
colpito a morte da un bandito si salva e
dicono che sia grazie al
Servo di Dio

Nel rispetto delle competenti Autorità della
Chiesa, fino ad oggi ci siamo astenuti di dare notizia di un “evento
straordinario” avvenuto in Chile, e che la “voce del Popolo” assegna
all’intercessione del nostro Servo di Dio, il giovane camilliano NICOLA D’ONOFRIO:
e cioè la salvezza della vita del giovane Carabiniere Cileno JOSE’ LUIS PEZO,
colpito da distanza ravvicinata alla testa sul lato sinistro da un proiettile
di pistola “Calibro 38”, nell’atto eroico di fare scudo con il suo corpo ad un
Cittadino minacciato da un bandito della strada.
Ma ora che la Autorità Ecclesiastica competente in
prima istanza di verificare l’accaduto avvenuto sul “territorio di sua competenza”,
- e ci riferiamo allo “Ordinariato Militare del Chile” che iniziò l’escussione
dei Testimoni e della Documentazione medica ai primi del 2003 con l’allora
Vescovo Castrense Monseñor Pablo Lizama – ha concluso il “Processo Canonico” con l’attuale Prelato il Vescovo Mons.
Juan Barros Madrid, crediamo opportuno presentarlo agli Amici ed Estimatori
del nostro giovane Servo di Dio sia per dovere di “Cronaca”, ed anche perché
elevino alla SS.ma Trinità lode e grazie per il dono di un così grande “segno”
di Misericordia e Paternità Divina. Ovviamente, in conformità alla prescrizioni
vigenti della Chiesa, intendiamo che a quanto qui viene riferito non sia data
altra fede che quella umana, in attesa del pronunciamento finale della
competente Autorità Ecclesiastica preposta all’esame di quanto Le viene
sottoposto in questi giorni.
Dell’avvenimento che ha coinvolto il giovane Josè
Luis Pezo e dello straordinario percorso che ha vissuto, dando una profonda
svolta alla sua, ne daremo brevemente qualche notizia di cronaca. Ora però vi
esponiamo quanto è avvenuto alla “Conclusione del Processo Canonico” con quanto
ci ha scritto il Prof. Rodrigo Serrano che, - dal febbraio 2002 folgorato dal
nostro Servo di Dio incontrato “provvidenzialmente” dinanzi alla Tomba di San
Camillo nella Chiesa di S. Maria Maddalena in Roma -, è diventato un appassionato
ed entusiasta promotore in Chile della sua conoscenza e devozione, traducendo
in lingua spagnola la breve biografia “Vive e morire d’amore…” del camilliano
p. Felice Ruffini, e la “Preghiera” approvata dal Vicariato di Roma:
“Alle ore 12.30 di martedì 4 ottobre 2005, nella sala “Mons.
Edwards” con la presenza del Vescovo Militare, mons. Juan Barros; del Giudice
Delegato padre Carlos Gutierrez; del Promotore di Giustizia padre Jaime Casals;
del notaio attuario sig. Rodrigo Serrano, e del Perito Medico dott. Flavio
Nervi, e' stata iniziata la riunione con una devota preghiera recitata dal
Vescovo Castrense, e seguita con vero fervore da ciascuno di noi.
Finita
l'invocazione allo Spirito Santo, il Giudice Delegato ha spiegato quanto
dovevamo fare per ben concludere questi due anni di lavoro nel confronto di
questo “fatto straordinario” attribuito
al Servo di Dio Nicola D'Onofrio.
Subito dopo abbiamo firmato e controfirmato anche con i timbri ufficiali i
diversi documenti allegati al processo.
Poi, ogni
membro del Tribunale ha fatto dichiarato il suo pieno accordo con quanto era
stato fatto secondo le
norme della “Congregazione per le Cause dei Santi”, e il notaio
ha certificato l'autenticità delle firme e delle nomine, tutto secondo quanto
prescrive il “Manuale del Postulatore”.
Dopo una
accurata verifica di ogni singolo documento, il “Notaio” Sig. Rodrigo Serrano
ha collocato 3 copie del “Processo” nei contenitori che vengono inviati in Vaticano,
mentre l'originale resta nella Diocesi Castrense del Chile.
Al termine
S.E. Mons. Juan Barros ha concluso con la recita della preghiera alla SS.ma
Trinita' chiedendo la glorificazione del Servo di Dio Nicola D’Onofrio. A tutti
i presenti era stata consegnata una immagine del Servo di Dio con la “Preghiera”
approvata dalla Autorità Ecclesiastica. E' stato un momento
specialmente bello e commovente.
Sua
Eccellenza il Vescovo ha personalmente preso il grande pacco contenenti le 3
copie destinate alla “Congregazione Vaticana”, informandoci che l’Ecc.mo Nunzio
Apostolico, Mons. Aldo Cavalli, era disponibile ad inviare il tutto tramite
“Valigia Diplomatica” nonostante le notevoli dimensioni del contenitore.
A
conclusione di questo emozionante e importante evento, l’Ecc.mo Vescovo Castrense
Mons. Barros ci ha invitato a partecipare alla sua Santa Messa in una Cappella
della Cattedrale Castrense, dove abbiamo chiuso in modo “superlativo” il nostro
“Processo Canonico” per lo straordinario evento di salvezza della vita del
Carabiniere Josè Luis Pezo, che si autopresenta come inconfondibile intervento
di Dio, e che senza alcun dubbio lo si può qualificare “miracolo”.
Gloria in excelsis Deo!”
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CRONACA FLASH….
Accorso con la sua “Pattuglia” in aiuto di un
Cittadino sotto minaccia di banditi, nel pomeriggio di venerdì 30 agosto 2002,
il giovane Carabiniere Josè Luis Pezo fece scudo col suo corpo al malcapitato.
Come già detto fu colpito mortalmente alla testa da un proiettile di pistola
“Calibro 38”. Tutti i “media” del Chile ampiamente si interessarono al
“fattaccio”, anche perché “il non conosciuto malcapitato” era un Deputato di
uno dei maggiori Partiti Cileni.
Ecco alcuni fotogrammi che
le “TV Chilene” mandarono in onda:
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Nel giro neanche di un mese, però, non solo non
morì il PEZO, - come tutti avevano pronosticato fin dal momento del ricovero -,
ma addirittura ebbe una sorprendente rapida e inattesa ripresa considerando
quanto era subentrato a quel colpo mortale, tanto che le “TV” sottotitolarono i
servizi con l’affermazione “Milagrosa
recuperación de Carabinero baleado”, e non sapevano nulla di quel che
fece in quella drammatica sera il giovane
Cappellano Militare P. Lorenzo Torres accorso al suo capezzale in sostituzione
del Sacerdote titolare, in quel momento lontano da Santiago per assistere la
mamma malata.
Ecco qualche passaggio delle
trasmissioni di quei giorni intorno al 24 settembre 2002:
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Padre di due figli, e in attesa dalla sua Sposa
Veronica di altri due…, il PEZO in quei fulminei momenti non pensò alla sua
vita e, ligio al codice della sua “Arma
Fedele nei secoli”, - come è quella dei “Carabinieri” ad ogni latitudine e
punto del nostro Globo -, l’aveva gettata nella mischia per salvare un
Cittadino mai visto prima. Un atto di vero “amore evangelico” per chi come Lui
ha fede, ma per tutti un autentico EROE… e come tale viene premiato e onorato.
Così i “media” diffusero alla Nazione l’emozionante momento
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Tutto sarebbe rimasto nel
“misterioso” constatare di una inspiegabile “Milagrosa recuperación” se non
ci fosse stato l’incontro, “non programmato
ma provvidenziale”, tra il Prof. Rodrigo
Serrano e Padre Lorenzo Torres nel giorno della Festa dell’Immacolata Concezione dell’8 dicembre di
quello stesso anno. Inviato dal suo Vescovo ad un “Corso di
formazione permanente” in altro Paese dell’America Latina, P. Torres non aveva
avuto occasione di manifestare a qualcuno quanto aveva vissuto in quella sera.
Ed ecco brevemente quanto avvenne:
Pregato telefonicamente dal Confratello fuori sede
di accorrere al “DIPRECA”, immediatamente elevò la sua preghiera al Servo di Dio “Nicolino”, - da mesi conosciuto tramite “el Padre José Casali capellán del Hospital de
Carabineros”
di Santiago -, espressamente dicendogli “è un giovane come te e padre di due figli e di altri in
arrivo… tu sei un buon Amico di Dio che può salvargli la vita… intervieni…”
Accanto
al Pezo in profondo coma, pregò per lungo tempo e recitò il Santo Rosario con
la giovane Infermiera. Poi prima di andar via chiese alla ragazza di fissare
con il cerotto l’immaginetta del Servo di Dio in capo al letto, e andò via
portando nel suo cuore il segreto.
Poi
c’è stato l’incontro nel giorno 8 dicembre e il successivo immediato rapporto al
suo Vescovo Mons. Pablo Lizama, e poco dopo l’inizio dell’acquisizione di
testimonianze e di “Cartelle Cliniche”… ed eccoci oggi al “Viaggio verso il
Vaticano” della poderosa documentazione del “Processo Canonico della Diocesi Militare del
Chile” che attesta non esserci una risposta umana e della scienza a
quanto è avvenuto da quella sera del 30 agosto del 2002…
Le TV Chilene, acquisita l’inattesa “rivelazione” a
Chi andava attribuita la “Milagrosa
recuperación” da loro anticipata nei servizi, hanno sottoposto a “rituale fuoco
mediatico” Padre Lorenzo Torres, il quale con tanta semplicità ha esposto
quanto aveva fatto in quei drammatici momenti assegnando al suo nuovo e buon amico,
il nostro giovane camilliano Servo di
Dio NICOLA D’ONOFRIO, il ruolo di buon intercessore presso Dio Onnipotente,
Unico Autore di quanto oggi tutti noi stiamo vivendo con gioia, condividendo
con la Comunità Ecclesiale Cilena le “Mirabilia Dei” el Totopoderoso.
Particolarmente
ricercarono quelle inquadrature fatte del Carabiniero Pezo nel primi momenti, alla
ricerca di quella immaginetta di NICOLINO lasciata da P. Lorenzo tra i tubi e
gli apparati medicali, portandola in primo piano a conferma di quanto stava
affermando. In particolare “Canale 11” di Santiago ha dedicato una lunga intervista
in diretta nei suoi studi a P. Lorenzo Torres, il quale per tutto il tempo ha
tenuto tra le sue mani la breve biografia “Vivir
y morir de amor…” del camilliano p. Felice Ruffini nella traduzione del
Rodrigo Serrano, attirando l’attenzione di quanti seguivano il programma.
Per voi abbiamo scelto questi passaggi:
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La
“Postulazione Generale dell’Ordine di
San Camillo”, presenterà questa ampia documentazione quando la
“Congregazione per le Cause dei Santi” riterrà essere il momento opportuno. Ora
c’è da pregare la SANTISSIMA TRINITA’
che voglia dare ulteriori segni di gradimento della vita di questo nostro Servo
di Dio, perché la Santa Madre Chiesa ne riconosca l’eroicità delle Virtù e decida
di ritenerlo di grande aiuto per tutta la Comunità Ecclesiale presentandolo “modello
da seguire” nel cammino della Santità.
Ad
oggi siamo già un bel po’ avanti invitandovi a visitare il settore che il nostro
“sito web” dedica al Servo di Dio NICOLA D’ONOFRIO. Ed anche una “visita”
al sito cileno dedicato totalmente a Lui, - accessibile dalla nostra “Home
Page” -, vi racconterà le “Mirabilia Dei” che avvengono in quella lontana terra
geograficamente, ma tanto così vicina per la “Comunione dei Santi”.
A noi restano care questi due momenti:
il dramma….

…
e la gioia !!!!

Per qualsiasi comunicazione o
informazione da richiedere, prendere contatto con:
R.P. Luigi Secchi
Postulatore
Generale dell’Ordine Camilliano
Piazza
della Maddalena, 53
00186 Roma