1. L'agonia di Gesù
nel Getsemani:
"Allora Gesù andò con loro
in un podere chiamato Getsemani, e disse ai discepoli: Sedete qui, mentre
io vado là a pregare. E presi con sé Pietro e i due figli
di Zebedeo, cominciò a provare tristezza e angoscia. Disse loro:
L'anima mia è triste fino alla morte; restate qui e vegliate con
me. E, avanzatosi un poco si prostrò con la faccia a terra e pregava
dicendo: Padre mio, se è possibile passi da me questo calice! Però
non come voglio io, ma come vuoi tu!" (Mt 26, 36-39)
"Gesù, sensibilissimo, in quella
tremenda notte degli ulivi assaporò fino in fondo la disgustosa
amarezza delle colpe umane. Tutto questo fece per riparare le colpe nostre.
Gesù già da quando stava per avvicinarsi il momento fatale
della redenzione disse: L'anima mia è triste fino a morirne. Poi
quando era ormai nel pieno del suo sacrificio, si sentì morire e
pregò il Padre di allontanargli quel calice.
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2. La Flagellazione di
Gesù:
"Allora Pilato fece prendere Gesù
e lo fece flagellare..." (Gv 1, 1)
"La seconda persona della SS.ma Trinità
è venuta sulla terra per istruirci, per redimerci e per mandare
gloria a Dio. Ma era proprio possibile che per salvarci Gesù si
sottoponesse a tutte quelle sofferenze ed umiliazioni di cui è intessuta
la sua vita? Nei riguardi del Padre non era necessario, sarebbe bastato
una semplice effusione di grande amore per esempio, ma per noi che siamo
così testardi, sciuponi, terreni sì che fu necessario e per
diversi motivi.
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3. L'incoronazione di
spine:
"Allora i soldati del governatore condussero
Gesù nel Pretorio e gli radunarono attorno tutta la corte. Spogliatolo
gli misero addosso un manto scarlatto e, intrecciata una corona di spine,
gliela posero sul capo, con una canna nella destra; poi mentre gli si inginocchiavano
davanti lo schernivano: Salve, re dei Giudei!" (Mt 27, 27-29)
"Vivere d'amore, è asciugarti il Volto,Gesù, per meglio aiutarci nel lavoro della nostra santificazione si spoglia della Sua maestà divina, ma come mai allora dopo tutti questi aiuti restiamo ancora come prima, non ci santifichiamo?... I sofismi sono tanti. La colpa non è nostra. Se non ci facciamo santi dipende dallo stato di vita, dalle troppe occupazioni che ci distraggono, dal carattere... macché! Se non ci facciamo santi una è la causa: uno sbaglio di calcolo. La causa è che tanti difetti ce li coccoliamo per benino e non abbiamo il coraggio di impegnarci a sradicarli: questo è il gran male della nostra anima. Meditare sul peccato potrebbe sembrare un argomento ormai sorpassato, ma no! il demonio non dorme! Oggi nel mondo il peccato non ha più il suo giusto valore, c’è una terribile ignoranza, i veri grandi mali per la gente sono quelli del corpo, il peccato non esiste... come non esiste!... bisogna essere decisi, non dobbiamo avere paura, quel che è male è male. Che brutta cosa la misconoscenza! Povero Gesù, come deve soffrire!... Voglio seriamente impegnarmi a essere dolce e mansueto come Gesù: Maria, dammene la forza!” |
4. Il viaggio al Calvario
di Gesù carico della Croce:
"Allora costrinsero un tale che passava,
un certo Simone di Cirene che veniva dalla campagna, padre di Alessandro
e Rufo, a portare la croce. Condussero dunque Gesù al luogo del
Golgota che significa luogo del cranio" (Mc 15, 21-22)
"Vivere d'amore, su questa terra non significaGesù fu la personificazione stessa della Misericordia divina, da tutto il Suo Essere emanava copiosa; Gesù si commuove alla vista delle turbe affamate, si commuove a Cana, a Naim, dinanzi alla tomba di Lazzaro, dinanzi all’adultera, a Levi, alla Maddalena. Gesù piange a Gerusalemme, impotente a condurla sotto le sue ali. Gesù si è sempre commosso dinanzi alle miserie degli uomini. Vorrebbe fare altri Sé stesso nella nostra persona perché il Padre abbia a essere glorificato come lo glorifica Lui stesso... se noi vogliamo essere altri Cristi, dobbiamo seguirlo e modellarci sulla sua figura. Il nocciolo di questo sacrificio è la completa sottomissione alla volontà del Padre... D’altronde però, la volontà di Dio nessuno sa qual’è e noi dobbiamo essere sempre pronti a farla anche se è una cosa difficile e pesante... tutto si fa per il Signore, per suo amore... Io sono molto contento di poter soffrire un pochino adesso che sono giovane, perché questi sono gli anni più belli per offrire qualcosa al Signore... Sia benedetto il Signore, perché Lui sa quello che fa e quello che va bene per noi... Gesù, stammi sempre vicino, voglio amarti, e renderti gloria... dammene la Grazia e la forza, fa che comprenda, e faccia sempre meglio la mia preghiera. Maria, aiutami nel proposito di pregare sempre meglio.” |
5. Gesù è
crocifisso e muore in croce:
"Quando giunsero al luogo detto Cranio,
là crocifissero lui e i due malfattori, uno a destra e l'altro a
sinistra. Gesù diceva: padre perdonali perché non sanno quello
che fanno...
Era verso mezzogiorno quando il sole si
eclissò e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio.
Il velo del tempio si squarciò nel mezzo. Gesù, gridando
a gran voce, disse: Padre nelle tue mani consegno il mio spirito. Detto
questo spirò" (Lc 23, 33-46).
“Gesù, già da quando stava
per avvicinarsi al momento fatale della redenzione, disse: l’anima mia
è triste fino a morirne. Poi, quando ormai era nel pieno del suo
sacrificio, si sentì morire e pregò il Padre di allontanargli
quel calice. Iddio ha amato l’uomo di un amore immenso, l’ha amato da tutta
l’eternità.
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