Festa di San Camillo de Lellis
* * *
14 luglio
 
 

Per gli ammalati >>><<< Per chi assiste gli ammalati








ANTIFONA D'INGRESSO

Beati i misericordiosi perché troveranno misericordia.

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

Amen

La grazia e la pace di Cristo sia con voi.

E con il tuo spirito.

ATTO PENITENZIALE

Fratelli, mentre invochiamo la presenza di Cristo
che si glorifica nei suoi santi, ricordiamo oggi San Camillo, che ha donato se stesso in perfetta carità nel servizio agli infermi.
Nel suo esempio accostiamoci all’altare chiedendo che Gesù sia per noi Fonte di rinnovato spirito di carità.
Prima, però, di celebrare i santi misteri, riconosciamo le nostre colpe, particolarmente quelle commesse nei nostri rapporti con il prossimo.

Breve pausa di silenzio

Signore,
divino samaritano,
che hai preso le nostre infermità
e ti sei addossato le nostre sofferenze,
abbi pietà di noi.

Signore, pietà!

Cristo,
che annunciando il regno di Dio
imponevi le mani sugli infermi e li guarivi,
abbi pietà di noi.

Cristo, pietà!

Signore,
che hai detto "Io sono il pane disceso dal cielo
affinché chi ne mangia non muoia",
abbi pietà di noi.

Signore, pietà!

Dio onnipotente abbia misericordia di noi,
perdoni i nostri peccati
e ci conduca alla vita eterna.

Amen.

Gloria a Dio nell'alto dei cieli…

COLLETTA

O Dio che hai mandato nel mondo il tuo Figlio unigenito, non per essere servito ma per servire e dare la sua vita per i fratelli, concedi che sorretti dall’esempio e dalla intercessione del sacerdote San Camillo siamo sempre fedeli alla nostra consacrazione di servizio agli infermi.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen
 

LITURGIA DELLA PAROLA

PRIMA LETTURA
La carità di Dio, difesa dei deboli e dei poveri, sia sempre di esempio a chiunque vuoi essere fedele al Signore.

Dal libro del Deuteronomio(10, 12-13, 17-19)

Che cosa ti chiede il Signore tuo Dio, Israele, se non che tu tema il Signore tuo Dio, che tu cammini per tutte le sue vie, che l’ami e serva il Signore tuo Dio con tutto il cuore e con tutta l’anima, che tu osservi i comandamenti del Signore e le sue leggi, che oggi ti do per il tuo bene? Perché il Signore vostro Dio è il Dio degli dèi, il Signore dei signori, il Dio grande, forte e terribile, che non usa parzialità e non accetta regali, rende giustizia all’orfano e alla vedova, ama il forestiero e gli dà pane e vestito. Amate dunque il forestiero, poiché anche voi foste forestieri nel paese d’Egitto.

Parola di Dio

Salmo Responsoriale(144, 3; 8-10. 14-16. 18-19)

R. Grande è il Signore e degno di ogni lode;
la sua grandezza non si può misurare.

Il Signore sostiene quelli che vacillano
e rialza chiunque è caduto.
Gli occhi di tutti sono rivolti a te in attesa
e tu provvedi loro il cibo a suo tempo.
Tu apri la tua mano e sazi la fame dì ogni vivente. R.

Il Signore è vicino a quanti lo invocano, a quanti lo cercano con cuore sincero. Appaga il desiderio di quelli che lo temono, ascolta il loro grido e li salva. R.

SECONDA LETTURA
Pietà accetta a Dio è l’offerta unita alla carità, secondo il dono ricevuto.
Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo (4, 7-9. 11-12. 16)

Carissimi, amiamoci gli uni gli altri, perché l’amore è da Dio: chiunque ama è generato da Dio e conosce Dio. Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore. In questo si è manifestato l’amore di Dio per noi: Dio ha mandato il suo unigenito Figlio nel mondo, perché noi avessimo la vita per lui.
Carissimi, se Dio ci ha amato, anche noi dobbiamo amarci gli uni gli altri. Nessuno mai ha visto Dio; se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi e l’amore di lui è perfetto in noi.
Noi abbiamo riconosciuto e creduto all’amore che Dio ha per noi. Dio è amore; chi sta nell’amore dimora in Dio e Dio dimora in lui.

Parola di Dio

Canto al Vangelo(Mt 8, 17)

R. Alleluia, alleluia.
Egli ha preso le nostre infermità
e si è addossato le nostre malattie.
R. Alleluia.

VANGELO
Cristo, partecipe delle nostre sofferenze,
le unì al suo sacrificio.

+ Dal vangelo secondo Matteo (8, 14-17)

Entrato Gesù nella casa di Pietro, vide la suocera di lui che giaceva a letto con la febbre. Le toccò la mano e la febbre scomparve; poi essa si alzò e si mise a servirlo.
Venuta la sera, gli portarono molti indemoniati ed egli scacciò gli spiriti con la sua parola e guarì tutti i malati, perché si adempisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaia: "Egli ha preso le nostre infermità e si è addossato le nostre malattie".
Parola del Signore

Credo in un solo Dio, Padre Onnipotente…

Preghiera dei Fedeli

Celebrando la festa di San Camillo ti preghiamo, Signore, di accrescere in noi la fede e la carità affinché possiamo riconoscere nella persona dell’infermo la presenza di Gesù Cristo ed essere pronti a comprendere le necessità di coloro che soffrono. Preghiamo insieme e diciamo: Donaci il tuo amore, o Signore!

I. Per la Chiesa, perché, sofferente nei fratelli, senta vicino il Salvatore che dona a lei la forza dì confortare e di servire i sofferenti; preghiamo.
II. Per gli anziani e gli ammalati che non possono partecipare a questa Eucaristia, perché siano sostenuti e confortati nelle loro pene e nella loro solitudine; preghiamo.
III. Perché quanti soffrono nel corpo e nello spirito sappiano unire le loro sofferenze alla passione di Cristo e facciano crescere la Chiesa in merito e santità; preghiamo.
IV. Perché tutte le forme di assistenza ai sofferenti siano compiute con spirito di partecipazione nel rispetto dei diritti della persona umana; preghiamo.
V. Per tutti noi qui riuniti nel Signore, perché la fiducia in Dio aiuti a superare le prove della vita; preghiamo.

Dio onnipotente, accogli con bontà la nostra preghiera e, per intercessione di San Camillo, concedi a noi di vivere nella tua carità e di compiere ciò che a te piace.
Per Cristo nostro Signore. Amen

Sulle Offerte

Accogli i nostri doni, o Padre, in questo memoriale dell'infinito amore del tuo Figlio, e per intercessione di San Camillo, Angelo di Carità, confermaci nella generosa dedizione a te e ai nostri fratelli e sorelle malati. Per Cristo nostro Signore.
Amen.

Prefazio

V. Il Signore sia con voi.
R. E con il tuo spirito.
V. In alto i nostri cuori.
R. Sono rivolti al Signore.
V. Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio.
R. E' cosa buona e giusta.

E' veramente cosa buona e giusta nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, ricco di misericordia, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.
Tu hai ricolmato San Camillo di un singolare spirito di amore fraterno, perché fatto simile in tutto ai fratelli, impegnasse interamente se stesso al servizio degli infermi e, ravvisando in essi il Figlio tuo sofferente, insegnasse a tutti il modo di servirli con ogni carità. Infondi in noi lo Spirito del tuo amore perché possiamo presentarci senza timore davanti a te nell'ora della morte.
Per questo, uniti agli angeli e a tutti i santi del cielo, cantiamo senza fine l’inno della tua lode:
Santo, Santo, Santo il Signore Dio dell’universo;
i cieli e la terra sono pieni della tua gloria.
Osanna nell’alto dei cieli.
Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
Osanna nell’alto dei cieli.

Antifona alla Comunione
"Non c'è amore più grande di questo: dare la vita per i nostri fratelli", dice il Signore (Gv 15, 13)

Dopo la Comunione

O Dio, che ci hai fatto gustare la dolcezza del pane della vita, concedi a noi tuoi fedeli, sull'esempio di San Camillo, di progredire nella via della carità per possedere l'eredità eterna.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.
 
 

Top

* * * * *

Messa votiva per i malati a

San Camillo

Patrono degli Infermi e degli Ospedali




ANTIFONA D'INGRESSO

Pietà di me, Signore: vengo meno; risanami, Signore: tremano le mie ossa.
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Amen.

La grazia e la pace di Cristo sia con voi.
E con il tuo spirito.

ATTO PENITENZIALE

Fratelli, invochiamo la presenza di Cristo.
Egli ha confortato i malati e conforta tuttora chi soffre, anche con i suoi santi, tra i quali ricordiamo San Camillo de Lellis, il santo che ha donato la propria vita nel servizio agli infermi. Chiediamo a Gesù che, rinnovando sul nostro Altare la sua presenza,
sia per tutti fonte di grazia e di pace.

Breve pausa di silenzio

Signore, divino samaritano,
venuto a salvare i sofferenti,
abbi pietà di noi.

Signore, pietà!

Cristo, che hai preso le nostre infermità
e ti sei addossato le nostre sofferenze,
abbi pietà di noi.

Cristo, pietà!

Signore,
che annunciando il regno di Dio,
imponevi le mani sugli infermi e li guarivi,
abbi pietà di noi.

Signore, pietà!

Dio onnipotente abbi misericordia di noi, perdoni i nostri peccati
e ci conduca alla vita eterna.
Amen.

COLLETTA

Dio di infinita misericordia, che hai animato il sacerdote San Camillo dello spirito della tua carità verso gli infermi, concedi a noi, che lo invochiamo Celeste Patrono, di essere sostenuti nelle nostre pene dal tuo paterno aiuto e di sperare sempre nel tuo amore.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
 

LITURGIA DELLA PAROLA

PRIMA LETTURA
Servo di Dio è il Cristo, uomo dei dolori, che si è addossato i nostri peccati.

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Ebrei(4, 14-16. 5, 7-9)

Fratelli, poiché dunque abbiamo un grande sommo sacerdote, che ha attraversato i cieli, Gesù, Figlio di Dio, manteniamo ferma la professione della nostra fede. Infatti non abbiamo un sommo sacerdote che non sappia compatire le nostre infermità, essendo stato lui stesso provato in ogni cosa, a somiglianza di noi, escluso il peccato. Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia, per ricevere misericordia e trovare grazia ed essere aiutati al momento opportuno.
Proprio per questo nei giorni della sua vita terrena egli offrì preghiere e suppliche con forti grida e lacrime a colui che poteva liberarlo da morte e fu esaudito per la sua pietà; pur essendo Figlio, imparò tuttavia l’obbedienza dalle cose che patì e, reso perfetto, divenne causa di salvezza eterna per tutti coloro che gli obbediscono.
Parola di Dio

Salmo Responsoriale(36. 30. 3-4, 5-6, 23-24, 39-40)

Confida nel Signore e fa’ il bene; abita la terra e vivi con fede. Cerca la gioia nel Signore, esaudirà i desideri del tuo cuore. R.

Il Signore fa sicuri i passi dell’uomo e segue con amore il suo cammino. Se cade, non rimane a terra, perché il Signore lo tiene per mano. R.

La salvezza dei giusti viene dal Signore, nel tempo dell’angoscia è loro difesa; il Signore viene in loro aiuto e li scampa, li libera dagli empi e dà loro salvezza, perché in lui si sono rifugiati. R.

Canto al Vangelo(Mt 8, 17)

R Alleluia, alleluia.
Egli ha preso le nostre infermità
e si è addossato le nostre malattie.

VANGELO
Cristo cercava i malati:
alcune volte li guariva, sempre li confortava.

+ Dal vangelo secondo Matteo (Mt 8, 14-17)

Entrato Gesù nella casa di Pietro, vide la suocera di lui che giaceva a letto con la febbre. Le toccò la mano e la febbre scomparve; poi essa si alzò e si mise a servirlo.
Venuta la sera, gli portarono molti indemoniati ed egli scacciò gli spiriti con la sua parola e guarì tutti i malati, perché si adempisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaia: "Egli ha preso le nostre infermità e si è addossato le nostre malattie".
Parola del Signore.

Preghiera dei Fedeli:

Celebrando la memoria di San Camillo, rivolgiamo la nostra preghiera a Dio, padre di ogni consolazione.
Preghiamo insieme e diciamo: Resta con noi, Signore.

I. Per tutti gli ammalati che in questo momento sono maggiormente afflitti dalle sofferenze, angosciati dal pericolo, assillati dai problemi familiari: perché il Signore conceda loro il suo conforto e aiuto; preghiamo.
II. Per tutti coloro che soffrono: perché siano sostenuti dalla comprensione e carità dei fratelli; preghiamo.
III. Per la comunità ospedaliera e i volontari della carità: perché siano animati da spirito evangelico e da umana comprensione nell’espletare il servizio di assistenza verso gli ammalati; preghiamo.
IV. Per noi qui riuniti e per tutti gli ammalati: perché la fiducia in Dio ci aiuti a superare le prove della vita, ad unirci alle sofferenze del Cristo e ci faccia sentire il conforto del vicendevole amore fraterno, segno e realizzazione dell’amore divino; preghiamo.

Dio onnipotente ed eterno, conforto degli afflitti, sostegno dei tribolati, giungano a te le preghiere di coloro che soffrono e tutti si rallegrino nei loro affanni per il soccorso della tua misericordia.
Per Cristo nostro Signore.

Sulle Offerte

Ti siano graditi, Signore, i doni che ti offriamo nella memoria di San Camillo e la tua protezione sostenga incessantemente quanti confidano nella tua pietà.
Per Cristo nostro Signore. Amen

Prefazio

V. Il Signore sia con voi.
R. E con il tuo spirito.
V. In alto i nostri cuori.
R. Sono rivolti al Signore.
V. Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio.
R. E' cosa buona e giusta.

E' veramente cosa buona e giusta nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, ricco di misericordia, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.
Tu hai ricolmato San Camillo di un singolare spirito di amore fraterno, perché fatto simile in tutto ai fratelli, impegnasse interamente se stesso al servizio degli infermi e, ravvisando in essi il Figlio tuo sofferente, insegnasse a tutti il modo di servirli con ogni carità.
Per questo, uniti agli angeli e a tutti i santi del cielo, cantiamo senza fine l’inno della tua lode:
Santo, Santo, Santo il Signore Dio dell’universo;
i cieli e la terra sono pieni della tua gloria.
Osanna nell’alto dei cieli.
Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
Osanna nell’alto dei cieli.

Antifona alla Comunione

Completo nella mia carne quello che manca ai patimenti di Cristo a favore del suo corpo che è la Chiesa.

Dopo la Comunione

Per questa mensa di vita, che abbiamo celebrato in onore di San Camillo aumenti in noi la fede nel tuo amore affinché, sostenuti nelle angustie della vita, possiamo compiere la tua volontà. Per Cristo nostro Signore. Amen
 
 

Top
 
 

* * * * *

Messa votiva
per chi assiste gli ammalati a

San Camillo

Celeste Patrono degli Infermieri






ANTIFONA D'INGRESSO

Nessuno ha un amore più grande di questo:
dare la vita per i propri amici.

Nel nome del Padre e del Figlio
e dello Spirito Santo.
Amen.

La carità di Cristo sia sempre con voi.
E con il tuo spirito.

ATTO PENITENZIALE

Fratelli e Sorelle, celebriamo la memoria di San Camillo de Lellis, un santo che si è lasciato attrarre dall’amore di Dio e ha realizzato questo amore nell’assistenza agli infermi. Seguendo il suo esempio, accostiamoci all’altare e chiediamo che Gesù sia per noi fonte di rinnovato spirito di carità.
Prima di celebrare i santi misteri riconosciamo le nostre colpe, particolarmente quelle commesse nei nostri rapporti con il prossimo.

Breve pausa di silenzio

Per quanto abbiamo omesso
nella ricerca di unione con te:
Signore, pietà!

Signore, pietà!

Per quanto abbiamo mancato
nei nostri rapporti verso i fratelli infermi:
Cristo, pietà!

Cristo, pietà!

Per non essere stati sempre disponibili
al richiamo di Gesù sofferente nei malati:
Signore, pietà!

Signore, pietà!

Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna. Amen

COLLETTA

O Dio che hai fatto di San Camillo l’iniziatore di una nuova scuola di carità verso gli infermi, concedi a noi, che seguiamo il suo esempio, di donarci totalmente a coloro che soffrono, come testimoni fedeli del tuo amore.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen
 
 

LITURGIA DELLA PAROLA

PRIMA LETTURA
La parola di Dio ci sospinge.

Dal libro del Siracide (4, 1-6)

Figlio, non rifiutare il sostentamento al povero, non essere insensibile allo sguardo dei bisognosi. Non rattristare un affamato, non esasperare un uomo già in difficoltà. Non turbare un cuore esasperato, non negare un dono al bisognoso. Non respingere la supplica di un povero, non distogliere lo sguardo dall’indigente. Da chi ti chiede non distogliere lo sguardo, non offrire a nessuno l’occasione di maledirti, perché se uno ti maledice con amarezza, il suo creatore esaudirà la sua preghiera.
Parola di Dio

Salmo Responsoriale (144, 8; 1, 9. 13-14. 17-18)

R. Paziente e misericordioso è il Signore,
lento all’ira e ricco di grazia.
O Dio, mio re, voglio esaltarti,
e benedire il tuo nome in eterno e per sempre.
Buono è il Signore verso tutti,
la sua tenerezza si espande su tutte le creature. R.

Il tuo regno è regno di tutti i secoli,
il tuo dominio si estende ad ogni generazione.
Il Signore sostiene quelli che vacillano
e rialza chiunque è caduto. R.

Giusto è il Signore in tutte le sue vie,
santo in tutte le sue opere.
Il Signore è vicino a quanti lo invocano,
a quanti lo cercano con cuore sincero. R.

SECONDA LETTURA

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinti (13, 4-8)

Fratelli, la carità è paziente, è benigna la carità; non è invidiosa la carità, non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell’ingiustizia, ma si compiace della verità. Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta.
La carità non avrà mai fine. Le profezie scompariranno; il dono delle lingue cesserà e la scienza svanirà.
Parola di Dio

Canto al Vangelo(Mt 7, 21)

R. Alleluia, alleluia.
Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli.
R. Alleluia.
 

VANGELO
Quando Cristo verrà nella gloria, glorificherà coloro che l’hanno servito nei malati.

+ Dal vangelo secondo Matteo (25, 31-40)

Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria con tutti i suoi angeli si siederà sul trono della sua gloria. E saranno riunite davanti a lui tutte le genti, ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri, e porrà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra. Allora, il re dirà a quelli che stanno alla sua destra: Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi. Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? E quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito? E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti? Rispondendo, il re dirà loro: In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me.
Parola del Signore

Preghiera dei Fedeli:

Celebrando la memoria di San Camillo, rivolgiamo la nostra preghiera a Dio, perché il nostro servizio ai malati sia sempre animato dalla carità di Cristo.
Preghiamo insieme e diciamo: Donaci il tuo amore, o Signore.

I. Per la Chiesa: perché i suoi figli si amino gli uni gli altri con amore fraterno; preghiamo.
II. Per noi e per tutto il personale ospedaliero: perché, rinnovati nello spirito, ci rivestiamo di misericordia unendoci a Cristo nell’esercizio dell’assistenza ai malati; preghiamo.
III. Per tutti noi qui riuniti nel nome del Signore e nel ricordo di San Camillo: perché sappiamo svolgere il nostro impegno con generosità e competenza vedendo nel fratello infermo l’immagine stessa del Cristo sofferente; preghiamo.
IV. Perché, offrendo a Dio le nostre fatiche quotidiane, possiamo meritare l’aiuto divino e dei nostri fratelli nelle ore della prova e sappiamo infondere nei sofferenti uno spirito di serena sopportazione che li aiuti, con le nostre volonterose prestazioni, a superare la malattia; preghiamo.

Dio onnipotente, accogli con bontà la nostra preghiera e, per intercessione di San Camillo, concedi a noi di vivere nel tuo amore e di compiere ciò che a te piace.
Per Cristo nostro Signore. Amen

Sulle Offerte

Accetta, Signore, le offerte che ti offriamo, dono della tua bontà: e l’Eucaristia che celebriamo sia per noi, come lo fu per il santo patrono Camillo, fonte di carità nel nostro servizio verso gli infermi.
Per Cristo nostro Signore. Amen

Prefazio

V. Il Signore sia con voi.
R. E con il tuo spirito.
V. In alto i nostri cuori.
R. Sono rivolti al Signore.
V. Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio.
R. E' cosa buona e giusta.

E' veramente cosa buona e giusta nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, ricco di misericordia, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.
Tu hai ricolmato il nostro Santo Patrono Camillo di un singolare spirito di amore fraterno, perché fatto simile in tutto ai fratelli, impegnasse interamente se stesso al servizio degli infermi e, ravvisando in essi il Figlio tuo sofferente, insegnasse a tutti il modo di servirli con ogni carità.
Per questo, uniti agli angeli e a tutti i santi del cielo, cantiamo senza fine l’inno della tua lode:
Santo, Santo, Santo il Signore Dio dell’universo;
i cieli e la terra sono pieni della tua gloria.
Osanna nell’alto dei cieli.
Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
Osanna nell’alto dei cieli.

Antifona alla Comunione

Dio è amore;
chi sta nell’amore dimora in Dio e Dio in lui.

Dopo la Comunione

Da questa mensa di vita venga a noi, Signore, il dono del tuo amore, affinché, sull’esempio di San Camillo, possiamo amare te sopra ogni cosa e servirti con carità nei fratelli infermi.
Per Cristo nostro Signore. Amen

Top

*** I testi sono prelevati dal "Messale proprio camilliano", edito dal Santuario S. Camillo, Bucchianico luglio 1995, con l'approvazione dell'Arcivescovo di Chieti, S.E.R. Mons. Edoardo Menichelli in data 3 maggio 1995.