Fondazione
"Il Buon Samaritano"
Il 16 dicembre ultimo, nella "Sala
Stampa della S. Sede" è stata presentata una nuova iniziativa del
Santo Padre, che nel titolo racchiude tutto il programma del Divin Maestro
Gesù, ed è dedicata all’aiuto dei nostri Fratelli colpiti
dall’AIDS, dalla Malaria e dalla Tubercolosi.
Fin dai primi tempi dell’esplosione
drammatica della "pandemia", Giovanni Paolo II si è personalmente
coinvolto nell’aiuto, esortando tutta la Comunità Ecclesiale ad
impegnarsi generosamente e senza riserve. Nel 1987, nella visita a San
Francisco (USA) abbracciò pubblicamente un bambino malato terminale
di AIDS (vd. foto), e scioccò i media. Un segnale eclatante che
dalle parole bisognava passare all'azione.
Riportiamo alcuni passi dell’intervista
dell’Emo Cardinale Javier Lozano B., Presidente del "Pontificio Consiglio
per la Pastorale della Salute", al quale è stata affidata:
"Lo scopo della Fondazione è di sostenere
economicamente gli infermi più bisognosi, in particolare i malati
di AIDS. La Chiesa di Cristo si preoccupa così di adempiere il mandato
ricevuto da Cristo; "Curate gli infermi" (Lc 10,9; Mt 10,8)
e desidera
fare un gesto d’amore solidale in favore dei più abbandonati (…)
Il Santo Padre Giovanni Paolo II invita tutti
gli uomini di buona volontà, in special modo quelli dei Paesi economicamente
più avanzati, a voler contribuire alle finalità della suddetta
Fondazione.
L’HIV-AIDS è una delle più devastanti
epidemie dei nostri tempi; è un dramma umano che per la sua gravità
e vastità è una delle sfide maggiori di sanità a livello
mondiale. I dati riportati nel Rapporto delle Nazioni Unite "The impact
of Aids" del 2004 parlano chiaro: dalla comparsa di questa epidemia (verso
gli anni ’80), più di 22 milioni di persone sono morte nel mondo
a causa dell’AIDS ed attualmente 37.800,000 persone vivono con l’HIV/AIDS.
Nel 2003, 2,9 milioni di persone sono morte a causa dell’AIDS e 4,8 milioni
sono rimaste infettate dall’HIV. L’AIDS è la causa principale di
morte nelle persone in età compresa tra i 15 e i 49 anni (…)
Rispondendo all’accorato appello del Santo
Padre, la Chiesa cattolica fin dalla comparsa del terribile flagello, ha
sempre dato il suo contributo, sia nel prevenire la trasmissione del virus
HIV, che nell’aiutare i malati e le loro famiglie sul piano medico-assistenziale,
sociale, spirituale e pastorale. Attualmente il 26,7% dei Centri per la
cura dell’HIV-AIDS nel mondo sono cattolici (…)
Per costituire il nostro Fondo il Santo Padre
ha apportato la quantità di 100.000 euro, come un esempio di carità,
soltanto per iniziare a dotare di risorse ed offrire un esempio che chiediamo
a tutti i cattolici di seguire.
Oggi siamo nel tempo del Natale, un tempo
molto opportuno per ricevere l’invito del Santo Padre a tutti gli uomini
di buona volontà a voler contribuire al Fondo "Il Buon Samaritano"
per salvare tante vite ed alleviarne tante altre. Sarebbe il regalo più
apprezzato che possiamo offrire a Gesù Bambino.
Rivolgiamo questo appello soprattutto ai Vescovi
ed alle loro Diocesi, ai sacerdoti, agli Istituti religiosi, alle Fondazioni
per le opere caritative ed a tutti gli uomini di buona volontà:
vogliate in una maniera permanente organizzarvi per rispondere generosamente
all’invito del Santo Padre e donare i vostri contributi, in particolare,
come già detto, in questo tempo di Natale (…)
Augurando a voi tutti un sereno e generoso
Natale, per realizzare gli inviti che in questo tempo vi fa il Santo Padre,
speriamo di ricevere presto i vostri aiuti verso i fratelli ammalati di
AIDS, come segno di quella "fantasia della carità" che spinge tutti
a farci così intensamente vicini e solidali con quelli che soffrono,
per dimostrare un autentico ed urgente segno della nostra fraterna condivisione."
Per chi ne volesse sapere di più, si consiglia di andare sul
sito del Dicastero Vaticano http://www.healthpastoral.org,
qui vi anticipiamo un modo concreto di collaborare alla "fantasia
della Carità" proposta
dal S. Padre:
1. l’equivalente di un piccolo dono natalizio
con assegno bancario
intestato a:
"Cardinale Javier Lozano, Fondazione
"Il Buon Samaritano", Città del Vaticano"
2. per generosi donativi si può utilizzare
il "bonifico bancario",
e per questo si consiglia di chiedere informazioni direttamente alla neo-Fondazione
inviando una E-Mail: goodsamaritan@hlthwork.va
Certi che più di un nostro Amico risponderà all’appello
del Santo Padre, vi ringraziamo
AUGURANDOVI un SANTO NATALE
di PACE e di SERENITA’