Servizio fotografico di

Leo Robuffo e

Fernanda Santobuono

 

Anche Bucchianico, nella sua dimensione locale, come comunità camilliana, ha voluto rendere omaggio alla salma di Giovanni Paolo II, il Grande, partecipando all’ultimo saluto che il mondo intero gli ha rivolto nella preghiera universale innalzata da milioni di pellegrini nelle piazze e nelle strade di Roma. Un saluto che ha avuto come frutto la conversione di molti.

Mercoledì 6 aprile, alle 4.30 del mattino, una delegazione di 103 fedeli, accompagnata dal parroco, P. Vincenzo Castaldo, e dal rettore del Santuario, il polacco P. Cristoforo Trebsky, si è diretta verso la “Capitale della fede”.

L’iniziativa è stata promossa ed organizzata dai giovani della comunità parrocchiale di S. Michele Arcangelo, che in tantissimi hanno partecipato all’evento, dimostrando l’affetto e la gratitudine verso il loro Papa. Uno striscione, all’inizio del corteo, recitava: “Papa Woityla 6 un capolavoro di Dio”.

Giunto a Roma in autobus, in località Rebibbia, il gruppo si è diretto in metropolitana verso la stazione Termini. Da qui, con un servizio navetta, messo a disposizione dal Comune di Roma, ha raggiunto l’Ospedale Santo Spirito in Sassia, dove, alle 10, ha iniziato la lunga Via Penitenziale, terminata nella Basilica di San Pietro.

Per la comunità di Bucchianico, il pellegrinaggio ha significato anche  ripercorrere le orme del loro Santo Concittadino, Camillo de Lellis, alle radici della sua esperienza spirituale e di misericordia, vissuta e consumatasi accanto ai malati, fino alla morte, proprio nell’Ospedale di Santo Spirito e nelle viuzze e piazze che circondano San Pietro e la Chiesa della Maddalena, dove sono custoditi il suo cuore e le sacre spoglie.

A passo lento, in preghiera, il gruppo ha costeggiato il muro dell’ospedale e verso le 15 ha raggiunto Via S. Pio X, che porta a Via della Conciliazione. Grande è stata l’emozione di vedere, in fondo, la Basilica di San Pietro, dove ci attendeva il Padre. L’attesa è stata lunga. Tuttavia, solo dopo la mezzanotte si è riusciti ad entrare nella Basilica. Nel cuore di tutti era forte il desiderio di partecipare al dolore della Madre, la Chiesa Cattolica, che in quei giorni piangeva il successore di Pietro.

E proprio ai piedi dell’altare giaceva il corpo inerme di papa Woityla, sul cui volto la morte aveva cancellato ogni forma di sofferenza per cedere il passo alla gioia della vita eterna. Un momento solenne per la Chiesa, nel quale Maria accoglie il discepolo amato e Cristo Risorto rinnova ai tanti suoi figli pellegrini sulla terra l’invito: “Figlio, ecco la tua Madre” (Gv 19,27).

Un invito che certamente i giovani di tutto il mondo accoglieranno il prossimo mese di agosto, dal 16 al 21, a Colonia, in occasione della XX Giornata Mondiale della Gioventù, come lo stesso Papa Woityla aveva insegnato loro (Angelus, XVIII GmG).

Tra questi ci saranno anche i giovani di Bucchianico, che lunedì 11 aprile, alle 21, nella Chiesa di S. Urbano, ricorderanno il loro Santo Amato Padre in una solenne Celebrazione Eucaristica.

 

Fernanda Santobuono