Quel sorriso di cielo...

 

 

 

 

>> di P. Felice Ruffini

Camilliano <<

 

Ancora un segno di attenzione per il nostro giovane “Servo di Dio Nicola D’Onofrio”, e di grande rilievo, ci viene in questi giorni dalla presentazione, - 17 marzo 2010 -, del grande libro dal titolo “Il sacerdote immagine di Cristo attraverso quindici secoli d’arte“ di Steen Heidemann, edito in sei lingue per iniziativa di Liana Marabini, impegnata nella realizzazione di libri e film ispirati alla storia della Chiesa. Lei stessa è editore delle edizioni in lingua tedesca, spagnola e inglese di questo prezioso libro. L’edizione italiana è realizzata dall’Editore Cantagalli di Siena.

Il volume “contiene oltre 500 riproduzioni a colori di quadri raffiguranti il prete cattolico nell’esercizio del suo ministero. Gli autori dei testi sono: Benedetto XVI, il Cardinale Antonio Canizares Llovera, il Cardinale Jorje Arturo Medina, l’Arcivescovo Raymond Burke, l’Arcivescovo Malcolm Ranjith, Monsignor Gilles Wach, Monsignor Michael Schmitz e altri prelati.” [1]

Ebbene la nostra grande sorpresa è il vedere inserite due immagini del nostro Nicolino a piena pagina!

 

Autore: Antonio Ciccone, Italia - p.14 Autore: Sr. Isabel Guerra, Spagna - p. 279

 

L’Autore Steen Heidemann che “per sette anni ha visitato musei e collezioni private in cerca di opere d’arte, che ha fotografato. Il risultato è eccezionale: si tratta di un libro senza precedenti” [2], è arrivato a lui tramite il Santo Padre Fondatore Camillo de Lellis quando si è recato nella Chiesa di S. Maria Maddalena in Roma alla ricerca di Opere a Lui dedicate.

E quella istantanea che campeggia in copertina della breve biografia, catturata sulle rive del fiume Gave, mentre si riposava contemplando la Grotta di Lourdes il 12 maggio 1964, a un mese dalla morte, sprigiona la luce di cielo che invadeva il suo animo in quel momento, cattura e rivela la serenità e la gioia di chi era al culmine di un cammino compiuto sulle tracce di Cristo Gesù Sofferente, con l’accompagnamento della Sua Immacolata Madre.

È la testimonianza che ci vengono frequentemente confidate da ogni parte del mondo. Anche Steen e la sua famiglia ne sono stati conquistati. Ne abbiamo avuto prova diretta quando sono venuti in visita di “Villa Sacra Famiglia” in Roma, accompagnati dai nostri Confratelli Luca e Grigoletto. Mamma Sophie e i figli Andreas, Cécile, Gabrielle e Laure erano emozionati particolarmente quando sono entrati nel luogo dove Nicolino ha chiusi gli occhi il 12 giugno 1964, alle ore 9:15 della sera, a soli 21 anni.

Anche Steen ha un testo nel grande libro, titolato “San Luigi e gli esempi dei giovani” (pag. 241), dove passa in rassegna con brevi ed efficaci quadri le storie terrene dei giovani S. Luigi Gonzaga, S. Stanislao Kotska, S. John Berchmans, S. Domenico Savio, i martiri giapponesi di Nagasaki nel 1657, i Santi Giovanni Soan, Paolo Miki e Giacomo Kisai. E ancora il Beato Czartoryski, giovane Sacerdote polacco del XIX secolo, e il Beato Gasper Paez Perdomo, peruviano, martire della rivoluzione spagnola, ucciso a Madrid all’età di 23 anni.

Ed è subito dopo questo, terminando il suo “saggio”, che scrive: «…infine Nicola D’Onofrio, seminarista, morto nel 1964 in odore di santità, all’età di 21 anni, per un cancro al polmone. I suoi ritratti si possono trovare a piena pagina all’inizio e alla fine del libro. Il suo processo di beatificazione è stato presentato ufficialmente davanti alla Congregazione per le Cause dei Santi. L’invito di Cristo per trovare pastori che guidino il suo gregge resta sempre lo stesso, dalle catacombe ai giorni nostri.»

Un grande grazie a Steen Heidemann dai Confratelli di Nicolino, e una commovente e riconoscente Lode alla SS.ma Trinità che costantemente ci dà “segni” di gradimento che sia un “modello di giovane”, particolarmente caro perché in vita fu un “buono e santo amico di Dio”.

Ed è con vero e grande piacere che vi partecipiamo una breve selezione di quanto “L’OSSERVATORE ROMANO” ha pubblicato il 19 marzo 2010 a pagina 6, all’indomani della presentazione de libro a firma dell’aba­te benedettino olivetano Michael John ZIELINSKI, vice presidente della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa e della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra:

«…Ludwig Wittgenstein, nelle sue Ri­cercate filosofiche, scrive: «Se in noi può imprimersi l'immagine del pensiero che ha luogo nella nostra mente, per­ché non può anche imprimersi, ancor più profondamente, quella del pensie­ro che ha luogo nell'anima?». Volto, ritratto, anima. Steen Heidemann ci offre un percorso storico e, a un tem­po, sacro per immagini, del sacerdote cattolico, che si muove e si attualizza come un alter Christus nella missione sublime del grande comandamento: charitas super omnia. Ed è lo stesso au­tore che con cura sceglie, analizza e cattura l'invisibile. Da questo dono che Heidemann ci fa riceviamo una ricca e variegata «celebrazione» del sacerdozio ministeriale. Guardiamo e vediamo il miracolo della grazia voca­zionale che educa il sacerdote alla missione di una gratuita e perfetta perdita di sé.

Le immagini di questo libro- disposte non per successione cronologicama per nuclei tematici e spirituali - e i testi che le accompagnano, ci fanno toccare con mano come la figura del sacerdote sia sacra e storica a un tempo, cioè come mutando nei secoli le rappresentazioni, permanga l'essenza del sacerdote. Vi sono nella sua rappresentazione elementi storicizzabili, mutabili e altri eterni, secondo il paradigma ermeneutico del cambiamento nella continuità.

Sono queste, immagini che hanno l'intento di suscitare nostalgia? No. Direi piuttosto che hanno l'intenzione di mostrare una «tradizione vivente». Questa piccola storia iconografica vuole infatti restituire la forma Christi dell'esistenza sacerdotale-ministeriale. E mentre riconosciamo che il modello del sacerdote non è esaurito da nessuna immagine qui presentata, il sacerdote riceve il suo vero modello in Cristo, di cui è chiamato a essere per grazia l'alter…»

 

[1] - [2] http://raivaticano.blog.rai.it/2010/03/10/il-sacerdote-immagine-di-cristo/

 

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