Pregare
col Papa
Maria Salute degli Infermi
O Vergine Maria, Salute degli
Infermi,
che hai accompagnato Gesù sulla
via del Calvario
e sei restata accanto alla croce su
cui moriva tuo Figlio,
partecipando intimamente ai suoi dolori,
accogli le nostre sofferenze e uniscile
a quelle di Lui,
perché i semi gettati durante
il Giubileo continuino a produrre
frutti abbondanti negli anni che verranno.
Madre
tenerissima con fiducia ci rivolgiamo a Te.
Ottienici dal tuo Figlio di poter
presto tornare,
pienamente ristabiliti, alle nostre
occupazioni,
per renderci utili al prossimo col
nostro lavoro.
Resta intanto accanto a noi nel momento
della prova
e aiutaci a ripetere ogni giorno con
Te il nostro sì,
sicuri che Dio sa trarre da ogni male
un bene più grande.
Vergine Immacolata, fa che i frutti
dell’Anno Giubilare
siano per noi e per quanti si dedicano
ai sofferenti
pegno di rinnovato slancio nella vita
cristiana,
perché nella contemplazione
del Volto di Cristo Risorto
troviamo l’abbondanza della Misericordia
di Dio
e la gioia di una comunione più
piena con i fratelli,
primizia della gioia senza fine del
Cielo. Amen!
Dal Vaticano, 11 febbraio 2001
Giovanni Paolo II
Signore Gesù,
Medico Divino, che nella tua vita
terrena hai prediletto coloro che
soffrono ed hai affidato ai tuoi discepoli
il ministero della guarigione,
rendici sempre pronti ad alleviare
le pene dei nostri fratelli. Fa che
ciascuno di noi, consapevole della
grande missione che gli è affidata,
si sforzi di essere sempre, nel proprio
quotidiano servizio, strumento del
tuo amore misericordioso. Illumina
la nostra mente, guida la nostra
mano, rendi attento e compassionevole
il nostro cuore. Fa' che in ogni
paziente sappiamo scorgere i lineamenti
del tuo Volto divino.
Tu che sei la Via, donaci di saperti
imitare ogni giorno come medici non
soltanto del corpo ma dell'intera
persona, aiutando chi è malato
a percorrere con fiducia il proprio
cammino terreno, fino al momento
dell'incontro con Te.
Tu che sei la Verità, donaci
sapienza e scienza, per penetrare nel
mistero dell'uomo e del suo trascendente
destino, mentre ci
accostiamo a lui per scoprire le cause
del male e per trovarne
gli opportuni rimedi.
Tu che sei la Vita, donaci di annunciare
e testimoniare nella nostra
professione il "Vangelo della vita",
impegnandoci a difenderla sempre,
dal concepimento al suo termine naturale,
e a rispettare la dignità
d'ogni essere umano, specialmente
dei più deboli e bisognosi.
Rendici, o Signore, buoni Samaritani,
pronti ad accogliere, curare
e consolare quanti incontriamo nel
nostro lavoro. Sull'esempio dei santi
medici che ci hanno preceduto, aiutaci
ad offrire il nostro generoso
apporto per rinnovare costantemente
le strutture sanitarie.
Benedici il nostro studio e la nostra
professione, illumina la nostra
ricerca ed il nostro insegnamento.
Concedici infine che, avendo
costantemente amato e servito Te nei
fratelli sofferenti,
al termine del nostro pellegrinaggio
terreno possiamo contemplare
il tuo Volto glorioso e sperimentare
la gioia dell'incontro con Te,
nel tuo Regno di gioia e di pace infinita.
Amen.
Dal Vaticano, 29 Giugno 2000
Preghiera dell'Operatore Sanitario
Signore, che sai essere mio dovere
assistere gli ammalati,
- fa’ ch’io li serva non con
le mani soltanto, ma anche col cuore; fa ch’io li ami.
Signore,
che hai avuto pietà per ogni umana sofferenza,
- rendi forte il mio spirito, sicuro
il mio braccio nel curare gli infermi, nel medicare i feriti, nel sorreggere
gli straziati e i morenti; ma conserva sensibile l’animo mio al dolore
altrui, gentile la mia parola, dolce il mio tratto, paziente la mia veglia.
Signore, che hai creato l’umana natura
composta di anima e di corpo,
- infondimi rispetto per l’una e per
l’altro, insegnami a consolare l’anima afflitta, curando il corpo infermo.
Signore, che hai detto essere fatto
a te il bene prodigato ai sofferenti, dammi di vedere in te essi ed essi
in te.
Signore, che hai promesso di non lasciare
senza premio nemmeno un bicchiere d’acqua dato per amor tuo,
- riserva la ricompensa che tu solo
puoi dare a questo mio lavoro, ch’io voglio compiere con pietà e
con amore.
E tu, Maria, consolatrice degli afflitti
e salute degli infermi,
- sii anche per me maestra sapiente
e madre benigna. Amen.
Paolo VI
Signore, fammi buon amico di tutti.
fa’ che la mia persona ispiri fiducia:
a chi soffre e si lamenta,
a chi cerca luce lontano da te,
a chi vorrebbe cominciare e non sa
come
a chi vorrebbe confidarsi
e non se ne sente capace.
Signore aiutami,
perché non passi accanto a
nessuno
con il volto indifferente,
con il cuore chiuso,
con il passo affrettato.
Signore, aiutami ad accorgermi subito
di quelli che mi stanno accanto,
di quelli che sono preoccupati e disorientati,
di quelli che soffrono senza mostrarlo,
di quelli che si sentono isolati senza
volerlo.
Signore, dammi una sensibilità
che sappia andare incontro a tutti.
Signore, liberami dall’egoismo,
perché ti possa servire,
perché ti possa amare,
perché ti possa ascoltare in
ogni fratello
che mi fai incontrare.
Benedici
Signore questo Ospedale
perché sia un luogo di amore.
Benedici coloro che soffrono;
fa’ che sentano accanto a sé
la presenza consolatrice della tua
bontà.
Benedici le mamme
che porteranno alla luce il miracolo
di una nuova vita,
perché siano non solo strumenti
di vita
ma fonti di amore.
Benedici coloro che tu hai chiamato
ad essere guaritori nel tuo nome;
coloro che hanno l’abilità
di sostenere la vita quando essa è
in pericolo
e l’affidano a te
quando ogni sforzo umano fallisce.
Dona loro responsabilità nell’agire,
onestà nel comunicare,
umiltà nel servire.
Benedici coloro che dirigono questo
Ospedale;
fa’ che con coraggio e amore
rendano questo luogo
sempre più accogliente e umano.