Il Santo Padre Francesco
autorizza il Decreto della Congregazione dei Santi
delle Virtù eroiche del Servo di Dio
NICOLA D'ONOFRIO

 

La Sala Stampa della Santa Sede comunica: «Oggi, 5 luglio 2013, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza privata Sua Eminenza Reverendissima il Signor Card. Angelo Amato, S.D.B., Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi. Nel corso dell’Udienza il Sommo Pontefice ha autorizzato la Congregazione a promulgare i Decreti...», tra questi leggiamo con grande nostra gioia il seguente:

 

- le virtù eroiche del Servo di Dio Nicola D'Onofrio, Chierico professo dell'Ordine dei Chierici Regolari Ministri degli Infermi (Camilliani); nato a Villamagna (Italia) il 24 marzo 1943 e morto a Roma il 12 giugno 1964;

 

Il giovane studente camilliano è tra il Decreto che riconosce «il miracolo, attribuito all'intercessione del Beato Giovanni Paolo II (Carlo Giuseppe Wojtyła), Sommo Pontefice; nato a Wadowice (Polonia) il 18 maggio 1920 e morto a Roma il 2 aprile 2005», diversi Martiri e Servi di Dio, e  l'approvazione dei «voti favorevoli della Sessione Ordinaria dei Padri Cardinali e Vescovi circa la canonizzazione del Beato Giovanni XXIII (Angelo Giuseppe Roncalli) e ha deciso di convocare un Concistoro, che riguarderà anche la canonizzazione del Beato Giovanni Paolo II (Carlo Giuseppe Wojtyła).»

 

Alla vigilia dell'inizio dell'ANNO GIUBILARE del IV CENTENARIO della SANTA MORTE del SANTO PADRE FONDATORE, CAMILLO DE LELLIS, questo atto sovrano di PAPA FRANCESCO esalta e canta ancora una volta che un «albero buono produce frutti buoni» (Mt 7, 17), e NICOLINO è solo uno dei tanti giovani camilliani che in questi quattro secoli sulle traccie di "Padre Camillo" hanno attinto le vette dei Cieli... iniziando con il nipote Ottavio de Lellis che sacrificò la sua vita a Napoli nell'assistere malati contagiosi, nella peste di Messina del 1743 i giovani Novizi che generosamente affiancarono i più anziani e si sacrificarono sull'altare della carità... e tanti altri giovani su questa strada...

 

Siamo certi che «tutti questi» Padre Camillo fin da quei giorni li ha tenuti, e li tiene sotto il suo "mantello crocesegnato"...

 

 

Quando avremo dalla Postulazione Generale dei Camilliani il "Decreto" lo posteremo su questa pagina.