Nella quiete del Vespro del 12 Giugno 2015 si fa

"Memoria del Pio Transito del Venerabile Servo di Dio

NICOLA D'ONOFRIO"

 

« Il Cristo Crocifisso non ha parlato a Nicolino. Sappiamo però che Cristo Crocifisso prima entrò nella sua vita di religioso come libro quotidiano, poi, nell'ultimo tratto del suo cammino terreno, entrò ad abitare in lui per sostenerlo e confortarlo nelle atroci sofferenze che quel terribile male, allora non domabile dalla medicina, lo rese partecipe della Passione e Morte di Cristo. Per San Camillo e il suo discepolo, il Crocifisso è stato il vero tesoro nascosto per riflettere l'amore di Dio, la devozione all'Immacolata poi, contemplata ai piedi del Figlio Crocifisso, ha accomunati San Camillo e il suo seguace Nicolino...»

E' un breve passo della Omelia che l'Ecc.mo Mons. Giuseppe Di Falco, Vescovo em. di Sulmona e Valva, ha dettato alla affollata Assemblea Liturgica del 12 giugno di quest'anno nel Santuario San Camillo in Bucchianico, che nelle adiacenze della Cripta custodisce i "resti mortali" del giovane studente camilliano.

Chi era presente nella Solenne Concelebrazione ha avvertito la forza teologica di una "Lectio Magistralis" di un esperto Pastore, piuttosto che quello di un ben preparato ordinario "Sermone d'occasione".

Richiami toccanti alla esperienza sofferta del Venerabile Servo di Dio, dall'Eccellentissimo Presule richiamati in questo passaggio che non può lasciare nessuno indifferente: «...Nicolino non arrivò ad esercitare questo carisma verso gli ammalati. Sarà lui l'ammalato che si affida all'Immacolata ed esperimenta le sue premure materne. Commoventi sono le espressioni di filiale affetto all'Immacolata che leggiamo nei suoi scritti spirituali, come: "Voglio morire presto, se a Dio piace, per volare tra le braccia della mia Mamma. Voglio andare a riposarmi in Paradiso". Sono pagine straordinarie per la luce della fede che ha illuminato la sua fragile umanità, la sua spiritualità, il suo carisma camilliano, facendo di tutto un canto di amore a Cristo Crocifisso, all'Immacolata, a San Camillo...»

Continua nel tempo l'affluire in Bucchianico per questa annuale "Memoria Liturgica", resa ancora più densa e allargata da quando Papa Francesco il 5 luglio 2013 ha approvato il "Decreto delle Virtù Eroiche", di Amici e Devoti di San Camillo e del Suo degnissimo Figlio Nicolino, così che abbiamo notato e registrato la presenza con i tanti Confratelli Camilliani di Roma e del Burkina Faso, quelle del Consultore e Segretario Generale dei Camilliani, il Rev.mo P. Gianfranco Lunardon, del Rev.do P. Emilio Blasi Provinciale dei Camilliani di Roma, del Rev.mo Parroco di Villamagna Mons. Ernesto Frani, del Vice Rettore della Chiesa di Sta Maria Maddalena in Roma, R.P. Mario Ramaelli, del P. Albino Scalfino Vice Provinciale della "Romana" e coetaneo del Servo di Dio, e un folto gruppo di "Pellegrini da Villamagna" in fraterna preghiera con la Comunità Ecclesiale Bucchianichese, tutti - ovviamente - a fare corona al fratello del Venerabile, il Signor Tommaso con la sposa Chiarina, le figliole Nicoletta e Virginia, e il crescente numero di Nipoti e Pro-nipoti.

Ci piace terminare la breve e semplice "relazione" con questo passo del Vescovo Mons. Giuseppe Di Falco, che ci impegna tutti per l'Anniversario del 2016:

« Colgo insieme a voi la gioia che, nell'Anno della Misericordia indetto da Papa Francesco, è stato riservato un giorno per il "Giubileo degli Ammalati e del Personale" che li accudiscono, che sarà celebrato il 12 giugno del prossimo anno, giorno come oggi anniversario dell'abbraccio di Nicolino con il Padre Celeste. Auspichiamo che questa coincidenza provvidenziale possa essere valorizzata per ampliare la conoscenza della testimonianza di vita esemplare del nostro Venerabile, suscitando nei malati attrazione e fiducia nella sua intercessione.» (felix pierre)

 

** Qui l'accesso all'Omelia dell'Ecc.mo Mons. Giuseppe Di Falco ==click
** Servizio fotografico di Tony