Galleria d'Arte

Riportiamo in questa pagina Opere che nel tempo sono state dedicate a S. Camillo. Una pagina che crescerà nel tempo, mano mano che verranno individuate, e che è aperta ai nostri Amici se hanno segnalazioni da inviarci.
 
 
 
San Camillo salva dal Tevere gli ammalati del Santo Spirito, grande tela di Pietro Subleyras (1699-1749), Museo di Roma, Palazzo Braschi. Nella notte di Natale del 1598, Padre Camillo salvava dalle acque del Tevere gli ammalati della Corsia Sistina dell'Ospedale romano.
 


San Camillo assiste gli appestati alle Terme di Roma
Pinacoteca Vaticana
Tela attribuita ad Andrea del Pozzo (1642-1709)
San Camillo che guarisce un infermo di casa Crescenzi, grande tela del Gherardi nel soffitto dell'antisagrestia della Chiesa di Santa Maria in Trivio, in Roma. La Chiesa fu gestita dai Camilliani dal 1657 al 1839 quando si trasferirono nella vicina Chiesa parrocchiale dei SS. Vincenzo e Anastasio. Chiesa e Convento furono affidati ai Camilliani dopo la soppressione dei Crociferi, e provvidero a ulteriori lavori di restauro e alla decorazione della Chiesa. San Camillo era buon amico dei Crescenzi.
 

  
 

Il Crocifisso conforta San Camillo
Chiesa di S. Maria Maddalena in Roma - Altare della Tomba del Santo
Tela di Placido Costanzi (1690-1759)


San Camillo in gloria
Chiesa di S. Maria Maddalena in Roma - Altare del Santo
Affresco di Sebastiano Conca (1679-1764)
 

 

S. Camillo e i suoi Religiosi assistono in tempo di contagio i poveri alle terme di Diocleziano.

FIRENZE - Chiesa di S. Maria Maggiore, officiata dai Camilliani.
Pala d'Altare di Giorgio Berti, romano - 1819.


 

Cristo Crocifisso incoraggia S. Camillo a proseguire la fondazione dell'Ordine Religioo dei Ministri degli Infermi.

Firenze - Chiesa di S. Maria Maggiore.
Pala d'Altare di Antonio Bettini, fiorentino (sec. XVIII)


  

San Camillo in estasi

Palermo - Dipinto (Autore ignoto) custodito nella Chiesa di S. Ninfa, della quale il biografo contemporaneo P. Sanzio Cicatelli, camilliano, così scrive:
"Visitò poi la Sicilia, e prima la Casa di Palermo, dove andò à Golfo Lanciato con cinque Galee di Spagna, nella qual Città mai piu non era stato fin dal tempo, che fù soldato, quando ivi si giuocò ogni cosa: Dove fù questa volta con tanta divotione ricevuto, che l'istesso Vicerè Duca di Maqueda, essendo andato Camillo a visitarlo, lo vidde, e raccolse con tanta riverenza, che sempre gli parlò scoperto et in piedi. Anzi si compiacque il medesimo Vicerè, con l'intervento dell'Arcivescovo D. Diego d'Aedo, che benedisse, e consacrò la prima pietra della nostra Chiesa di Santa Ninfa, di buttarla esso ne' fondamenti con sollenne pompa, et apparato nella presenza di Camillo, per la gran divotione, che gli portava: il che fù nel fine d'Agosto (1601)".


 
Gandolfi Ubaldo, "La visione di San Camillo de Lellis", olio su tela (112.5 x 153):

   "Da un disegno a penna di proprietà privata, si apprende che la tela dedicata a S. Camillo era in origine una grande pala d'altare centinata, ridotta per un utilizzo devozionale con ogni probabilità non ecclesiastico.
   La bella figura dell'Angelo inginocchiato che completava la parte inferiore della composizione, è stata esposta in una mostra sulla pittura del Settecento tenutasi a Londra, presso la Galleria Mathiesen (1987).
   Il dipinto, collocabile verso la fine degli anni sessanta (del 1700), testimonia del rinnovato interesse per la retorica del gesto che, in Ubaldo, si univa alla personale ricerca sull'espressione degli affetti, con la quale cercava di infondere vitalità e capacità di coinvolgere alle immagini incaricate di illustrare i misteri del sacro".*

* "ROLO BANCA 1473 - La raccolta d'Arte", a cura di Michela Scolaro, Edizione ROLO BANCA 1473 Carimonte - Credito Romagnolo, Cinisello Balsamo (Mi) 1997, pag. 243. L'immagine è a pag. 254.
 


  

 
 
 

S. Camillo tra i poveri e gli ammalati.

Como - Chiesa dell'Ospedale S. Anna.
Opera di M. Bogani


S. Camillo negli Stati Uniti

Le Comunità dei Bucchianichesi all'estero hanno portato ovunque le immagini del Grande Santo Concittadino.
Qui siamo a Binghamton negli USA, dove una sua statua solennizza il 14 luglio


 
Mexico

   La presenza in Mexico di Opere che raffigurano San Camillo, merita qualche parola in più. Sorprese, in occasione della "IV.a Giornata Mondiale del Malato" l'11 febbraio 1996 celebrata al Santuario della Madonna di Guadalupe, alcuni religiosi camilliani pellegrini per l'occasione, la presenza alquanto folta di immagini del Padre Fondatore. A dire il vero non ne avevano mai sentito parlare, e ne andarono ricercando una spiegazione, e venne con una ricerca storica ben documentata il percorso storico. (1)
   Il primo camilliano che visitò il Mexico fu il P. Andrea Scicli, che approdò a Veracruz nell'ottobre 1666, con lo scopo di raccogliere offerte per la causa di Beatificazione del Fondatore Padre Camillo, "e insieme propagare l'Istituto se fosse stato possibile", così narra una antica fonte (Solfi, 1689).
La fondazione avvenne più tardi grazie alla disposizione testamentaria di Donna Maria Teresa de Medina Savaria, che oltre ad un ricco lascito stabilì che doveva essere sotto il titolo del "Sagrado Corazòn de Jesùs". E questi tempi della presenza dei Religiosi di S. Camillo in Mexico:

  * - 5 agosto 1755 - Guidati da P. Diego Marìn de Moya, salparono da un porto della Spagna con lui altri 5 Religiosi.
  * - 10 novembre 1755 - Approdarono a Veracruz del Mexico.
  * - 30 novembre 1755- Di buon mattino arrivarono a Città del Mexico, scrisse il P. Marìn, e si recarono subito "al ricco e celebrato santuario della Beata Vergine di Guadalupe, ove abbiamo avuto la grande consolazione di celebrare la Santa Messa, come se l'avessimo celebrata in Paradiso".. Grande lo zelo dei Religiosi nell'assitere i malati, particolarmente nelle case private, e una stima eccezionale scese in profondità nel popolo mexicano per San Camillo che ispirava questi suoi Religiosi. Ma venne la tempesta della soppressione anche in questo angolo di mondo, e i fatti ebbero questa sequenza.
  * - 5 gennaio 1861 - La nuova Costituzione sopprime tutte le Congregazioni Religiose, non risparmiando neanche i Camilliani. In quel momento vi erano 7 Sacerdoti, 2 Fratelli e 1 diacono.
  * -  2 febbraio - Il Convento dei Camilliani è dato alla Curia Arcivescovile per il "Seminario Conciliare", la cui residenza era stata requisita per abbatterlo, e il I.o aprile vi si trasferirono i Seminaristi. Fu sostituita la scritta di "Convento S. Camillo" con quella di "Seminario Conciliare Tridentino".
  * - 28 gennaio 1928 - Ulteriore persecuzione governativa caccia via il Seminario e vi installa una Scuola, - 3 giugno 1938 -, a tutt'oggi esistente. La stessa sorte del Convento in Roma sede della Curia Generalizia: longitudini e latitudini diverse, ma stesso animo degli anticlericali!

   La Chiesetta del "Sagrado Corazòn", annessa all'ex Convento San Camillo, poi Seminario come si è visto, verrà in seguito abbattuta perché andata in rovina. Ed è un peccato che non venne conservata almeno la "vecchia Cappella", come da più parti veniva richiesto in quel momento. Un articolo scritto nel 1919 in Mexico, la definiva "El primer templo del Sagrado Corazòn de America".
Ancora una volta, e nell'altra parte del nostro Globo, i Camilliani furono coinvolti nella diffusione della devozione al Sacro Cuore di Gesù, anche se in questa occasione lo si deve alla Benefattrice che permise la Fondazione, come si è già visto. Per questo assunto invitiamo a leggere le pagine dedicate al tema in questo nostro sito web.
   Di San Camillo e dei suoi Religiosi in Mexico rimasero la Statua a grandezza reale, oggi collocata all'entrata laterale della Cattedrale di Città del Mexico in pieno centro, che seguì i Religiosi nel loro peregrinare da casa a casa nel tempo della soppressione, fino a quando  fu possibile averne una, e quindi la consegna alle Autorità Ecclesiastiche diocesane che la destinarono qui.
   E tante sono le tele ancora oggi presenti in Mexico che preferiscono il tema che qui presentiamo: il nostro Santo in preghiera dinanzi al Crocifisso che lo conforta a continuare l'opera iniziata, e sullo sfondo a sinistra il campo della sua azione pastorale. Un tema molto diffuso, presente anche nella tela esistente nella Cappellina della Casa natale del Santo in Bucchianico.
Dallo scorso anno i Camilliani sono tornati in Mexico, nella città di Guadalajara, fortemente voluti dall'Arcivescovo il Cardinale Juan Sandoval Iñiguez.

(1)  Grandi P. Virgilio, Il Convento del S. Cuore di Gesù e di S. Camillo a Città del Mexico - (1759-1861), Quaderni di Storia vol. XII, Prov. Camilliana Lombardo-Veneta, Verona 1998, pp. 157.