzio Cicatelli scrive che
“Purificato adunque Camillo per intercessione della B. Vergine nel sudetto bagno
delle proprie lagrime”, si alza dal sentiero che scende da San Giovanni Rotondo
verso Manfredonia, ed inizia “dall’istesso giorno à far aspra penitenza” tra i
Cappuccini che l’ospitavano dal novembre precedente nel loro Convento della
città costiera.
L’aver sperimentato, anche se per un periodo troppo breve, l’immenso amore umano
della madre Camilla, ha aperto il suo cuore alla comprensione immediata
dell’amore della Madre Celeste, un amore sublime che lo pervade tutto e lo
sprona instancabilmente ad andare avanti lungo il suo cammino, seppure questo
fosse costellato da mille difficoltà. La Grazia inonda la sua fragilità umana e
la plasma per portarla a vivere nel senso più vero e profondo il Cristo stesso e
ad essere vissuto da Lui attraverso una disponibilità e una collaborazione
incondizionate.
Camillo comprese che il passo decisivo non è stato merito suo, ma della Madre di
Dio, che lo ama di un amore incommensurabile.
Animato da questi sentimenti Camillo fa’ dell’8 dicembre, giorno dell’Immacolata
Concezione, un punto cruciale della sua vita e di quella di tutto l’Ordine
Camilliano. Infatti proprio l’8 dicembre 1591 Camillo pronunciò i voti solenni e
chiese, poi, che questo giorno divenisse solenne per tutti i suoi Ministri e
che, ogni anno, in occasione della Festa dell’Immacolata Concezione della Madre
Celeste tutti i membri dell’Ordine dei Ministri degli Infermi rinnovassero i
propri voti.
Così l’8 dicembre 2009 anche a Bucchianico i Sacerdoti hanno rinnovato la loro
adesione al Vangelo sull’esempio di San Camillo, ma la bellezza di questo
momento è stata arricchita da un ulteriore “incontro” con il Signore.
Infatti mercoledì 9 dicembre 2009 alle ore 21:00 presso il Santuario San
Camillo il gruppo dei Novizi e i ragazzi del Settore Giovani dell’Azione
Cattolica Parrocchiale, hanno organizzato una Veglia di preghiera in memoria
della Professione Religiosa di San Camillo.
Durante la Veglia la Comunità Parrocchiale è stata guidata, seguendo l’esempio
del nostro concittadino Camillo, a cercare di aprire il proprio cuore alla voce
di Dio per riuscire a cogliere il progetto che il Padre ha per ognuno. In
adorazione dell’Eucarestia e con lo sguardo rivolto alla Vergine tutti insieme
abbiamo chiesto al Padre di concederci il dono di saper imitare San Camillo
sulla via della carità, di guidarci alla vita autentica della fede e di
infondere in noi la speranza nel Dio che salva.
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
