Festa
di San Camillo de Lellis
ANTIFONA D'INGRESSO
Beati i misericordiosi perché troveranno misericordia.
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Amen
La grazia e la pace di Cristo sia con voi.
E con il tuo spirito.
ATTO PENITENZIALE
Fratelli, mentre invochiamo la presenza
di Cristo
che si glorifica nei suoi santi,
ricordiamo oggi San Camillo, che ha donato se stesso in perfetta carità
nel servizio agli infermi.
Nel suo esempio accostiamoci all’altare
chiedendo che Gesù sia per noi Fonte di rinnovato spirito di carità.
Prima, però, di celebrare
i santi misteri, riconosciamo le nostre colpe, particolarmente quelle commesse
nei nostri rapporti con il prossimo.
Breve pausa di silenzio
Signore,
divino samaritano,
che hai preso le nostre infermità
e ti sei addossato le nostre sofferenze,
abbi pietà di noi.
Signore, pietà!
Cristo,
che annunciando il regno di Dio
imponevi le mani sugli infermi
e li guarivi,
abbi pietà di noi.
Cristo, pietà!
Signore,
che hai detto "Io sono il pane
disceso dal cielo
affinché chi ne mangia non
muoia",
abbi pietà di noi.
Signore, pietà!
Dio onnipotente abbia misericordia
di noi,
perdoni i nostri peccati
e ci conduca alla vita eterna.
Amen.
Gloria a Dio nell'alto dei cieli…
COLLETTA
O Dio che hai mandato nel mondo il
tuo Figlio unigenito, non per essere servito ma per servire e dare la sua
vita per i fratelli, concedi che sorretti dall’esempio e dalla intercessione
del sacerdote San Camillo siamo sempre fedeli alla nostra consacrazione
di servizio agli infermi.
Per il nostro Signore Gesù
Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità
dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen
LITURGIA DELLA PAROLA
PRIMA LETTURA
La carità di Dio, difesa
dei deboli e dei poveri, sia sempre di esempio a chiunque vuoi essere fedele
al Signore.
Dal libro del Deuteronomio(10, 12-13, 17-19)
Che cosa ti chiede il Signore tuo Dio, Israele, se non che tu tema il Signore tuo Dio, che tu cammini per tutte le sue vie, che l’ami e serva il Signore tuo Dio con tutto il cuore e con tutta l’anima, che tu osservi i comandamenti del Signore e le sue leggi, che oggi ti do per il tuo bene? Perché il Signore vostro Dio è il Dio degli dèi, il Signore dei signori, il Dio grande, forte e terribile, che non usa parzialità e non accetta regali, rende giustizia all’orfano e alla vedova, ama il forestiero e gli dà pane e vestito. Amate dunque il forestiero, poiché anche voi foste forestieri nel paese d’Egitto.
Parola di Dio
Salmo Responsoriale(144, 3; 8-10. 14-16. 18-19)
R. Grande è il Signore e
degno di ogni lode;
la sua grandezza non si può
misurare.
Il Signore sostiene quelli che vacillano
e rialza chiunque è caduto.
Gli occhi di tutti sono rivolti a
te in attesa
e tu provvedi loro il cibo a suo tempo.
Tu apri la tua mano e sazi la fame
dì ogni vivente. R.
Il Signore è vicino a quanti lo invocano, a quanti lo cercano con cuore sincero. Appaga il desiderio di quelli che lo temono, ascolta il loro grido e li salva. R.
SECONDA LETTURA
Pietà accetta a Dio è
l’offerta unita alla carità, secondo il dono ricevuto.
Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo (4,
7-9. 11-12. 16)
Carissimi, amiamoci gli uni gli altri,
perché l’amore è da Dio: chiunque ama è generato da
Dio e conosce Dio. Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio
è amore. In questo si è manifestato l’amore di Dio per noi:
Dio ha mandato il suo unigenito Figlio nel mondo, perché noi avessimo
la vita per lui.
Carissimi, se Dio ci ha amato, anche
noi dobbiamo amarci gli uni gli altri. Nessuno mai ha visto Dio; se ci
amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi e l’amore di lui è perfetto
in noi.
Noi abbiamo riconosciuto e creduto
all’amore che Dio ha per noi. Dio è amore; chi sta nell’amore dimora
in Dio e Dio dimora in lui.
Parola di Dio
Canto al Vangelo(Mt 8, 17)
R. Alleluia, alleluia.
Egli ha preso le nostre infermità
e si è addossato le nostre
malattie.
R. Alleluia.
VANGELO
Cristo, partecipe delle nostre
sofferenze,
le unì al suo sacrificio.
+ Dal vangelo secondo Matteo (8, 14-17)
Entrato Gesù nella casa di Pietro,
vide la suocera di lui che giaceva a letto con la febbre. Le toccò
la mano e la febbre scomparve; poi essa si alzò e si mise a servirlo.
Venuta la sera, gli portarono molti
indemoniati ed egli scacciò gli spiriti con la sua parola e guarì
tutti i malati, perché si adempisse ciò che era stato detto
per mezzo del profeta Isaia: "Egli ha preso le nostre infermità
e si è addossato le nostre malattie".
Parola del Signore
Credo in un solo Dio, Padre Onnipotente…
Preghiera dei Fedeli
Celebrando la festa di San Camillo ti preghiamo, Signore, di accrescere in noi la fede e la carità affinché possiamo riconoscere nella persona dell’infermo la presenza di Gesù Cristo ed essere pronti a comprendere le necessità di coloro che soffrono. Preghiamo insieme e diciamo: Donaci il tuo amore, o Signore!
I. Per la Chiesa, perché, sofferente
nei fratelli, senta vicino il Salvatore che dona a lei la forza dì
confortare e di servire i sofferenti; preghiamo.
II. Per gli anziani e gli ammalati
che non possono partecipare a questa Eucaristia, perché siano sostenuti
e confortati nelle loro pene e nella loro solitudine; preghiamo.
III. Perché quanti soffrono
nel corpo e nello spirito sappiano unire le loro sofferenze alla passione
di Cristo e facciano crescere la Chiesa in merito e santità; preghiamo.
IV. Perché tutte le forme di
assistenza ai sofferenti siano compiute con spirito di partecipazione nel
rispetto dei diritti della persona umana; preghiamo.
V. Per tutti noi qui riuniti nel Signore,
perché la fiducia in Dio aiuti a superare le prove della vita; preghiamo.
Dio onnipotente, accogli con bontà
la nostra preghiera e, per intercessione di San Camillo, concedi a noi
di vivere nella tua carità e di compiere ciò che a te piace.
Per Cristo nostro Signore. Amen
Sulle Offerte
Accogli i nostri doni, o Padre, in
questo memoriale dell'infinito amore del tuo Figlio, e per intercessione
di San Camillo, Angelo di Carità, confermaci nella generosa dedizione
a te e ai nostri fratelli e sorelle malati. Per Cristo nostro Signore.
Amen.
Prefazio
V. Il Signore sia con voi.
R. E con il tuo spirito.
V. In alto i nostri cuori.
R. Sono rivolti al Signore.
V. Rendiamo grazie al Signore,
nostro Dio.
R. E' cosa buona e giusta.
E' veramente cosa buona e giusta nostro
dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te,
Signore, Padre santo, ricco di misericordia, Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo nostro Signore.
Tu hai ricolmato San Camillo di un
singolare spirito di amore fraterno, perché fatto simile in tutto
ai fratelli, impegnasse interamente se stesso al servizio degli infermi
e, ravvisando in essi il Figlio tuo sofferente, insegnasse a tutti il modo
di servirli con ogni carità. Infondi in noi lo Spirito del tuo amore
perché possiamo presentarci senza timore davanti a te nell'ora della
morte.
Per questo, uniti agli angeli e a
tutti i santi del cielo, cantiamo senza fine l’inno della tua lode:
Santo, Santo, Santo il Signore Dio
dell’universo;
i cieli e la terra sono pieni della
tua gloria.
Osanna nell’alto dei cieli.
Benedetto colui che viene nel nome
del Signore.
Osanna nell’alto dei cieli.
Antifona
alla Comunione
"Non c'è amore più grande
di questo: dare la vita per i nostri fratelli", dice il Signore (Gv
15, 13)
Dopo la Comunione
O Dio, che ci hai fatto gustare la
dolcezza del pane della vita, concedi a noi tuoi fedeli, sull'esempio di
San Camillo, di progredire nella via della carità per possedere
l'eredità eterna.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.
Messa
votiva per i malati a
San Camillo
Patrono degli Infermi e degli Ospedali
ANTIFONA D'INGRESSO
Pietà di me, Signore: vengo
meno; risanami, Signore: tremano le mie ossa.
Nel nome del Padre e del Figlio
e dello Spirito Santo.
Amen.
La grazia e la pace di Cristo sia con
voi.
E con il tuo spirito.
ATTO PENITENZIALE
Fratelli, invochiamo la presenza
di Cristo.
Egli ha confortato i malati e conforta
tuttora chi soffre, anche con i suoi santi, tra i quali ricordiamo San
Camillo de Lellis, il santo che ha donato la propria vita nel servizio
agli infermi. Chiediamo a Gesù che, rinnovando sul nostro Altare
la sua presenza,
sia per tutti fonte di grazia e
di pace.
Breve pausa di silenzio
Signore, divino samaritano,
venuto a salvare i sofferenti,
abbi pietà di noi.
Signore, pietà!
Cristo, che hai preso le nostre
infermità
e ti sei addossato le nostre sofferenze,
abbi pietà di noi.
Cristo, pietà!
Signore,
che annunciando il regno di Dio,
imponevi le mani sugli infermi
e li guarivi,
abbi pietà di noi.
Signore, pietà!
Dio onnipotente abbi misericordia
di noi, perdoni i nostri peccati
e ci conduca alla vita eterna.
Amen.
COLLETTA
Dio di infinita misericordia, che
hai animato il sacerdote San Camillo dello spirito della tua carità
verso gli infermi, concedi a noi, che lo invochiamo Celeste Patrono, di
essere sostenuti nelle nostre pene dal tuo paterno aiuto e di sperare sempre
nel tuo amore.
Per il nostro Signore Gesù
Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità
dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
LITURGIA DELLA PAROLA
PRIMA LETTURA
Servo di Dio è il Cristo,
uomo dei dolori, che si è addossato i nostri peccati.
Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Ebrei(4, 14-16. 5, 7-9)
Fratelli, poiché dunque abbiamo
un grande sommo sacerdote, che ha attraversato i cieli, Gesù, Figlio
di Dio, manteniamo ferma la professione della nostra fede. Infatti non
abbiamo un sommo sacerdote che non sappia compatire le nostre infermità,
essendo stato lui stesso provato in ogni cosa, a somiglianza di noi, escluso
il peccato. Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia,
per ricevere misericordia e trovare grazia ed essere aiutati al momento
opportuno.
Proprio per questo nei giorni della
sua vita terrena egli offrì preghiere e suppliche con forti grida
e lacrime a colui che poteva liberarlo da morte e fu esaudito per la sua
pietà; pur essendo Figlio, imparò tuttavia l’obbedienza dalle
cose che patì e, reso perfetto, divenne causa di salvezza eterna
per tutti coloro che gli obbediscono.
Parola di Dio
Salmo Responsoriale(36. 30. 3-4, 5-6, 23-24, 39-40)
Il Signore fa sicuri i passi dell’uomo e segue con amore il suo cammino. Se cade, non rimane a terra, perché il Signore lo tiene per mano. R.
La salvezza dei giusti viene dal Signore, nel tempo dell’angoscia è loro difesa; il Signore viene in loro aiuto e li scampa, li libera dagli empi e dà loro salvezza, perché in lui si sono rifugiati. R.
Canto al Vangelo(Mt 8, 17)
R Alleluia, alleluia.
Egli ha preso le nostre infermità
e si è addossato le nostre
malattie.
VANGELO
Cristo cercava i malati:
alcune volte li guariva, sempre
li confortava.
+ Dal vangelo secondo Matteo (Mt 8, 14-17)
Entrato Gesù nella casa di Pietro,
vide la suocera di lui che giaceva a letto con la febbre. Le toccò
la mano e la febbre scomparve; poi essa si alzò e si mise a servirlo.
Venuta la sera, gli portarono molti
indemoniati ed egli scacciò gli spiriti con la sua parola e guarì
tutti i malati, perché si adempisse ciò che era stato detto
per mezzo del profeta Isaia: "Egli ha preso le nostre infermità
e si è addossato le nostre malattie".
Parola del Signore.
Preghiera dei Fedeli:
Celebrando la memoria di San Camillo,
rivolgiamo la nostra preghiera a Dio, padre di ogni consolazione.
Preghiamo insieme e diciamo: Resta
con noi, Signore.
I. Per tutti gli ammalati che in questo
momento sono maggiormente afflitti dalle sofferenze, angosciati dal pericolo,
assillati dai problemi familiari: perché il Signore conceda loro
il suo conforto e aiuto; preghiamo.
II. Per tutti coloro che soffrono:
perché siano sostenuti dalla comprensione e carità dei fratelli;
preghiamo.
III. Per la comunità ospedaliera
e i volontari della carità: perché siano animati da spirito
evangelico e da umana comprensione nell’espletare il servizio di assistenza
verso gli ammalati; preghiamo.
IV. Per noi qui riuniti e per tutti
gli ammalati: perché la fiducia in Dio ci aiuti a superare le prove
della vita, ad unirci alle sofferenze del Cristo e ci faccia sentire il
conforto del vicendevole amore fraterno, segno e realizzazione dell’amore
divino; preghiamo.
Dio onnipotente ed eterno, conforto
degli afflitti, sostegno dei tribolati, giungano a te le preghiere di coloro
che soffrono e tutti si rallegrino nei loro affanni per il soccorso della
tua misericordia.
Per Cristo nostro Signore.
Sulle Offerte
Ti siano graditi, Signore, i doni che
ti offriamo nella memoria di San Camillo e la tua protezione sostenga incessantemente
quanti confidano nella tua pietà.
Per Cristo nostro Signore. Amen
Prefazio
V. Il Signore sia con voi.
R. E con il tuo spirito.
V. In alto i nostri cuori.
R. Sono rivolti al Signore.
V. Rendiamo grazie al Signore,
nostro Dio.
R. E' cosa buona e giusta.
E' veramente cosa buona e giusta nostro
dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te,
Signore, Padre santo, ricco di misericordia, Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo nostro Signore.
Tu hai ricolmato San Camillo di un
singolare spirito di amore fraterno, perché fatto simile in tutto
ai fratelli, impegnasse interamente se stesso al servizio degli infermi
e, ravvisando in essi il Figlio tuo sofferente, insegnasse a tutti il modo
di servirli con ogni carità.
Per questo, uniti agli angeli e a
tutti i santi del cielo, cantiamo senza fine l’inno della tua lode:
Santo, Santo, Santo il Signore Dio
dell’universo;
i cieli e la terra sono pieni della
tua gloria.
Osanna nell’alto dei cieli.
Benedetto colui che viene nel nome
del Signore.
Osanna nell’alto dei cieli.
Antifona alla Comunione
Completo nella mia carne quello che manca ai patimenti di Cristo a favore del suo corpo che è la Chiesa.
Dopo la Comunione
Per questa mensa di vita, che abbiamo
celebrato in onore di San Camillo aumenti in noi la fede nel tuo amore
affinché, sostenuti nelle angustie della vita, possiamo compiere
la tua volontà. Per Cristo nostro Signore. Amen
Messa
votiva
per chi assiste
gli ammalati a
San Camillo
Celeste Patrono degli Infermieri
ANTIFONA D'INGRESSO
Nessuno ha un amore più grande
di questo:
dare la vita per i propri amici.
Nel nome del Padre e del Figlio
e dello Spirito Santo.
Amen.
La carità di Cristo sia sempre
con voi.
E con il tuo spirito.
ATTO PENITENZIALE
Fratelli e Sorelle, celebriamo la memoria
di San Camillo de Lellis, un santo che si è lasciato attrarre dall’amore
di Dio e ha realizzato questo amore nell’assistenza agli infermi. Seguendo
il suo esempio, accostiamoci all’altare e chiediamo che Gesù sia
per noi fonte di rinnovato spirito di carità.
Prima di celebrare i santi misteri
riconosciamo le nostre colpe, particolarmente quelle commesse nei nostri
rapporti con il prossimo.
Breve pausa di silenzio
Per quanto abbiamo omesso
nella ricerca di unione con te:
Signore, pietà!
Signore, pietà!
Per quanto abbiamo mancato
nei nostri rapporti verso i fratelli
infermi:
Cristo, pietà!
Cristo, pietà!
Per non essere stati sempre disponibili
al richiamo di Gesù sofferente
nei malati:
Signore, pietà!
Signore, pietà!
Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna. Amen
COLLETTA
O Dio che hai fatto di San Camillo
l’iniziatore di una nuova scuola di carità verso gli infermi, concedi
a noi, che seguiamo il suo esempio, di donarci totalmente a coloro che
soffrono, come testimoni fedeli del tuo amore.
Per il nostro Signore Gesù
Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità
dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen
LITURGIA DELLA PAROLA
PRIMA LETTURA
La parola di Dio ci sospinge.
Dal libro del Siracide (4, 1-6)
Figlio, non rifiutare il sostentamento
al povero, non essere insensibile allo sguardo dei bisognosi. Non rattristare
un affamato, non esasperare un uomo già in difficoltà. Non
turbare un cuore esasperato, non negare un dono al bisognoso. Non respingere
la supplica di un povero, non distogliere lo sguardo dall’indigente. Da
chi ti chiede non distogliere lo sguardo, non offrire a nessuno l’occasione
di maledirti, perché se uno ti maledice con amarezza, il suo creatore
esaudirà la sua preghiera.
Parola di Dio
Salmo Responsoriale (144, 8; 1, 9. 13-14. 17-18)
R. Paziente e misericordioso è
il Signore,
lento all’ira e ricco di grazia.
O Dio, mio re, voglio esaltarti,
e benedire il tuo nome in eterno e per sempre.
Buono è il Signore verso tutti,
la sua tenerezza si espande su tutte le creature.
R.
Il tuo regno è regno di tutti i secoli,
il tuo dominio si estende ad ogni generazione.
Il Signore sostiene quelli che vacillano
e rialza chiunque è caduto. R.
Giusto è il Signore in tutte le sue vie,
santo in tutte le sue opere.
Il Signore è vicino a quanti lo invocano,
a quanti lo cercano con cuore sincero. R.
SECONDA LETTURA
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinti (13, 4-8)
Fratelli, la carità è
paziente, è benigna la carità; non è invidiosa la
carità, non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non
cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto,
non gode dell’ingiustizia, ma si compiace della verità. Tutto copre,
tutto crede, tutto spera, tutto sopporta.
La carità non avrà mai
fine. Le profezie scompariranno; il dono delle lingue cesserà e
la scienza svanirà.
Parola di Dio
Canto al Vangelo(Mt 7, 21)
R. Alleluia, alleluia.
Non chiunque mi dice: Signore,
Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà
del Padre mio che è nei cieli.
R. Alleluia.
VANGELO
Quando Cristo verrà nella
gloria, glorificherà coloro che l’hanno servito nei malati.
+ Dal vangelo secondo Matteo (25, 31-40)
Quando il Figlio dell’uomo verrà
nella sua gloria con tutti i suoi angeli si siederà sul trono della
sua gloria. E saranno riunite davanti a lui tutte le genti, ed egli separerà
gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri, e porrà
le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra. Allora, il re dirà
a quelli che stanno alla sua destra: Venite, benedetti del Padre mio, ricevete
in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo.
Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete
e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi
avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi.
Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto
affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere?
E quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti
abbiamo vestito? E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo
venuti a visitarti? Rispondendo, il re dirà loro: In verità
vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei
fratelli più piccoli, l’avete fatto a me.
Parola del Signore
Preghiera dei Fedeli:
Celebrando la memoria di San Camillo,
rivolgiamo la nostra preghiera a Dio, perché il nostro servizio
ai malati sia sempre animato dalla carità di Cristo.
Preghiamo insieme e diciamo: Donaci
il tuo amore, o Signore.
I. Per la Chiesa: perché i suoi
figli si amino gli uni gli altri con amore fraterno; preghiamo.
II. Per noi e per tutto il personale
ospedaliero: perché, rinnovati nello spirito, ci rivestiamo di misericordia
unendoci a Cristo nell’esercizio dell’assistenza ai malati; preghiamo.
III. Per tutti noi qui riuniti nel
nome del Signore e nel ricordo di San Camillo: perché sappiamo svolgere
il nostro impegno con generosità e competenza vedendo nel fratello
infermo l’immagine stessa del Cristo sofferente; preghiamo.
IV. Perché, offrendo a Dio
le nostre fatiche quotidiane, possiamo meritare l’aiuto divino e dei nostri
fratelli nelle ore della prova e sappiamo infondere nei sofferenti uno
spirito di serena sopportazione che li aiuti, con le nostre volonterose
prestazioni, a superare la malattia; preghiamo.
Dio onnipotente, accogli con bontà
la nostra preghiera e, per intercessione di San Camillo, concedi a noi
di vivere nel tuo amore e di compiere ciò che a te piace.
Per Cristo nostro Signore. Amen
Sulle Offerte
Accetta, Signore, le offerte che ti
offriamo, dono della tua bontà: e l’Eucaristia che celebriamo sia
per noi, come lo fu per il santo patrono Camillo, fonte di carità
nel nostro servizio verso gli infermi.
Per Cristo nostro Signore. Amen
Prefazio
V. Il Signore sia con voi.
R. E con il tuo spirito.
V. In alto i nostri cuori.
R. Sono rivolti al Signore.
V. Rendiamo grazie al Signore,
nostro Dio.
R. E' cosa buona e giusta.
E' veramente cosa buona e giusta nostro
dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te,
Signore, Padre santo, ricco di misericordia, Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo nostro Signore.
Tu hai ricolmato il nostro Santo Patrono
Camillo di un singolare spirito di amore fraterno, perché fatto
simile in tutto ai fratelli, impegnasse interamente se stesso al servizio
degli infermi e, ravvisando in essi il Figlio tuo sofferente, insegnasse
a tutti il modo di servirli con ogni carità.
Per questo, uniti agli angeli e a
tutti i santi del cielo, cantiamo senza fine l’inno della tua lode:
Santo, Santo, Santo il Signore Dio
dell’universo;
i cieli e la terra sono pieni della
tua gloria.
Osanna nell’alto dei cieli.
Benedetto colui che viene nel nome
del Signore.
Osanna nell’alto dei cieli.
Antifona alla Comunione
Dio è amore;
chi sta nell’amore dimora in Dio e
Dio in lui.
Dopo la Comunione
Da questa mensa di vita venga a noi,
Signore, il dono del tuo amore, affinché, sull’esempio di San Camillo,
possiamo amare te sopra ogni cosa e servirti con carità nei fratelli
infermi.
Per Cristo nostro Signore. Amen
*** I testi sono prelevati dal "Messale proprio camilliano", edito dal Santuario S. Camillo, Bucchianico luglio 1995, con l'approvazione dell'Arcivescovo di Chieti, S.E.R. Mons. Edoardo Menichelli in data 3 maggio 1995.