12 giugno 2012

ROMA "VILLA SACRA FAMIGLIA" - Una solenne e partecipata Concelebrazione Eucaristica ha segnato l’annuale Memoria del Pio Transito del giovane studente camilliano, Nicola D’Onofrio, avvenuto nella sera del 12 giugno 1964.

La Comunità Camilliana di “Villa Sacra Famiglia” in Roma, erede e custode dei luoghi che lo videro protagonista di un “cammino straordinario in Dio”, con l’accompagno dell’Immacolata Sua Madre, in quello che fu lo Studentato Camilliano romano, ha anticipato a sabato 9 giugno la Solenne Celebrazione per offrire a quanti vivono lontano da Roma l’opportunità di partecipare.

La Concelebrazione è stata presieduta dal Superiore Generale dei Camilliani, P. Renato Salvatore. Con il Superiore Provinciale romano e una larga presenza di Confratelli delle varie comunità camilliane, corre l’obbligo di evidenziare la fedele e immancabile partecipazione di Mons. Luigi Storto, amico e collega di Università del nostro Nicolino, - da qualche giorno destinato Parroco di 60.000 anime alla periferia romana -, e di Don Nicola Zanoni vicario parrocchiale di S. Eugenio, con il gruppo dei suoi giovani e ragazze che ogni mese vengono a fare salutare esperienza di vita con i gentili Ospiti della contigua “Casa di Cura”.

Il servizio all’Altare, come è nella tradizione, è stata dei giovani studenti camilliani. L’animazione liturgica è stata del P. Luigi Secchi, Postulatore Generale dei Camilliani e Parroco di S. Camillo, che ha coinvolto il Coro Parrocchiale, alcuni del “Piccolo Clero”, e un nutrito gruppo dei volontari della “Misericordia Roma Centro – San Camillo”.

Ospite d’onore, se così ci è lecito definire, il fratello Tommaso con la sposa Chiarina, venuti da Villamagna in compagnia di alcuni fedelissimi amici bucchianichesi: i signori Carlo Tracanna, Camillo e Giuseppe Sulpizio, Camillo Cocco e, da Napoli, il signor Polverini.

Le Suore “Figlie di S. Camillo” in circa 25 dalla Casa Generalizia e dall’Ospedale “Beata G. Vannini”, hanno confermato ancora una volta la particolare attenzione e devozione per questo giovane figlio di S. Camillo, del quale hanno scoperto e imparato a conoscere le virtù e l’amicizia con Dio dal compianto P. Bruno Brazzarola, Postulatore dei Fondatori della propria Congregazione. Presenti anche alcune rappresentanti delle Suore “Ministre degli Infermi” e delle “Domenicane dell’Immacolata Concezione”.

Il P. Renato ha introdotto la Celebrazione richiamando l’attenzione che si era nei primi Vespri del “Corpus Domini”, felice e provvidenziale coincidenza con la medesima ricorrenza liturgica di quel 1964 che dinanzi a quello stesso Altare vide Nicolino votarsi e legarsi a Dio con i Voti Perpetui nell’Ordine di S. Camillo, a venti giorni dalla morte. All’Omelia questi concetti iniziali li ha ampliati e resi coinvolgenti, e meritano essere letti e meditati (accesso)

Una breve selezione di alcuni momenti dell’intima ora spirituale che si è vissuti comunitariamente, è in questo “video”.

 

BUCCHIANICO – Nella città natale di San Camillo, dove nella Cripta del suo Santuario riposano i resti mortali del “Servo di Dio”, vi è stata l’annuale analoga “Memoria” nel giorno proprio anniversario, il martedì 12 giugno.

Celebrazione Eucaristica del Rettore del Santuario, P. Federico Bazongo, presenti il fratello Tommaso, la sposa Chiarina, le figlie Nicoletta e Virginia, e la corona dei nipotini.

La Comunità Parrocchiale bucchianichese come sempre, s’è stretta intorno ai familiari e ai Camilliani in preghiera di rendimento di grazie, e di supplica alla SS.ma Trinità perché affretti il tempo di vederlo riconosciuto da Madre Chiesa quale “splendido modello di santità”, specialmente per i giovani.

L’incontro si è concluso con la tradizionale processione che scende nella Cripta per l'omaggio floreale, e con una ultima preghiera accanto alla sua Tomba. (felix pierre)