ALFA e OMEGA di Nicolino

1943 Arriva tra noi - va alla Casa del Padre 1964

 

Era mercoledì quel 24 marzo del 1943, quando Nicolino arriva in questo mondo, nella «tenuta D’Onofrio» poco fuori dell'abitato di Villamagna, un centro di qualche migliaia di anime a poca distanza da Chieti in Abruzzo, con alcune centinaia di metri quadrati che sforano nel vicino territorio di Bucchianico, la Cittadella natale di quello che lo convocherà al suo seguito, San Camillo de Lellis.

Una occasione fortuita? Forse... ma pur sempre dal sapore di premonizione di quel che sarà prossimamente la scelta di un deciso orientamento, anche se lo leggiamo «a fatto avvenuto…»!!

 E’ il secondo dei figli che nasce tre anni dopo Tommaso, e viene battezzato qualche giorno dopo, il 27 nella Chiesa Parrocchiale. Di lui qui sul nostro sito web ce n'è a sufficienza, e non vogliamo dilungarci di più...

Oggi vogliamo solo ancora una volta ringraziare Dio del continuo dono di creature come Nicolino, con i quali arricchisce la famiglia umana ed esaltare la Sua magnifica Divina Bontà mettendo a nostra disposizione «modelli imitabili di santità», e poter così pienamente rispondere alla sua chiamata ad essere come Egli ci ha pensati e creati, un "frammento del suo amore per l'umanità nel quotidiano", per arrivare ad «essere conformi all'immagine del Figlio suo, perché egli sia il primogenito tra molti fratelli» come scrive San Paolo ai Romani (8, 29), uniformandoci cioè a Cristo Gesù.

E lo ricordiamo così con quello splendido "sorriso di cielo", come tanti lo definiscono, catturato sulle rive del Fiume Gave di Lourdes, dall'obiettivo di chi lo accampagnava, il 12 maggio 1964 esattamente un mese prima del "Pio Transito" nello Studentato Camilliano romano di "Villa Sacra Famiglia".

Da quel 24 marzo del 1942 al 12 giugno 1964 Nicolino ha marciato spedito su quella traccia divina indicata da S. Paolo, così che Papa Francesco il 5 luglio 2013 l’ha riconosciuto essere un vero e autentico campione di Santità dichiarandolo “Venerabile”, nella Sessione dedicata a riconoscere Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II Santi.

Il prossimo 12 giugno si compiranno i 50 anni del suo Pio Transito, e nell'ambito di quello che fu per anni Seminario Camilliano, nello spazio verde ancora "intonso" che circonda la "Palazzina" che fu negli anni lontani il luogo del «Noviziato della Provincia Romana Camilliana», che vide passeggiare - meditare - pregare - combattere le personali intime battaglie di quanti dovevano de­cidere in quell'anno, alcune volte duro, se dire il «SI'» definitivo a Dio che li chiama­va, «aleggia» ancora lo spirito del nostro Venerabile Servo di Dio NICOLINO...

Ai piedi della « vecchia antica Magnolia », testimone certamente di chissà quanti sussurri interroganti le proprie forze e coscienza, è stato collocato un semplice « segno memoria » di uno tra i tanti che si rinfrescavano alla sua odorosa ombra, e che quel SI' l'ha detto e vissuto in modo eccellente raggiungendo la « eroicità delle Virtù Cristiane », come lo si evince da questo stralcio di “Appunto autografo" scritto di getto nei primi Vespri della Natività della B.V. Maria del 1961:

«Sono stato promosso al Capitolo! Fino ad oggi avevo sentito una grande gioia al pensiero della mia prossima Professione, invece ora sono freddo, perché? Ma gli ho detto veramente di sì al Signore? - Sì. Mi sono donato veramente a Cristo? - Sì. Ma allora? E' Gesù che mi si nasconde. Il mio cuore è freddo, non fa nulla. Amerò ancora il Signore con le opere. Voglio assolutamente adempiere ciò che Gesù vuole da me. Mamma, Maria, domani celebriamo la ricorrenza della tua Natività... rinasciamo insieme...»

E questo è il semplice «Memorial Nicolino» posto all’ombra della Magnolia, che nella valutazione degli esperti “È un albero che arriva spesso a superare i 25 metri di altezza. Si presenta con una chioma piuttosto ampia, a forma di cono, e il suo abbraccio può allargarsi fino a 10 metri circa, dall'importante valore ornamentale apprezzato in modo particolare per la sua bella fioritura che risalta con la sua particolare tonalità candida tra il mese di marzo e quello di giugno…”

 

 

Gli Auguri al nostro Nicolino per la commemorazione annuale del suo percorso terreno, - «ALFA e OMEGA» -, li facciamo con la sua struggente poesia-preghiera «Ave Maria Madre mia... »,composta a Loreto il 21 novembre 1962 per un giovane Confratello ai "Primi Voti Religiosi", che ha incantato il cantautore Alido Brufani ==>> click
(felix pierre, 24 marzo 2014)